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900/1-STPM 2023
Quiz by khalijahlatif SK (kEllydjay)
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España 1.900-1.931
V.Zip 2.0 1,801-1,900(Final)
1000語マスター801~900
السؤال 1: باعت شركة 200 وحدة من منتج معين بسعر 30 دولارًا للوحدة. ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 6000 دولار B) 5000 دولار C) 7000 دولار D) 8000 دولار ✅ الإجابة: A) 6000 دولار ________________________________________ السؤال 2: إذا باعت شركة 120 وحدة بسعر 25 دولارًا للوحدة، ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 3000 دولار B) 3500 دولار C) 4000 دولار D) 5000 دولار ✅ الإجابة: B) 3500 دولار ________________________________________ السؤال 3: باعت شركة 500 وحدة من منتج بسعر 12 دولارًا للوحدة، ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 6000 دولار B) 5500 دولار C) 5000 دولار D) 4000 دولار ✅ الإجابة: A) 6000 دولار ________________________________________ السؤال 4: إذا تم بيع 150 وحدة من منتج سعرها 18 دولارًا، ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 2700 دولار B) 2500 دولار C) 3000 دولار D) 3500 دولار ✅ الإجابة: A) 2700 دولار ________________________________________ السؤال 5: شركة باعت 400 وحدة بسعر 10 دولارات للوحدة. ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 4000 دولار B) 3000 دولار C) 5000 دولار D) 4500 دولار ✅ الإجابة: A) 4000 دولار ________________________________________ السؤال 6: باعت شركة 800 وحدة بسعر 8 دولارات للوحدة. ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 6400 دولار B) 7200 دولار C) 8000 دولار D) 8500 دولار ✅ الإجابة: A) 6400 دولار ________________________________________ السؤال 7: إذا كانت إيرادات المبيعات لشركة 1600 دولار، وسعر الوحدة 20 دولارًا، فكم عدد الوحدات المباعة؟ A) 50 B) 80 C) 90 D) 100 ✅ الإجابة: B) 80 ________________________________________ السؤال 8: تم بيع 1000 وحدة من منتج بسعر 5 دولارات للوحدة. ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 5000 دولار B) 6000 دولار C) 7000 دولار D) 8000 دولار ✅ الإجابة: A) 5000 دولار ________________________________________ السؤال 9: شركة تبيع 150 وحدة من منتج بسعر 50 دولارًا للوحدة. ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 7500 دولار B) 8000 دولار C) 7000 دولار D) 9000 دولار ✅ الإجابة: A) 7500 دولار ________________________________________ السؤال 10: إذا باعت شركة 200 وحدة بسعر 45 دولارًا لكل وحدة، ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 8500 دولار B) 9000 دولار C) 9500 دولار D) 10000 دولار ✅ الإجابة: B) 9000 دولار ________________________________________ السؤال 11: شركة تبيع 50 وحدة بسعر 100 دولار للوحدة. ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 5000 دولار B) 4000 دولار C) 6000 دولار D) 7000 دولار ✅ الإجابة: A) 5000 دولار ________________________________________ السؤال 12: إذا تم بيع 75 وحدة من منتج بسعر 12 دولارًا للوحدة، ما هي إيرادات المبيعات؟ A) 800 دولار B) 850 دولار C) 900 دولار D) 1000 دولار ✅ الإجابة: C) 900 دولار
Crea un quiz basandoti sul seguente testo: La Repubblica Popolare Cinese (中華人民共和國T, 中华人民共和国S, Zhōnghuá Rénmín GònghéguóP ascolta la pronuncia in mandarino standardⓘ), detta anche solo Cina (中國T, 中国S, ZhōngguóP; lett. "Paese di mezzo"),[7] è uno Stato dell'Asia orientale. La Repubblica Popolare Cinese è stata in passato indicata come Cina popolare, al fine di distinguerla dalla Repubblica di Cina, comunemente chiamata Taiwan (o Formosa), indicata invece come Cina nazionalista. Entrambe le entità reclamano il controllo sul territorio complessivo cinese. La Repubblica Popolare Cinese con 1 miliardo e 400 milioni di abitanti nel 2023 è lo stato più popoloso del mondo insieme all'India.[4] La Cina è una repubblica popolare in cui il potere è esercitato dal Partito Comunista Cinese (中国共产党 oppure 中共). Il governo ha sede nella capitale Pechino (北京首都) ed esercita la propria sovranità su ventidue province (省), cinque regioni autonome (自治区), quattro municipalità direttamente controllate (直辖市) (Pechino 北京, Tientsin 天津, Shanghai 上海 e Chongqing 重庆) e due regioni amministrative speciali 特别行政区 (Hong Kong 香港 e Macao 澳门) parzialmente autonome. La Cina rivendica la propria sovranità anche su Taiwan, che a propria volta rivendica la propria sovranità sulla Cina continentale. L'isola è rimasta dal 1949 sotto il controllo del governo della Repubblica di Cina (中華民國 o Taiwan), che precedentemente governava anche la Cina continentale, ed è rivendicata dalla Repubblica Popolare Cinese come provincia di Taiwan. La complessa condizione politica di Taiwan è una delle conseguenze della guerra civile cinese, che ha preceduto la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Con la sua superficie di circa 9 572 900 km², la Cina è il quarto stato più grande del mondo per superficie. Il paesaggio della Cina è vasto e diversificato: va dalle steppe della foresta e i deserti dei Gobi e del Taklamakan nell'arido nord alle foreste subtropicali e umide del sud. L'Himalaya, il Karakorum, il Pamir e il Tian Shan sono le catene montuose che separano la Cina meridionale dall'Asia centrale. Il Fiume Azzurro (长江) e il Fiume Giallo (黄河), rispettivamente il terzo e il sesto più lunghi del mondo, scorrono dall'altopiano del Tibet verso la costa orientale, densamente popolata. La costa della Cina lungo l'oceano Pacifico è lunga circa 14 500 chilometri ed è delimitata dal mare di Bohai, dal mar Giallo, dal mar Cinese Orientale e dal mar Cinese Meridionale. L'antica civiltà cinese, una delle più antiche al mondo, si sviluppò inizialmente nelle pianure comprese tra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro. A partire dall'età del bronzo, verso la fine del II millennio a.C., si ha evidenza di strutture feudali, in cui i nobili si raccoglievano intorno a monarchie ereditarie. Vi sono testimonianze di una casata regnante nella prima metà del I millennio a.C., nota come dinastia Zhou (周朝), il cui declino condusse alla nascita di un discreto numero di regni indipendenti in competizione per il predominio sulla regione (periodo delle Primavere e Autunni, 春秋), con stagioni di conflitto che si fecero particolarmente accese nel periodo che va dall'VIII al III secolo a.C. Nel 221 a.C. lo Stato di Qin sconfisse e conquistò i territori di tutti gli altri Stati combattenti, dando vita al primo impero della storia cinese sotto la guida del primo imperatore cinese Qín Shǐ Huángdì della dinastia Qin (秦朝). Da quel momento il titolo di imperatore della Cina divenne il sinonimo della raggiunta supremazia. La dinastia Qin non durò a lungo, infatti i popoli precedentemente conquistati vennero poco dopo riuniti sotto l'egida della dinastia Han (汉朝, III secolo a.C. - III secolo d.C.). I quattro secoli in cui regnarono i sovrani della dinastia Han sono considerati cruciali per la definizione e l'affermazione della identità culturale cinese, tanto da divenire il termine con cui i cinesi definirono se stessi (con il termine appunto di etnia o popolo han, 汉族). Da allora, la storia cinese ha visto l'alternarsi di periodi di divisione e fasi di unificazione, con conseguenti periodi di frammentazione, contrazione o espansione territoriale, sotto l'egida di diverse dinastie, talora di etnia straniera, come avvenuto nel caso dei mongoli o dei mancesi. L'ultima dinastia fu quella dei Qing, il cui regno si concluse nel 1911 con la fondazione della Repubblica di Cina (中华民国). Dopo la sconfitta dell'Impero giapponese (大日本皇国) durante la seconda guerra mondiale, il Paese fu scosso dalla guerra civile, che vedeva contrapposte le forze nazionaliste del Kuomintang (国民党), il partito che allora deteneva il governo del paese, e le forze facenti capo al Partito Comunista Cinese. Nel 1949 la guerra si concluse con la sconfitta del Kuomintang e la conseguente fuga del governo nazionalista sull'isola di Formosa, nella cui capitale Taipei (台北) ha tuttora sede l'attuale Repubblica di Cina, altresì nota come Taiwan. In seguito alla vittoria conseguita sul continente, il 1º ottobre del 1949 a Pechino le forze comuniste guidate da Mao Zedong proclamarono ufficialmente la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Dopo l'introduzione di riforme economiche nel 1978, l'economia cinese è diventata quella dalla crescita più rapida al mondo. A partire dal 2013, è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale sia per parità di potere d'acquisto; per quanto riguarda solamente il PIL nominale, invece, la Cina ha sorpassato il Giappone, sino ad allora seconda potenza mondiale dal 1987, nel 2010. Nel 2022 il prodotto interno lordo cinese è sui ventimila miliardi di dollari.[8] Essa è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo. La Cina è ufficialmente uno Stato munito di armi nucleari e ha il più grande esercito permanente del mondo, con il secondo più grande bilancio della difesa. È, inoltre, membro dell'ONU dal 1971, quando ha preso il posto della Repubblica di Cina tra i seggi dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e quindi gode del potere di veto. La Cina è anche membro di numerose organizzazioni multilaterali,[9] tra cui l'OMC, l'APEC, il BRICS, l'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione, il BCIM[10] e il G20. La Cina, unanimemente riconosciuta come grande potenza dal consesso internazionale, è una potenziale superpotenza secondo un certo numero di accademici e analisti che si occupano di questioni militari, politiche ed economiche. Dissidenti politici e gruppi per i diritti umani hanno denunciato la dittatura del governo cinese per diffuse violazioni dei diritti umani, tra cui repressione politica, repressione delle minoranze religiose ed etniche, censura, sorveglianza di massa e la violenza utilizzata nel reprimere il dissenso, come quella esibita durante le proteste di piazza Tienanmen del 1989.
