Loading...

4.1 Te gustaria ir al cine? DO LAST
Quiz by Vanessa Burns
Customize this quiz to suit your class
Instantly translate to 100+ languages
Tag the questions with any skills you have. Your dashboard will track each student's mastery of each skill.
Give this quiz to my class
4.1 Te gustaria ir al cine? DO FIRST
Utoevaluación de Práctica Pre-Profesional Nombre del Estudiante: ________ Fecha: ________ ### Parte 1: Reflexiones sobre la experiencia 1. ¿Cómo describirías tu experiencia general en el Hospital Escuela y Clínicas? - [ ] Excelente - [ ] Buena - [ ] Regular - [ ] Mala - [ ] Muy mala (Espacio para comentarios adicionales) _____________________ 2. ¿Qué habilidades o conocimientos consideras que has desarrollado durante tu práctica? (Selecciona todas las que apliquen) - [ ] Trabajo en equipo - [ ] Comunicación efectiva - [ ] Manejo de situaciones clínicas - [ ] Evaluación y diagnóstico - [ ] Otras: _______ (Espacio para comentarios adicionales) _____________________ 3. ¿Cuál fue el aspecto más valioso que te llevas de esta experiencia? (Respuesta abierta) _____________________ ### Parte 2: Sugerencias para el futuro 4. ¿Qué te gustaría que se mejorara o se añadiera en el programa para el próximo año? (Respuesta abierta) _____________________ 5. ¿Qué tipo de actividades adicionales crees que podrían enriquecer la experiencia de los futuros estudiantes? (Respuesta abierta) _____________________ ### Parte 3: Supervisión Institucional 6. ¿Cómo calificarías la supervisión institucional del área social durante tu práctica? - [ ] Excelente - [ ] Buena - [ ] Regular - [ ] Mala - [ ] Muy mala (Espacio para comentarios adicionales) _____________________ 7. ¿Qué aspectos de la supervisión consideras que fueron positivos? (Respuesta abierta) _____________________ 8. ¿Qué sugerencias tienes para mejorar la supervisión en el área social? (Respuesta abierta) _____________________ ### Parte 4: Exposición Final 9. ¿Cómo te sentiste con respecto a tu desempeño en la exposición final? - [ ] Muy satisfecho/a - [ ] Satisfecho/a - [ ] Neutral - [ ] Insatisfecho/a - [ ] Muy insatisfecho/a (Espacio para comentarios adicionales) _____________________ 10. ¿Qué elementos crees que fueron tus puntos fuertes durante la exposición? (Respuesta abierta) _____________________ 11. ¿Qué aspectos te gustaría mejorar en futuras exposiciones? (Respuesta abierta) _____________________ ### Parte 5: Comentarios finales 12. ¿Tienes algún comentario adicional que te gustaría compartir sobre tu experiencia en la práctica pre-profesional? (Respuesta abierta) _____________________
Vocab. 4-1 ¿Quién te inspira?