Lo sai che cos'è il fast fashion con fast fashion? Si intende quel settore dell'abbigliamento che realizza abiti a prezzi super ridotti e che lancia nuove collezioni di continuo pensate proprio per essere usate poco, il tutto sembra figo, no? Vestiti nuovi ogni volta che vuoi. Non è figo, ogni anno nel mondo vengono prodotti oltre 80 miliardi di capi d'abbigliamento e sulla terra siamo 8 miliardi e dopo il brevissimo periodo in cui vengono utilizzati tre capi su quattro finiscono in discarica o vengono inceneriti e soltanto un quarto viene riciclato Si stima che in un anno una persona compri circa 15 kg di vestiti. Eppure la sensazione è quella di non aver mai in mente da mettere e questo è esattamente quello che l'industria del fast fashion vuole. Lo sai che per produrre una t-shirt ci vogliono circa 3.900 litri di acqua l'equivalente di quello che beve una persona in cinque anni, un capo d'abbigliamento ha un impatto sull'ambiente in ogni fase della sua produzione, dalla produzione delle fibre, all'assemblaggio dal trasporto allo smaltimento, ma come è possibile che un top un prodotto che è stato coltivato come fibra trasformato in filato cucito dall'altra parte del mondo tinto confezionare e spedito costi meno di un panino? La risposta è semplice materie prime scadenti a basso costo abbinate quasi sempre allo sfruttamento dei lavoratori, la maggior parte dei capi di abbigliamento fast fashion viene prodotta in paesi come bangladesh, vietnam cambogia, spesso le condizioni di lavoro in questi paesi sono terribili e i diritti umani vengono calpestati, se paghiamo un top 7,95 significa che qualcun altro ha pagato il prezzo al posto nostro. Riassumendo il fast fashion nè non è sostenibile e probabilmente non ci rende più felici, ma l'abbigliamento è anche un modo per esprimere la propria personalità e creatività quindi ecco alcuni consigli. 1 comprare meno e curare meglio certo spendere tanto per una maglietta ci sembra assurdo ma ricordiamoci che una t-shirt a 4 euro probabilmente durerà poco o niente e soprattutto siamo sicuri di averne bisogno di 10? 2 scegliere bene i marchi alcuni siti possono aiutarti a scoprire nuovi brand etici e sostenibili e magari anche nuovi stili 3 riutilizzare e riparare, scambiamo i vestiti che non usiamo più quelle amiche quegli amici oppure vendiamoli sui mercatini online, ma soprattutto non buttiamoli appena salta un bottone, proviamo piuttosto a ripararli Come ultimo consiglio resiste l'impulso da shopping compulsivo, la maggior parte degli acquisti, soprattutto online in periodo di saldi vengono fatti d'impulso, fermati un momento e pensa a tutto ciò che quel vestito rappresenta, come è stato fatto, chi lo ha creato quanto ha inquinato e chiediti se ti serve davvero e ora che sai riconoscerlo cosa ne pensi del fast fashion?
Introduction to Free Fall A free-falling object is an object that is falling under the sole influence of gravity. Any object that is being acted upon only by the force of gravity is said to be in a state of free fall. There are two important motion characteristics that are true of free-falling objects: • Free-falling objects do not encounter air resistance. • All free-falling objects (on Earth) accelerate downwards at a rate of 9.8 m/s/s (often approximated as 10 m/s/s for back-of-the-envelope calculations) Because free-falling objects are accelerating downwards at a rate of 9.8 m/s/s, a ticker tape trace or dot diagram of its motion would depict an acceleration. The dot diagram at the right depicts the acceleration of a free-falling object. The position of the object at regular time intervals - say, every 0.1 second - is shown. The fact that the distance that the object travels every interval of time is increasing is a sure sign that the ball is speeding up as it falls downward. Recall from an earlier lesson, that if an object travels downward and speeds up, then its acceleration is downward. Free-fall acceleration is often witnessed in a physics classroom by means of an ever-popular strobe light demonstration. The room is darkened and a jug full of water is connected by a tube to a medicine dropper. The dropper drips water and the strobe illuminate the falling droplets at a regular rate - say once every 0.2 seconds. Instead of seeing a stream of water free-falling from the medicine dropper, several consecutive drops with increasing separation distance are seen. The pattern of drops resembles the dot diagram shown in the graphic at the right. The Acceleration of Gravity It was learned in the previous part of this lesson that a free-falling object is an object that is falling under the sole influence of gravity. A free-falling object has an acceleration of 9.8 m/s/s, downward (on Earth). This numerical value for the acceleration of a free-falling object is such an important value that it is given a special name. It is known as the acceleration of gravity - the acceleration for any object moving under the sole influence of gravity. A matter of fact, this quantity known as the acceleration of gravity is such an important quantity that physicists have a special symbol to denote it - the symbol g. The numerical value for the acceleration of gravity is most accurately known as 9.8 m/s2. There are slight variations in this numerical value (to the second decimal place) that are dependent primarily upon on altitude. We will occasionally use the approximated value of 10 m/s2 in order to reduce the complexity of the many mathematical tasks that we will perform with this number. By so doing, we will be able to better focus on the conceptual nature of physics without too much of a sacrifice in numerical accuracy. g = 9.8 m/s2, downward Look It Up! Even on the surface of the Earth, there are local variations in the value of the acceleration of gravity (g). These variations are due to latitude, altitude and the local geological structure of the region. Recall from an earlier lesson that acceleration is the rate at which an object changes its velocity. It is the ratio of velocity change to time between any two points in an object's path. To accelerate at 9.8 m/s2 means to change the velocity by 9.8 m/s each second. If the velocity and time for a free-falling object being dropped from a position of rest were tabulated, then one would note the following pattern. Time (s) Velocity (m/s) 0 0 1 - 9.8 2 - 19.6 3 - 29.4 4 - 39.2 5 - 49.0 . Observe that the velocity-time data above reveal that the object's velocity is changing by 9.8 m/s each consecutive second. That is, the free-falling object has an acceleration of approximately 9.8 m/s2. Another way to represent this acceleration of 9.8 m/s2 is to add numbers to our dot diagram that we saw earlier in this lesson. The velocity of the ball is seen to increase as depicted in the diagram at the right. (NOTE: The diagram is not drawn to scale - in two seconds, the object would drop considerably further than the distance from shoulder to toes.) Representing Free Fall by Graphs • Early in Lesson 1 it was mentioned that there are a variety of means of describing the motion of objects. One such means of describing the motion of objects is through the use of graphs - position versus time and velocity vs. time graphs. In this part of Lesson 5, the motion of a free-falling motion will be represented using these two basic types of graphs. Representing Free Fall by Position-Time Graphs A position versus time graph for a free-falling object is shown below. Observe that the line on the graph curves. As learned earlier, a curved line on a position versus time graph signifies an accelerated motion. Since a free-falling object is undergoing an acceleration (g = 9.8 m/s/s), it would be expected that its position-time graph would be curved. A further look at the position-time graph reveals that the object starts with a small velocity (slow) and finishes with a large velocity (fast). Since the slope of any position vs. time graph is the velocity of the object (as learned in Lesson 3), the small initial slope indicates a small initial velocity and the large final slope indicates a large final velocity. Finally, the negative slope of the line indicates a negative (i.e., downward) velocity. Representing Free Fall by Velocity-Time Graphs A velocity versus time graph for a free-falling object is shown below. Observe that the line on the graph is a straight, diagonal line. As learned earlier, a diagonal line on a velocity versus time graph signifies an accelerated motion. Since a free-falling object is undergoing an acceleration (g = 9,8 m/s/s, downward), it would be expected that its velocity-time graph would be diagonal. A further look at the velocity-time graph reveals that the object starts with a zero velocity (as read from the graph) and finishes with a large, negative velocity; that is, the object is moving in the negative direction and speeding up. An object that is moving in the negative direction and speeding up is said to have a negative acceleration (if necessary, review the vector nature of acceleration). Since the slope of any velocity versus time graph is the acceleration of the object (as learned in Lesson 4), the constant, negative slope indicates a constant, negative acceleration. This analysis of the slope on the graph is consistent with the motion of a free-falling object - an object moving with a constant acceleration of 9.8 m/s/s in the downward direction. The Kinematic Equations The goal of this first unit has been to investigate the variety of means by which the motion of objects can be described. The variety of representations that we have investigated includes verbal representations, pictorial representations, numerical representations, and graphical representations (position-time graphs and velocity-time graphs). In Lesson 6, we will investigate the use of equations to describe and represent the motion of objects. These equations are known as kinematic equations. There are a variety of quantities associated with the motion of objects - displacement (and distance), velocity (and speed), acceleration, and time. Knowledge of each of these quantities provides descriptive information about an object's motion. For example, if a car is known to move with a constant velocity of 22.0 m/s, North for 12.0 seconds for a northward displacement of 264 meters, then the motion of the car is fully described. And if a second car is known to accelerate from a rest position with an eastward acceleration of 3.0 m/s2 for a time of 8.0 seconds, providing a final velocity of 24 m/s, East and an eastward displacement of 96 meters, then the motion of this car is fully described. These two statements provide a complete description of the motion of an object. However, such completeness is not always known. It is often the case that only a few parameters of an object's motion are known, while the rest are unknown. For example as you approach the stoplight, you might know that your car has a velocity of 22 m/s, East and is capable of a skidding acceleration of 8.0 m/s2, West. However you do not know the displacement that your car would experience if you were to slam on your brakes and skid to a stop; and you do not know the time required to skid to a stop. In such an instance as this, the unknown parameters can be determined using physics principles and mathematical equations (the kinematic equations). The BIG 4 The kinematic equations are a set of four equations that can be utilized to predict unknown information about an object's motion if other information is known. The equations can be utilized for any motion that can be described as being either a constant velocity motion (an acceleration of 0 m/s/s) or a constant acceleration motion. They can never be used over any time period during which the acceleration is changing. Each of the kinematic equations include four variables. If the values of three of the four variables are known, then the value of the fourth variable can be calculated. In this manner, the kinematic equations provide a useful means of predicting information about an object's motion if other information is known. For example, if the acceleration value and the initial and final velocity values of a skidding car is known, then the displacement of the car and the time can be predicted using the kinematic equations. Lesson 6 of this unit will focus upon the use of the kinematic equations to predict the numerical values of unknown quantities for an object's motion. The four kinematic equations that describe an object's motion are: There are a variety of symbols used in the above equations. Each symbol has its own specific meaning. The symbol d stands for the displacement of the object. The symbol t stands for the time for which the object moved. The symbol a stands for the acceleration of the object. And the symbol v stands for the velocity of the object; a subscript of i after the v (as in vi) indicates that the velocity value is the initial velocity value and a subscript of f (as in vf) indicates that the velocity value is the final velocity value. Each of these four equations appropriately describes the mathematical relationship between the parameters of an object's motion. As such, they can be used to predict unknown information about an object's motion if other information is known. In the next part of Lesson 6 we will investigate the process of doing this. Kinematic Equations and Problem-Solving The four kinematic equations that describe the mathematical relationship between the parameters that describe an object's motion were introduced in the previous part of Lesson 6. The four kinematic equations are: In the above equations, the symbol d stands for the displacement of the object. The symbol t stands for the time for which the object moved. The symbol a stand for the acceleration of the object. And the symbol v stands for the instantaneous velocity of the object; a subscript of i after the v (as in vi) indicates that the velocity value is the initial velocity value and a subscript of f (as in vf) indicates that the velocity value is the final velocity value. Problem-Solving Strategy In this part of Lesson 6 we will investigate the process of using the equations to determine unknown information about an object's motion. The process involves the use of a problem-solving strategy that will be used throughout the course. The strategy involves the following steps: 1. Construct an informative diagram of the physical situation. 2. Identify and list the given information in variable form. 3. Identify and list the unknown information in variable form. 4. Identify and list the equation that will be used to determine unknown information from known information. 5. Substitute known values into the equation and use appropriate algebraic steps to solve for the unknown information. 6. Check your answer to ensure that it is reasonable and mathematically correct. The use of this problem-solving strategy in the solution of the following problem is modeled in Examples A and B below. Example Problem A . Ima Hurryin is approaching a stoplight moving with a velocity of +30.0 m/s. The light turns yellow, and Ima applies the brakes and skids to a stop. If Ima's acceleration is -8.00 m/s2, then determine the displacement of the car during the skidding process. (Note that the direction of the velocity and the acceleration vectors are denoted by a + and a - sign.) The solution to this problem begins by the construction of an informative diagram of the physical situation. This is shown below. The second step involves the identification and listing of known information in variable form. Note that the vf value can be inferred to be 0 m/s since Ima's car comes to a stop. The initial velocity (vi) of the car is +30.0 m/s since this is the velocity at the beginning of the motion (the skidding motion). And the acceleration (a) of the car is given as - 8.00 m/s2. (Always pay careful attention to the + and - signs for the given quantities.) The next step of the strategy involves the listing of the unknown (or desired) information in variable form. In this case, the problem requests information about the displacement of the car. So d is the unknown quantity. The results of the first three steps are shown in the table below. Diagram: Given: Find: vi = +30.0 m/s vf = 0 m/s a = - 8.00 m/s2 d = ?? The next step of the strategy involves identifying a kinematic equation that would allow you to determine the unknown quantity. There are four kinematic equations to choose from. In general, you will always choose the equation that contains the three known and the one unknown variable. In this specific case, the three known variables and the one unknown variable are vf, vi, a, and d. Thus, you will look for an equation that has these four variables listed in it. An inspection of the four equations above reveals that the equation on the top right contains all four variables. vf2 = vi2 + 2 • a • d Once the equation is identified and written down, the next step of the strategy involves substituting known values into the equation and using proper algebraic steps to solve for the unknown information. This step is shown below. (0 m/s)2 = (30.0 m/s)2 + 2 • (-8.00 m/s2) • d 0 m2/s2 = 900 m2/s2 + (-16.0 m/s2) • d (16.0 m/s2) • d = 900 m2/s2 - 0 m2/s2 (16.0 m/s2)*d = 900 m2/s2 d = (900 m2/s2)/ (16.0 m/s2) d = (900 m2/s2)/ (16.0 m/s2) d = 56.3 m The solution above reveals that the car will skid a distance of 56.3 meters. (Note that this value is rounded to the third digit.) The last step of the problem-solving strategy involves checking the answer to assure that it is both reasonable and accurate. The value