Aquí tienes un cuestionario para enseñar inglés. Está diseñado para evaluar el nivel de los estudiantes en varias áreas clave del idioma, como vocabulario, gramática, comprensión lectora y habilidades de escritura. Puedes ajustarlo según el nivel de tus estudiantes: ### **Cuestionario de Inglés** --- **Parte 1: Vocabulario** 1. **Escribe el equivalente en inglés de las siguientes palabras:** - Casa - Perro - Feliz - Escuela - Comida 2. **Elige la palabra correcta:** - She is very ____. (smart / smarts) - I like to play ____ football. (the / to) - This is my ____ book. (my / I) 3. **Completa las oraciones con la palabra correcta:** - My father _____ (is / are) a doctor. - I ____ (can / cans) speak three languages. --- **Parte 2: Gramática** 1. **Elige la opción correcta para completar la oración:** - They ____ to the park every Saturday. (go / goes) - She ____ my best friend. (is / are) 2. **Escribe las preguntas correctas para las siguientes respuestas:** - ____ (Yes, I have three brothers.) - ____ (No, I don’t like pizza.) 3. **Pon en la forma correcta del verbo en presente continuo:** - He ____ (study) for his test right now. - They ____ (play) football at the moment. --- **Parte 3: Comprensión Lectora** Lee el siguiente texto y responde a las preguntas. **Texto:** "Maria is a student. She lives in London with her parents. Every day, she goes to school at 8:00 in the morning. She likes reading books and playing the piano in her free time." 1. ¿Dónde vive Maria? 2. ¿A qué hora va Maria a la escuela? 3. ¿Qué le gusta hacer en su tiempo libre? --- **Parte 4: Escritura** 1. **Escribe una breve presentación sobre ti mismo (5-7 oraciones).** - Incluye tu nombre, edad, lo que te gusta hacer, y tu rutina diaria. 2. **Describe tu día favorito de la semana y qué actividades haces en ese día.** --- Este cuestionario cubre una variedad de aspectos importantes para enseñar inglés y puede ser modificado o ampliado según las necesidades y el nivel de los estudiantes.
Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: “Oggi Tommy ha trovato un vero libro!” Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand’era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c’era stata un’epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta. Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com’era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c’erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta – Mamma mia, che spreco – disse Tommy. – Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via? – Lo stesso vale per il mio – disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non aveva visto tanti telelibri quanti ne aveva visti Tommy. Lui di anni ne aveva tredici. – Dove l’hai trovato? – gli domandò, – In casa. – Indicò lui senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. – In solaio. – Di cosa parla? – Di scuola. – Di scuola? – Il tono di Margie era sprezzante. – Cosa c'è da scrivere, sulla scuola? Io la scuola la odio. Margie aveva sempre odiato la scuola, ma ora la odiava più che mai. L’insegnante meccanico le aveva assegnato un test dopo l’altro di geografia, e lei aveva risposto sempre peggio, finché la madre aveva scosso la testa, avvilita, e aveva mandato a chiamare l’Ispettore della Contea. Era un omino tondo tondo, l’Ispettore, con una faccia rossa e uno scatolone di arnesi con fili e con quadranti. Aveva sorriso a Margie e le aveva offerto una mela, poi aveva smontato l’insegnante in tanti pezzi. Margie aveva sperato che poi non sapesse più come rimetterli insieme, ma lui lo sapeva e, in poco più di un’ora, l’insegnante era di nuovo tutto intero, largo, nero e brutto, con un grosso schermo sul quale erano illustrate tutte le lezioni e venivano scritte tutte le domande. Ma non era quello il peggio. La cosa che Margie odiava soprattutto era la fessura dove lei doveva infilare i compiti e i testi compilati. Le toccava scriverli in un codice perforato che le avevano fatto imparare quando aveva sei anni, e il maestro meccanico calcolava