seems reasonable enough. It takes a car a considerable distance to skid from 30.0 m/s (approximately 65 mi/hr) to a stop. The calculated distance is approximately one-half a football field, making this a very reasonable skidding distance. Checking for accuracy involves substituting the calculated value back into the equation for displacement and insuring that the left side of the equation is equal to the right side of the equation. Indeed it is! Example Problem B Ben Rushin is waiting at a stoplight. When it finally turns green, Ben accelerated from rest at a rate of a 6.00 m/s2 for a time of 4.10 seconds. Determine the displacement of Ben's car during this time period. Once more, the solution to this problem begins by the construction of an informative diagram of the physical situation. This is shown below. The second step of the strategy involves the identification and listing of known information in variable form. Note that the vi value can be inferred to be 0 m/s since Ben's car is initially at rest. The acceleration (a) of the car is 6.00 m/s2. And the time (t) is given as 4.10 s. The next step of the strategy involves the listing of the unknown (or desired) information in variable form. In this case, the problem requests information about the displacement of the car. So d is the unknown information. The results of the first three steps are shown in the table below. Diagram: Given: Find: vi = 0 m/s t = 4.10 s a = 6.00 m/s2 d = ?? The next step of the strategy involves identifying a kinematic equation that would allow you to determine the unknown quantity. There are four kinematic equations to choose from. Again, you will always search for an equation that contains the three known variables and the one unknown variable. In this specific case, the three known variables and the one unknown variable are t, vi, a, and d. An inspection of the four equations above reveals that the equation on the top left contains all four variables. d = vi • t + ½ • a • t2 Once the equation is identified and written down, the next step of the strategy involves substituting known values into the equation and using proper algebraic steps to solve for the unknown information. This step is shown below. d = (0 m/s) • (4.1 s) + ½ • (6.00 m/s2) • (4.10 s)2 d = (0 m) + ½ • (6.00 m/s2) • (16.81 s2) d = 0 m + 50.43 m d = 50.4 m The solution above reveals that the car will travel a distance of 50.4 meters. (Note that this value is rounded to the third digit.) The last step of the problem-solving strategy involves checking the answer to assure that it is both reasonable and accurate. The value seems reasonable enough. A car with an acceleration of 6.00 m/s/s will reach a speed of approximately 24 m/s (approximately 50 mi/hr) in 4.10 s. The distance over which such a car would be displaced during this time period would be approximately one-half a football field, making this a very reasonable distance. Checking for accuracy involves substituting the calculated value back into the equation for displacement and insuring that the left side of the equation is equal to the right side of the equation. Indeed, it is! The two example problems above illustrate how the kinematic equations can be combined with a simple problem-solving strategy to predict unknown motion parameters for a moving object. Provided that three motion parameters are known, any of the remaining values can be determined. In the next part of Lesson 6, we will see how this strategy can be applied to free fall situations. Or if interested, you can try some practice problems and check your answer against the given solutions. Kinematic Equations and Free Fall As mentioned in Lesson 5, a free-falling object is an object that is falling under the sole influence of gravity. That is to say that any object that is moving and being acted upon only be the force of gravity is said to be "in a state of free fall." Such an object will experience a downward acceleration of 9.8 m/s/s. Whether the object is falling downward or rising upward towards its peak, if it is under the sole influence of gravity, then its acceleration value is 9.8 m/s/s. Like any moving object, the motion of an object in free fall can be described by four kinematic equations. The kinematic equations that describe any object's motion are: The symbols in the above equation have a specific meaning: the symbol d stands for the displacement; the symbol t stands for the time; the symbol a stands for the acceleration of the object; the symbol vi stands for the initial velocity value; and the symbol vf stands for the final velocity. Applying Free Fall Concepts to Problem-Solving There are a few conceptual characteristics of free fall motion that will be of value when using the equations to analyze free fall motion. These concepts are described as follows: • An object in free fall experiences an acceleration of -9.8 m/s/s. (The - sign indicates a downward acceleration.) Whether explicitly stated or not, the value of the acceleration in the kinematic equations is -9.8 m/s/s for any freely falling object. • If an object is merely dropped (as opposed to being thrown) from an elevated height, then the initial velocity of the object is 0 m/s. • If an object is projected upwards in a perfectly vertical direction, then it will slow down as it rises upward. The instant at which it reaches the peak of its trajectory, its velocity is 0 m/s. This value can be used as one of the motion parameters in the kinematic equations; for example, the final velocity (vf) after traveling to the peak would be assigned a value of 0 m/s. • If an object is projected upwards in a perfectly vertical direction, then the velocity at which it is projected is equal in magnitude and opposite in sign to the velocity that it has when it returns to the same height. That is, a ball projected vertically with an upward velocity of +30 m/s will have a downward velocity of -30 m/s when it returns to the same height. These four principles and the four kinematic equations can be combined to solve problems involving the motion of free-falling objects. The two examples below illustrate application of free fall principles to kinematic problem-solving. In each example, the problem solving strategy that was introduced earlier in this lesson will be utilized. Example Problem A Luke Autbeloe drops a pile of roof shingles from the top of a roof located 8.52 meters above the ground. Determine the time required for the shingles to reach the ground. The solution to this problem begins by the construction of an informative diagram of the physical situation. This is shown below. The second step involves the identification and listing of known information in variable form. You might note that in the statement of the problem, there is only one piece of numerical information explicitly stated: 8.52 meters. The displacement (d) of the shingles is -8.52 m. (The - sign indicates that the displacement is downward). The remaining information must be extracted from the problem statement based upon your understanding of the above principles. For example, the vi value can be inferred to be 0 m/s since the shingles are dropped (released from rest; see note above). And the acceleration (a) of the shingles can be inferred to be -9.8 m/s2 since the shingles are free-falling (see note above). (Always pay careful attention to the + and - signs for the given quantities.) The next step of the solution involves the listing of the unknown (or desired) information in variable form. In this case, the problem requests information about the time of fall. So t is the unknown quantity. The results of the first three steps are shown in the table below. Diagram: Given: Find: vi = 0.0 m/s d = -8.52 m a = - 9.8 m/s2 t = ?? The next step involves identifying a kinematic equation that allows you to determine the unknown quantity. There are four kinematic equations to choose from. In general, you will always choose the equation that contains the three known and the one unknown variable. In this specific case, the three known variables and the one unknown variable are d, vi, a, and t. Thus, you will look for an equation that has these four variables listed in it. An inspection of the four equations above reveals that the equation on the top left contains all four variables. d = vi • t + ½ • a • t2 Once the equation is identified and written down, the next step involves substituting known values into the equation and using proper algebraic steps to solve for the unknown information. This step is shown below. -8.52 m = (0 m/s) • (t) + ½ • (-9.8 m/s2) • (t)2 -8.52 m = (0 m) *(t) + (-4.9 m/s2) • (t)2 -8.52 m = (-4.9 m/s2) • (t)2 (-8.52 m)/(-4.9 m/s2) = t2 1.739 s2 = t2 t = 1.32 s The solution above reveals that the shingles will fall for a time of 1.32 seconds before hitting the ground. (Note that this value is rounded to the third digit.) The last step of the problem-solving strategy involves checking the answer to assure that it is both reasonable and accurate. The value seems reasonable enough. The shingles are falling a distance of approximately 10 yards (1 meter is pretty close to 1 yard); it seems that an answer between 1 and 2 seconds would be highly reasonable. The calculated time easily falls within this range of reasonability. Checking for accuracy involves substituting the calculated value back into the equation for time and insuring that the left side of the equation is equal to the right side of the equation. Indeed it is! Example Problem B Rex Things throws his mother's crystal vase vertically upwards with an initial velocity of 26.2 m/s. Determine the height to which the vase will rise above its initial height. Once more, the solution to this problem begins by the construction of an informative diagram of the physical situation. This is shown below. The second step involves the identification and listing of known information in variable form. You might note that in the statement of the problem, there is only one piece of numerical information explicitly stated: 26.2 m/s. The initial velocity (vi) of the vase is +26.2 m/s. (The + sign indicates that the initial velocity is an upwards velocity). The remaining information must be extracted from the problem statement based upon your understanding of the above principles. Note that the vf value can be inferred to be 0 m/s since the final state of the vase is the peak of its trajectory (see note above). The acceleration (a) of the vase is -9.8 m/s2 (see note above). The next step involves the listing of the unknown (or desired) information in variable form. In this case, the problem requests information about the displacement of the vase (the height to which it rises above its starting height). So d is the unknown information. The results of the first three steps are shown in the table below. Diagram: Given: Find: vi = 26.2 m/s vf = 0 m/s a = -9.8 m/s2 d = ?? The next step involves identifying a kinematic equation that would allow you to determine the unknown quantity. There are four kinematic equations to choose from. Again, you will always search for an equation that contains the three known variables and the one unknown variable. In this specific case, the three known variables and the one unknown variable are vi, vf, a, and d. An inspection of the four equations above reveals that the equation on the top right contains all four variables. vf2 = vi2 + 2 • a • d Once the equation is identified and written down, the next step involves substituting known values into the equation and using proper algebraic steps to solve for the unknown information. This step is shown below. (0 m/s)2 = (26.2 m/s)2 + 2 •(-9.8m/s2) •d 0 m2/s2 = 686.44 m2/s2 + (-19.6 m/s2) •d (-19.6 m/s2) • d = 0 m2/s2 -686.44 m2/s2 (-19.6 m/s2) • d = -686.44 m2/s2 d = (-686.44 m2/s2)/ (-19.6 m/s2) d = 35.0 m The solution above reveals that the vase will travel upwards for a displacement of 35.0 meters before reaching its peak. (Note that this value is rounded to the third digit.) The last step of the problem-solving strategy involves checking the answer to assure that it is both reasonable and accurate. The value seems reasonable enough. The vase is thrown with a speed of approximately 50 mi/hr (merely approximate 1 m/s to be equivalent to 2 mi/hr). Such a throw will never make it further than one football field in height (approximately 100 m), yet will surely make it past the 10-yard line (approximately 10 meters). The calculated answer certainly falls within this range of reasonability. Checking for accuracy involves substituting the calculated value back into the equation for displacement and insuring that the left side of the equation is equal to the right side of the equation. Indeed, it is! Kinematic equations provide a useful means of determining the value of an unknown motion parameter if three motion parameters are known. In the case of a free-fall motion, the acceleration is often known. And in many cases, another motion parameter can be inferred through a solid knowledge of some basic kinematic principles.
Giulio cesare nacque nel centro avanti cristo e morì nel senso che fu ucciso nel 44 avanti cristo in una vita relativamente breve 56 anni che si colloca nel momento di passaggio drammatico da un sistema politico ad un altro dall'ordinamento tradizionale della città stato di roma ad un tipo di potere personale fortemente personale quindi la vita è di cesare proprio nel cuore di questo periodo quando affiora alla adolescenza all'uso della ragione egli è già un personaggio un personaggio malvisto perché si è legato per ragioni familiari tradizionali di schieramento anche politico alla famiglia di cinna fedele alleato e seguace di caio mario quindi sotto la dittatura di sila sicuramente un nemico ed e noi abbiamo su di lui varie biografie ma un elemento che ricorre in queste biografie e che silla uomo indubbiamente di grande capacità politica di grande intuito e di grande ferocia era convinto che andasse eliminato questo giovanotto perché pericoloso perché è talmente in gamba lo si vedeva già da giovanissimo da costituire un pericolo per l'ordinamento che sigla aveva instaurato secondo la tradizione roma viene fondata nel 753 avanti cristo da romolo che diventa anche il primo re della città per oltre due secoli roma è retta da una monarchia fino a quando tarquinio il superbo il settimo e ultimo re viene cacciato e viene instaurata la repubblica l'ordinamento repubblicano rimarrà in vigore per quasi cinque secoli durante i quali i romani porranno le basi del loro imponente impero la prima fase di questa espansione è dedicata alla conquista della penisola italiana tra il iii e il ii secolo avanti cristo roma allarga il proprio dominio su tutto il bacino del mediterraneo giungendo fino all'asia minore a farne le spese sono i cartaginesi di annibale ambientati nel corso delle tre guerre puniche e i macedoni la cui sconfitta segna la fine della potenza greca in questo lungo periodo lo stato romano si trova ad affrontare numerosi conflitti interni le lotte tra patrizi e plebei le rivolte popolari i durissimi scontri tra fazioni avverse tra il 133 121 i tribuni della plebe tiberio e gaio gracco propongono alcune riforme agrarie che mirano a una ridistribuzione delle terre in favore dei piccoli proprietari osteggiate da gli strati sociali più ricchi le riforme dei due fratelli vengono abolite ma segnano l'inizio di un lunghissimo periodo di scontri interni noto col nome di guerre civili che dura esattamente un secolo quando nasce cesare nel 100 avanti cristo la repubblica romana sta vivendo perciò una profonda crisi che ne mina le fondamenta al principio del primo secolo esplode un'insurrezione nelle province italiane i cui abitanti chiedono maggiori diritti è la cosiddetta guerra sociale repressa duramente dall'esercito romano capeggiato dal generale lucio cornelio silla silla sarà protagonista anche di una guerra civile che vede contrapposta la passione degli optimates gli aristocratici difensori dello status quo e i popularis i nobili favorevoli al cambiamento istituzionale il sanguinoso scontro vedrà la vittoria degli optimates di silla che nell 82 viene nominato dittatore con il compito di tentare una difficile pacificazione politica sia stato il trionfatore di una guerra civile ferocissima contro i mariani seguaci di caio mario ci dice in maniera sommaria e grossomodo ha un senso che capeggia uno schieramento conservatore sorretto da gli optimates e contrasta uno schieramento popularis di cui mario è l'uomo simbolo alla fine silla trionfare in questo conflitto i suoi avversari vengono fisicamente liquidati e la sua dittatura la dittatura esiste nell'ordinamento romano ma a termine cioè non può essere una carica vitalizia la sua dittatura stabilisce un un riordino un nuovo ordine della repubblica romana quindi si crea una situazione paradossale il potere personale fortissimo riordino dell'ordinamento tradizionale è fatta quest'opera di riordino costituzionale abbandono del potere si la compie un gesto indubbiamente straordinario a suo modo le ragioni per cui l'ha compiuto sono molteplici lascia la dittatura abbandona questo potere lo dismette per assistere da vecchio ormai morirà nell'anno 78 quindi poco dopo l'abbandono realizza tour a 78 avanti cristo per assistere al funzionamento del riordino che egli stesso aveva creato illusione ottica perché nell'anno 70 quindi appena pochi anni dopo cesare nel frattempo ha raggiunto i 30 anni i due consoli dell'anno 70 che sono niente meno che marco licinio crasso l'uomo più ricco di roma e che neo pompeo figlio di pompeo strabone pur rappresentando sostanzialmente forze