i voti a una velocità spaventosa. L’ispettore aveva sorriso una volta finito il lavoro, e aveva accarezzato la testa di Margie. Alla mamma aveva detto: – Non è colpa della bambina, signora Jones. Secondo me, il settore geografia era regolato male. Sa, sono inconvenienti che capitano, a volte. L’ho rallentato. Ora è su un livello medio per alunni di dieci anni. Anzi, direi che l’andamento generale dei progressi della scolara sia piuttosto soddisfacente. – E aveva fatto un’altra carezza sulla testa a Margie. Margie era delusa. Aveva sperato che si portassero via l’insegnante, per ripararlo in officina. Una volta s’erano tenuti quello di Tommy per circa un mese, perché il settore storia era andato completamente a pallino. Così, disse a Tommy: – Ma come gli viene in mente, a uno, di scrivere un libro sulla scuola? Tommy la squadrò con aria di superiorità. – Ma non è una scuola come la nostra, stupida! Questo è un tipo di scuola molto antico, come l’avevano centinaia e centinaia di anni fa. – Poi aggiunse altezzosamente, pronunciando la parola con cura. – Secoli fa. Margie era offesa. – Be’ io non so che specie di scuola avessero, tutto quel tempo fa. – Per un po’ continuò a sbirciare il libro, china sopra la spalla di lui, poi disse: – In ogni modo, avevano un maestro? – Certo che avevano un maestro, ma non era un maestro regolare. Era un uomo. – Un uomo? Come faceva un uomo a fare il maestro? – Be’, spiegava le cose ai ragazzi e alle ragazze, dava da fare dei compiti a casa e faceva delle domande. – Un uomo non è abbastanza in gamba. – Sì che lo è. Mio papà ne sa quanto il mio maestro. – Ma va’! Un uomo non può saperne quanto un maestro. – Ne sa quasi quanto il maestro, ci scommetto. Margie non era preparata a mettere in dubbio quell’affermazione. Disse. – Io non ce lo vorrei un estraneo in casa mia, a insegnarmi. Tommy rise a più non posso. – Non sai proprio niente, Margie. Gli insegnanti non vivevano in casa. Avevano un edificio speciale e tutti i ragazzi andavano là. – E imparavano tutti la stessa cosa? – Certo, se avevano la stessa età. – Ma la mia mamma dice che un insegnante dev’essere regolato perché si adatti alla mente di uno scolaro o di una scolara, e che ogni bambino deve essere istruito in modo diverso. – Sì, però loro a quei tempi non facevano così. Se non ti va, fai a meno di leggere il libro. – Non ho detto che non mi va, io – sì affrettò a precisare Margie. Certo che voleva leggere di quelle buffe scuole. Non erano nemmeno a metà del libro quando la signora Jones chiamò: – Margie! A scuola! Margie guardò in su. – Non ancora, mamma. – Subito! – disse la signora Jones. – E sarà ora di scuola anche per Tommy, probabilmente. Margie disse a Tommy: – Posso leggere ancora un po’ il libro con te, dopo la scuola? – Vedremo – rispose lui con noncuranza. Si allontanò fischiettando, il vecchio libro polveroso stretto sotto il braccio. Margie se ne andò in classe. L’aula era proprio accanto alla sua cameretta, e l’insegnante meccanico, già in funzione, la stava aspettando. Era in funzione sempre alla stessa ora, tutti i giorni tranne il sabato e la domenica, perché la mamma diceva che le bambine imparavano meglio se imparavano a orari regolari. Lo schermo era illuminato e stava dicendo – Oggi la lezione di aritmetica è sull’addizione delle frazioni proprie. Prego inserire il compito di ieri nell’apposita fessura. Margie obbedì con un sospiro. Stava pensando alle vecchie scuole che c’erano quando il nonno di suo nonno era bambino. Ci andavano i ragazzi di tutto il vicinato, ridevano e vociavano nel cortile, sedevano insieme in classe, tornavano a casa insieme alla fine della giornata. Imparavano le stesse cose, così potevano darsi una mano a fare i compiti e parlare di quello che avevano da studiare. E i maestri erano persone... L’insegnante meccanico stava facendo lampeggiare sullo schermo: – Quando addizioniamo le frazioni 1/2 + 1/4... Margie stava pensando ai bambini di quei tempi, e a come dovevano amare la scuola. Chissà come si divertivano!, pensò.
Câu 1. Các câu thơ trong khổ 1 được ngắt theo nhịp: 3/2/2 4/3 2/2/3 1/3/3 Câu 2. Trong 2 câu thơ: “Tiếng ca vắt vẻo lưng chừng núi – Hổn hển như lời của nước mây”, tác giả không sử dụng biện pháp tu từ nào? So sánh Nhân hóa Từ láy Đảo ngữ Câu 3. Vần được gieo nhiều nhất trong bài thơ là: Vần ơi Vần ây Vần an Vần ang Câu 4. Bài thơ được viết theo thể thơ nào? Năm chữ Lục bát Tám chữ Bảy chữ Câu 5. “Cảnh sắc thiên nhiên mùa xuân rực rỡ, tươi đẹp, tràn đầy sức sống” được miêu tả tập trung ở khổ thơ nào trong bài thơ? Khổ 1 và khổ 4 Khổ 2 và khổ 3 Khổ 1 và khổ 2 Khổ 3 và khổ 4 Câu 6. Trắc nghiệm mùa xuân chín , đọc hiểu trắc nghiệm mùa xuân chín, đọc hiểu mùa xuân chín Ý nào sau đây nhận xét không chính xác về đặc điểm nghệ thuật của bài thơ? Bút pháp gợi tả nổi bật với. Xây dựng tính cách nhân vật độc đáo. Ngôn ngữ tinh tế, giàu liên tưởng. Các hình ảnh biểu hiện nội tâm. Câu 7. Trắc nghiệm mùa xuân chín , đọc hiểu trắc nghiệm mùa xuân chín, đọc hiểu mùa xuân chín Ý nào sau đây khái quát đúng nhất về cảm xúc của nhân vật trữ tình trong ý thơ: “Ngày mai trong đám xuân xanh ấy – Có kẻ theo chồng bỏ cuộc chơi”? Đau khổ hụt hẫng vì có kẻ theo chồng. Mừng cho hạnh phúc lứa đôi nhưng có chút nuối tiếc. Ngạc nhiên nhưng vẫn vui mừng cho hạnh phúc lứa đôi. Tất cả đáp án đều đúng.
Âu 1: Virus là gì? A. Sinh vật đơn bào B. Tế bào nhân chuẩn C. Sinh vật không có cấu tạo tế bào D. Sinh vật có cấu tạo tế bào Câu 2: Virus nhân lên bằng cách nào? A. Phân bào B. Tự sao chép ADN C. Ký sinh nội bào bắt buộc D. Sinh sản vô tính Câu 3: Vật liệu di truyền của virus có thể là gì? A. ADN hoặc ARN B. ADN kép C. ARN kép D. Cả A và B đều đúng Câu 4: Vỏ ngoài của virus được gọi là gì? A. Capsid B. Protein C. Enzyme D. Lipid Câu 5: Virus nào sau đây gây bệnh ở người? A. Virus HIV B. Virus cúm C. Virus Ebola D. Tất cả đều đúng Câu 6: Virus cần điều kiện gì để có thể phát triển và nhân lên? A. Môi trường giàu dinh dưỡng B. Nhiệt độ thấp C. Tế bào chủ D. Môi trường nước Câu 7: Virus HIV tấn công vào tế bào nào của cơ thể người? A. Tế bào máu đỏ B. Tế bào bạch cầu T C. Tế bào da D. Tế bào thần kinh Câu 8: Virus gây ra những bệnh nào dưới đây? A. Sốt xuất huyết B. Lao C. Viêm gan B D. Cả A và C đều đúng Câu 9: Vòng đời của virus bắt đầu bằng giai đoạn nào? A. Nhân đôi vật liệu di truyền B. Gắn kết vào tế bào chủ C. Tổng hợp protein D. Giải phóng virus con Câu 10: Cơ chế phòng chống virus hiệu quả nhất là gì? A. Tiêm vắc xin B. Uống kháng sinh C. Duy trì chế độ ăn uống lành mạnh D. Giảm tiếp xúc với ánh sáng mặt trời Nếu bạn cần giải thích thêm về bất kỳ câu hỏi nào, hãy cho tôi biết nhé! ChatGPT có thể mắc lỗi. Hãy kiểm tra các th
ACTIVIDAD 4. Descubre el mapa del agua en tu comunidad Te invitamos a convertirte en un explorador del agua. Ahora que ya aprendiste de dónde viene, cómo la usamos y por qué es tan importante cuidarla, es momento de mirar a tu alrededor y descubrir cómo el agua forma parte de tu vida diaria. Observa con atención tu comunidad y elabora un mapa del agua, donde muestres cómo se mueve el agua que está presente en tu entorno. Materiales sugeridos: • Hojas reutilizadas, cartulina o cuadernos. • Lápices, colores, marcadores o crayones. • Regla, adhesivos o recortes (opcional). ¿Qué debes hacer? En una hoja o cartulina, dibuja un mapa de tu comunidad o del entorno de tu escuela. No tiene que ser perfecto ni exacto, lo más importante es observar, pensar y representar lo que