sociali e politiche che consiglia erano state strettamente alleate abrogano l'ordinamento silano quindi con l'anno 70 si determinano una alleanza saldissima parrebbe dei due più potenti personaggi che sono sulla scena della politica romana un'alleanza personale politica e istituzionale attraverso la copertura del consolato che sembra stabilire un ritorno all ordinamento repubblicano tradizionale ivi compresa la restituzione ai tribuni della plebe delle loro importanti prerogative al tempo di giulio cesare la repubblica romana a oltre 400 anni di vita un lungo periodo durante il quale ha sviluppato un efficace organizzazione amministrativa l'esercizio del potere si fonda sulla suddivisione dei compiti tra il senato le assemblee popolari e i funzionari pubblici i cosiddetti magistrati il senato è l'istituzione che prende le decisioni più importanti in politica interna ed estera le assemblee popolari rappresentano l'elemento democratico della repubblica vi partecipano tutti i cittadini romani liberi escluse le donne e hanno come compito principale l'elezione dei magistrati i magistrati costituiscono il cardine della vita quotidiana ad essi infatti è affidata la gestione concreta dello stato ci sono innanzitutto i questori che si occupano delle finanze dell'erario gli edili che sovrintendono ai lavori pubblici al controllo dei prezzi e all'organizzazione dei giochi e i pretori a cui è demandata l'amministrazione della giustizia una figura di grande responsabilità è quella del tribuno della plebe istituita in seguito agli aspri conflitti sociali dei primi anni della repubblica i tribuni della plebe tutelano i diritti delle classi popolari e sono considerati sacri e inviolabili tra i magistrati la massima carica è quella dei consoli coloro che detengono il governo della città i consoli sono due esercitano il potere esecutivo e militare convocano e presiedono al senato comandano l'esercito in caso di guerra tutti questi incarichi hanno la durata di un anno e vengono ricoperti collegialmente una maniera questa per evitare le possibili tendenze dispotiche o monarchiche solo in caso di grave pericolo viene eletto il dittatore un governatore straordinario che assume in sé tutti i poteri fino alla conclusione dello stato di emergenza questa carica comunque può durare al massimo sei mesi vi è infine una carica religiosa che riveste un ruolo determinante nella vita di roma è il pontefice massimo che vigila sull'ortodossia del culto e presenzia alle manifestazioni pubbliche più importanti una figura influente anche dal punto di vista politico come comprende acutamente giulio cesare che per aiutare la sua scalata al potere riuscirà ad ottenere il pontificato nel 63 avanti cristo che accade nel frattempo del non più giovanissimo cesare caio giulio cesare appartiene a una famiglia la famiglia giulia di antichissima 1 bildt a patrizia però una famiglia economicamente non florida difficoltà economiche da un po di tempo non ci sono in famiglia personalità che hanno ricoperto il consolato che la carica più alta e più potente della repubblica quindi è un personaggio indubbiamente ragguardevole con una straordinaria capacità politica letteraria di influenza di clientele eccetera ma in difficoltà sicuramente di troppo rispetto ad una scena in cui ben due potentati si sono fatti avanti e per ora vanno d'accordo ma potrebbero prima o poi collidere il celebre aneddoto di cesare che quando è pro magistrato in spagna dice all'età mia alessandro magno aveva già conquistato il mondo e io per ora non ho ancora fatto lunedì memorabile è un aneddoto probabilmente verifico che però indica in maniera molto efficace il disagio in cui quest'uomo è venuto a trovarsi dando per assodato che l'aspirazione al primato ad una posizione di primato nella repubblica è per lui un dato acquisito dato dal quale non può prescindere quindi assistiamo riconsideriamo quanto abbiamo detto fino a ora ad un fenomeno significativo è a suo modo allarmante dentro l'ordinamento costituzionale repubblicano alternanza delle magistrature il ruolo egemonico del senato eccetera ci sono però figure tali vitale spicco e di tale ambizione che puntano ad avere una posizione egemonica le due cose non vanno senz'altro d'accordo e non è una storia recente soltanto è perché già nel secolo precedente alla fine del terzo e tutto il secondo avanti cristo c'era stata un'altra grande famiglia quella degli scipioni che aveva avuto grandi meriti naturalmente nell'espansione imperiale di roma nel mediterraneo basti pensare al vittoria contro annibale e poi la conquista durissima della spagna e poi le guerre verso la parte orientale del mediterraneo insomma una famiglia che ha contato moltissimo dell'espansione imperiale è però ingombra un po tanto nella repubblica quindi già con gli scipioni si è determinato questo attrito fra aspirazioni personali molto forti di famiglie che contano anche per la ricchezza anche per le clientele anche per il prestigio militare e l'ordinamento senatorio il senato è un organo collettivo senatori non possono essere un numero infinito e quindi appartenere a questa élite dominanti di gente che ha grande carriera alle spalle che ha grandi ricchezze alle spalle appartenere a questo collegio significa guidare la repubblica collegialmente ecco perché l'attrito con le figure emergenti che debordano rispetto ai limiti ordinati dalla costituzione ecco l'attrito come si determina e dopo l'esperienza silana dopo il gesto di silva di lasciare la dittatura e vedere come funziona il sistema ecco nuove grandi figure sulla scena cesare desidera di essere una di esse è la sua direttiva non fu chiarissima dall'inizio e è vero apparteneva per legami familiari all'ambiente mariano l'ambiente di cina però come ebbe poi a dire avrebbe potuto anche scegliere un orientamento diverso quindi rappresenta questo è molto interessante per noi che cerchiamo di capire la politica romana fuori degli schemi rappresenta la tipica figura che sceglie la parte con cui schierarsi in funzione della propria carriera della propria egemonia dove può avere una base sufficientemente forte per affermarsi li crea i suoi legami politici il senato è sicuramente è l'organo di governo principale dell'antica roma la sua creazione è attribuita allo stesso romolo e in origine designava l'assemblea degli anziani il nome senato infatti deriva dal latino seneca che significa appunto vecchio anziano in un primo tempo solo i patrizi ovvero l'elite aristocratica romana potevano accedere a questa carica in seguito la missione verrà allargata a tutti i cittadini più ricchi anche il numero di senatori subirà un sensibile aumento passando dai cento delle origini fino ai 900 del periodo di giulio cesare il requisito fondamentale per entrare in senato è l'aver esercitato una magistratura cioè una carica pubblica ma occorre anche l'approvazione dei censori sono infatti questi funzionari deputati al controllo della condotta civica a stilare ogni cinque anni la lista ufficiale dei membri del senato è nella fase repubblicana che il senato diventa il fulcro della vita pubblica assumendo di fatto il controllo dello stato e della sua stabilità i suoi compiti vanno dal controllo delle cariche pubbliche alla discussione dei progetti di legge dalla gestione finanziaria alla disciplina del culto religioso anche l'attività militare e la politica estera sono sotto la sua autorità i senatori organizzano le operazioni belliche stipulano gli accordi di pace e ratificano le dichiarazioni di guerra durante le guerre civili del primo secolo avanti cristo il senato perde il ruolo di garante dell'unita e della concordia politica da espressione degli interessi comuni diventerà un baluardo della fazione conservatrice gli optimates segnando così il proprio declino e quello della repubblica qual è lo scenario sociale in cui queste figure si muovono ormai è uno scenario profondamente modificato rispetto alla città stato dei tempi degli scipioni da una parte c'è stato un fenomeno di dilatazione geografica del concetto città di roma noi pensiamo a roma come a una città stato come in origine essa è effettivamente ma con la gestione e sapiente della cittadinanza della dell'allargamento della cittadinanza roma lentamente si dilata cittadinanza romana cittadinanza di diritto latino poi il lazio assume la cittadinanza romana gli italici che sono stati conquistati con guerre durissime con cui roma ha lentamente conquistato la penisola premono per avere la cittadinanza anch'essi i greci avevano posto la questione il tribuno druso l'aveva anche drammaticamente riproposta e ci aveva lasciato la vita sila ha sconfitto sul campo gli italici però al termine della guerra sociale nell 88 la cittadinanza romana è stata concessa a tutti gli italici a sud del po quindi roma è l'italia a sud del po fino alla punta estrema quando