conoces. ¿Qué puedes incluir en tu mapa? • Lugares donde hay agua: Ríos, quebradas, lagunas, canales o el mar (si están cerca). Grifos, estanques, pozos o bebederos. Plantas de tratamiento de agua potable o de aguas residuales (si conoces alguna). • El recorrido del agua: Trata de averiguar de dónde viene el agua que llega a tu casa o escuela, cómo llega hasta ahí y qué pasa con el agua después de que es usada. • Cuidado del agua: Marca con dibujos o símbolos los lugares donde el agua se cuida, también indica los lugares donde podría desperdiciarse o contaminarse y añade ideas o acciones para proteger mejor el agua en tu comunidad. Reflexiona mientras dibujas: ¿De dónde viene el agua que usas cada día? ¿Qué acciones realizamos para no desperdiciarla? ¿Qué podríamos hacer para proteger mejor el agua en nuestra comunidad? Cuando termines tu mapa, compártelo con tus compañeros y cuéntales lo que descubriste sobre el agua. Juntos pueden crear un diario mural en la escuela para compartirlo con la comunidad y promover grandes cambios. 2.2.1 ¿Cómo funciona una planta potabilizadora? Para entender cómo el agua pasa de un río o un embalse hasta el grifo de tu casa siendo totalmente segura, podemos imaginar la planta potabilizadora como una gran fábrica de limpieza que utiliza procesos físicos y químicos, de acuerdo a los siguientes pasos: 1) Captación: El primer paso es extraer el agua de la fuente natural. En la entrada de la planta hay rejas de distintos tamaños que funcionan como un filtro gigante, separando objetos grandes como ramas, plásticos o piedras para evitar que dañen la maquinaria de la planta. 2) Coagulación y floculación: Se añaden sustancias químicas que facilitan la unión de las partículas pequeñas para que luego formen grumos más grandes, llamados flóculos, que son más fáciles de separar del agua. 3) Decantación: Una vez que la suciedad se ha agrupado en flóculos más pesados, el agua pasa a grandes tanques, donde por efecto de la gravedad, esos flóculos se depositan en el fondo y forman un lodo, mientras que el agua más limpia queda en la parte superior y continúa el proceso. 4) Filtración: Aunque el agua ya parezca limpia, aún puede tener impurezas muy pequeñas. Para eliminarlas, el agua atraviesa capas de arena y otros materiales como carbón activado, que actúan como filtros. 5) Desinfección: Este es el paso final para garantizar que el agua no nos enferme, pues se eliminan microorganismos, bacterias y virus, para ello se añade una cantidad controlada de cloro o se utiliza luz ultravioleta (UV) u ozono. 6) Análisis de laboratorio: Se realizan análisis físicos y químicos para asegurar la calidad del agua. Gracias a las plantas potabilizadoras y al trabajo de muchas personas, el agua llega a nuestras casas limpia y segura. Sin embargo, el agua es un recurso limitado. Aunque la tecnología de las plantas es muy avanzada, este proceso requiere mucha energía, conocimientos y cuidado, por lo que proteger y usar el agua de forma responsable es tarea de todos. Aprende más de la potabilización del agua con Veolia: https://www.youtube.com/watch?v=bmtDt2yHwnQ 2.3 Detectives del agua: ¿Qué pasa con el agua después de usarla? Después de usar el agua en casa, por ejemplo, al lavarnos las manos, ducharnos o utilizar el inodoro, el agua no desaparece. Se convierte en agua usada y comienza un nuevo recorrido dentro del ciclo urbano, tal como se mencionó anteriormente