si devono fare le elezioni politiche le chiamiamo così si eleggono i magistrati più importanti consoli di edili i pretori si va a votare a roma ed a tutti i vari municipi d'italia ci si muove a proprie spese insediandosi temporaneamente nella capitale per esercitare il diritto di voto conquistare il consenso di questo grande elettorato non è un problema da poco la plebe urbana di roma però conta moltissimo mentre gli italici possono decidere di non scomodarsi ogni volta a venire a votare a roma la plebe urbana come viene chiamata base sociale dei capi populares sta lì e vive sostanzialmente con sussidi elargizioni di grano feste insomma non è che sia un ceto particolarmente produttivo è un ceto abbastanza parassitario che pesa moltissimo proprio come una massa critica addosso alle istituzioni anche potremmo dire addosso al senato allearsi con la plebe urbana significa avere una massa di manovra elettorale molto importante da mettere a frutto magari anche con fortissimo intervento economico le elezioni costano moltissimo a roma è un modello che si è protratto nei millenni questo è il quadro diciamo così politico elettorale poi c'è un altro elemento c'è un altro elemento del quale cesare capisce presto l'importanza studiando il suo futuro avversario ma per ora interlocutore più forte cioè pompeo quest altro elemento sono le legioni la massa militare a massa militare è costituita da dei cittadini che chiamati alle armi ci restano per anni e anni un servizio che dura moltissimo che diventano gli interlocutori diretti dei capi militari i capi militari che li portano alla conquista per esempio il caso di pompeo dell'oriente il favoloso oriente che sia aperto a roma grazie a questo grande capo militare per ciò detto pompeo magno le legioni vedono questi capi in particolare nel caso di pompeo il loro interlocutore diretto quello che con terminologia moderna giustamente famosa potremmo chiamare il capo carismatico la mediazione politica conta di meno per loro conta il rapporto diretto con il capo questa massa militare che è fatta di cittadini soldati naturalmente diventa col tempo sempre più importante rispetto alla plebe urbana più o meno parassitaria che sta nella capitale ed è la massa di manovra elettorale usata spregiudicatamente da dalle varie parti politiche ma tendenzialmente legata ai populares e che vede in alcuni dei tribuni della plebe i propri naturali rappresentanti cesare capisce presto che accanto alla consuetudine alla routine elettorale in cui è bravissimo straordinariamente capace c'è poi quell altro soggetto quello della massa militare con cui stabilire un contatto tale da creare una propria autonoma forza all'interno dello scontro politico e quindi quando si reca in spagna da pro magistrato dopo aver ricoperto la pretura lui cercherà di stabilire questo rapporto con le truppe che gli saranno affidate che sono poca cosa rispetto alle legioni pompeiane naturalmente ma anche cerca di stabilire dei contatti di carattere clientelare cioè con le élite locali ciò che pompeo aveva saputo fare magnificamente il suo colpo di genio potremmo dire quando si trova in una posizione minore rispetto ai due potentati crasso il pompeo suo colpo di genio e di puntare ad una carica l'unica carica vitalizia ma elettiva della repubblica romana che è pontefice massimo pontefice massimo viene eletto con una battaglia elettorale estremamente dura ed è tale finché non muore quindi conquistare la carica il pontefice massimo significa avere una posizione stabile nell'ordinamento cesare era considerato e certamente lo era molto vicino simpatizzante per la filosofia epicurea a roma l'epicureismo si era diffuso come li racconta cicerone nelle tuscolane in maniera straordinariamente pervasiva grazie a dei divulgatori del pensiero di epicuro che conosciamo di nome di tale si chiamava ma fini o di lui abbiamo soltanto questo cenno che fa cicerone o poco più cicerone dice hanno invaso tutta l'italia dp curerà un po allarmista ma indubbiamente era un orientamento filosofico incongruo rispetto alla centralità della politica caratteristica della repubblica romana per un personaggio che ha aspirazioni anche modeste la politica e l'attività principale è il mestiere fondamentale quindi bisogna avere anche quattrini una base economica legami quella è il mestiere quello è il mestiere di un vero cittadino romano è la l'epicureismo suggerisce di tenersi lontano dalla politica di non impegnarsi vivi nascosto il celebre motto attribuito ad epicuro e oltre a ciò ritiene che gli dei probabilmente esistono anzi ci saranno certamente da qualche parte ma si disinteressano delle cose umane la vicenda umana e un fluire di atomi materialisticamente aggregati disgregati l'anima è essa stessa mortale lui se c'è una filosofia che è lontana dal mestiere di cittadino ed al mestiere di pontefice massimo è certamente l'epicureismo per cui è interessante osservare questa sorta di scissione nella persona per cui il cesare intellettuale raffinatissimo forse il più grande scrittore di lingua latina che sia mai stato e di simpatia e figure e e al tempo stesso in quanto votato alla politica ha votato a contare nella repubblica possibilmente in una posizione egemonica egli e politico di mestiere e pontefici massimo poteva fermarsi per la più alta carica religiosa che non è soltanto strettamente religiosa perché il pontefice massimo come sappiamo da tantissime testimonianze episodi eccetera può paralizzare la vita politica può mettere dei veti fondamentali rispetto all'attività dei consoli ha un peso estremamente significativo direttamente politico quando egli si presentò alle elezioni per il pontificato massimo raccontano le biografie su e si congedò da sua madre dicendo o torno pontefice o torno in galera nel senso che si era talmente indebitato per la campagna elettorale da doversi poi difendere da accuse gravi per debiti non pagati vinse le elezioni d'altra parte le elezioni si vincono a tavolino prima di farle per cui egli aveva molte carte nelle sue mani c'è un romanzo bellissimo purtroppo incompiuto di uberto express three gli affari del signor giulio cesare che racconta molto da vicino e senza peli sulla lingua esattamente questo aspetto della figura di cesare all'opera come politico l'epicureismo è una delle grandi scuole filosofiche dell'età ellenistica nasce in grecia verso la fine del iv secolo avanti cristo pochi anni dopo la morte di alessandro magno secondo il suo fondatore epicuro di samo la filosofia ha come unico scopo liberare l'uomo dai suoi mali e condurlo verso la felicità [Musica] per raggiungere questo obiettivo è necessario sconfiggere le quattro grandi paure che affliggono l'animo umano la paura degli dei della morte del dolore e dell'infelicità la medicina di epicuro il cosiddetto quadri farmaco è basata su una concezione materialista dell'universo in cui le divinità sono indifferenti alle vicende terrene il timore della morte è irrazionale e la felicità è semplicemente la mancanza di dolore il compito dell'uomo saggio è giungere a una condizione di serenità detta atarassia in cui vi è assenza di ogni turbamento un atteggiamento che si traduce in un'esistenza appartata lontana dalle forti passioni ed alla partecipazione politica [Musica] questa visione individualistica e isolata della vita non sembra in armonia con gli ideali della roma repubblicana nella quale l'impegno politico e l'interesse comune sono tenuti in grande considerazione tuttavia nel corso del primo secolo avanti cristo il pensiero epicureo si diffonde con successo nella capitale ciò avviene grazie all'opera di alcuni studiosi greci seguaci di epicuro che si trasferiscono in italia portando con loro le idee del maestro l'affermazione delle pitture ismo si deve soprattutto all'opera di lucrezio il suo poema de rerum natura traduce in raffinati versi il pensiero del filosofo greco e costituisce il punto più alto della scuola epicurea latina cosa accade quando lui è pontefice massimo e pretore designato anno 63 ormai avanti cristo sono passati vari anni come vediamo dall'anno 70 in cui crasso il pompeo sono i padroni della repubblica nell'anno 63 e console marco tullio cicerone suo collega si chiama antonio non è ovviamente il futuro trio come è riuscito cicerone a farsi eleggere in una campagna elettorale combattutissima appoggiato da uno schieramento di optimates è riuscito contro lucio sergio catilina catilina e un nobile decaduto che ha in mente qualcosa che potrebbero assomigliare a una rivoluzione degli ordinamenti politico sociali romani di lui sappiamo quello che ci dicono i suoi nemici i suoi avversari sappiamo quello che dice cicerone nelle catilinarie per l'appunto che sono conservate l'idea che ci si può fare di questo personaggio finito tragicamente come diremo è che metteva insieme i resti di una serie di esperimenti falliti un po di avanzi di legionari sillani scontenti avanzi della guerra sociale reduci da campagne persino di quelle connesse alla guerra contro spartaco come suoi seguaci diciamo così retro scenici ma naturalmente il suo impegno era vincere le elezioni diventare console dopo un primo insuccesso egli si attrezza meglio e nell'anno 64 si vota per eleggere i consoli dell'anno 63 la sua candidatura è molto forte dietro le quinte è probabile che lo appoggiasse anche crasso anche cesare poi essere ha fatto scrivere in lungo in largo che lui con la congiura non c'entrava per nulla però prima del fallimento della congiura uno si chiede sempre potrebbe vincere quindi non è male restare da quella parte siccome è pericoloso come candidato e gli italici sono venuti in massa a votare per lui gli auguri ruolo religioso importantissimo subordinato a quello di pontefice massimo fanno sapere che gli auspici non sono favorevoli quindi non si può votare quindi tu questi italici se ne tornano nelle loro sedi le lezioni sono rinviate e quando si vota da capo non c'è più questa massa di sostenitori pronta a rifare il viaggio per venire a roma a votare per caterina cicerone vince caterina e sconfitto ancora una volta quando ormai era convinto di farcela e a quel punto secondo le narrazioni a noi giunte concepisce una presa del potere per via violenta rivoluzionaria creandosi delle alleanze retroscena che anche cerca di allearsi con dei galli che poi lo tradiranno ammazzare i consoli in carica ammazzando i consoli in carica si decapita lo stato a repubblica è in quel disordine si prende il potere grosso modo questo è il suo disegno questo disegno fallisce cicerone verso la fine dell'anno 63 alle prove abilmente catturate della congiura aggredisce in senato ex abrupto catilina con la famosa prima catilinaria pronunciata di getto con un oratorio irruenta efficacissima in parte riprodotta in quella che noi chiamiamo la prima catilinaria da lui ovviamente riscritta dopo porterà in tour e avendo le prove di questo reato gravissimo che è stato concepito e stava per essere perpetrato ha avuto l'accortezza di emettere guardie davanti a casa sua per impedire che l'attentato nei suoi confronti venisse attuato avendo le prove in mano porta davanti al senato l'accusa di eversione e la proposta di esecuzione immediata dei congiurati cioè senato siede in quel momento in una funzione giudiziaria cosa rarissima dinanzi all'alto tradimento che è appunto la uccisione dei magistrati più importanti della repubblica questa procedura può avere un senso e id i pareri sono divisi noi abbiamo notizie di questo drammatico dibattito che si è svolto in senato in cui cesare è intervenuto in cui è intervenuto catone un po più giovane di cesare di età interviene cicerone stesso è la proposta di esecuzione capitale immediata sta per essere approvata a cesare si oppone si oppone e del pontefice massimo mentre parla in senato contro le esecuzioni capitali dei cattivi nari e ha svolto una tesi piuttosto originale che cioè visto che probabilmente l'anima immortale come alcuni ritengono quella eco della sua adesione diciamo così filosofica l'epicureismo uccidere e meno punitivo che mettere in carcere a vita e quindi teniamo lì in vita perché così veramente li puniamo e sta per ottenere il consenso con questa formulazione non perché ci fosse una setta epicurea diffusa ma perché arretrare dinanzi a un passo così grave tutto sommato attrae la maggioranza dei senatori interviene a quel punto catone con un discorso fortissimo sprezzante nei confronti di cesare dei confronti dei senatori che sono titubanti la maggioranza approva l'esecuzione capitale e per ordine del console in carica i congiurati vengono strangolati nel carcere mamertino e cicerone dall'annuncio al popolo con la famosa espressione vix erunt sono morti erano vivi lavoro sono morti cesare n'è uscito con qualche ammaccatura da questa vicenda crasso non ha problemi perché classe l'uomo più ricco di roma tutti sanno che ha flirtato con i catilinari ma nessuno mai oserebbe toccarlo pompeo fuori del pomerio cia le sue legioni che vogliono i premi adeguati per essere stati i conquistatori dell'oriente cicerone trionfa cile non è il salvatore della patria e daccapo acclamato pater patrie secondo romolo ha rifondato roma se un po montato la testa perché naturalmente capeggiava uno schieramento non avere tutto merito suo uno schieramento che ha ritenuto che schiacciando catilina si dava un colpo mortale ai populares e quindi allo stesso cesare fosse o meno coinvolto nella congiura lui una situazione termina di lì a poco con la battaglia di pistoia perché catilina è fuggito da roma con i suoi seguaci e l'altro console antonio lo ha affrontato sul campo di battaglia a pistoia sono stati ammazzati tutti catilina muore in battaglia dopo questa vicenda si può dire la parte degli orti mates si considera al sicuro sorpresa nell'anno 60 quindi siamo a ridosso 62 si è svolta la battaglia di pistoia nell'anno 60 pompeo insoddisfatto di come il senato non dà soddisfazione alle sue legioni crasso desideroso di mettersi al sicuro dopo la rischiosa parte che ha giocato nella vicenda catilinaria cesare che tutto sommato ha avuto un ruolo protagonistico nella battaglia in senato si mettono d'accordo privatamente quindi è un patto privato chiamato volgarmente primo triunvirato e stabiliscono di allearsi anziché farsi la guerra il primo triunvirato cosiddetto patto privato tra tre potentati nell'anno 60 decide quali saranno i consoli dell'anno prossimo come sarà gestito il potere quali province saranno date ai contraenti quali leggi e consoni eletti faranno passare uno potrebbe dire ma prima delle elezioni già si sa come andrà a finire già si sa come era finita nel senso che è la forza diciamo suadente della manipolazione del consenso è un fatto centrale nella repubblica ormai potremmo dire agonizzante e viene eletto cesare consone per il 59 suo collega perché non si può avere tutti e due i posti e marco calpurnio bibulo uomo legatissimo a gli ottimati un po ottuso essere un genio non solo politico ma anche intellettualmente versatile più diversi campi bibulo è un vecchio signore tradizionalista abituato a dire no ogni volta che i popolare si dicono sì piume quindi una convivenza difficile il compito di cesare la console è innanzitutto di varare delle leggi leggi agrarie che favoriranno i veterani di pompeo con assegnazioni di terre deducendo colonie di veterani pompeiani è un'operazione di destra o di sinistra nel popolare o ultimate è un'operazione a favore del grande soggetto sociale che sono le regioni cioè se lei ha capito benissimo che è quello l'interlocutore contro la sua legislazione agraria bibulo mette il veto cioè si crea una situazione paradossale dal punto di vista costituzionale cioè un console mette il veto all'attività dell'altro console come sappiamo chi con soli sono due perché devono agire collegialmente no quando fu istituito il consolato alla fine della monarchia cacciato tarquinio si disse lo racconta tito livio efficacemente che il potere dei consoli era analogo a quello dei re però durava un anno soltanto e perché fosse minore il peso erano due e quindi la collegialità delle decisioni dei due massimi magistrati è un cardine della repubblica cesare si disinteressa di questo contrasto che bibulo scatena in tutte le forme auspici negativi il diritto di veto bibulo si ritira in casa e non collabora più quasi a creare una situazione di crisi istituzionale irreparabile cioè sarebbe avanti lo stesso quindi il consolato di cesare l'anno 59 è già ai limiti della legalità se non oltre la legalità ma alle spalle c'è l'appoggio degli altri due i quali hanno un soggetto potentissimo dietro di sé cioè le regioni e quindi senato abbozza come si suol dire deve accettare una situazione di paradosso costituzionale e istituzionale ai limiti della tollerabilità per giunta e qui essere diventa un certo senso l'uomo che vince la partita rispetto agli altri due si fa attribuire come governo provinciale per cinque anni la gallia abbiamo la gallia cisalpina alla gallia narbonese che sono già province romane è però c'è la gallia cometa cioè la gallia non ancora sotto il controllo romano che egli si propone di conquistare quindi qual è il colpo di genio che cinicamente lui mette in atto determinare una situazione di conflitto prolungato che richiede una grande massa militare per essere attuato che gli determinerà l'analogo di ciò che pompeo ha avuto nella sua lunghissima carriera di conquistatore a oriente e deve creare il casus belli quindi entra in scena potremmo dire come pro magistrato delle gallie col proposito di determinare un conflitto per prolungare una guerra durissima con le tribù galli che ed estendere la presenza romana sull'intera gallia anche quella cometa anche quella belgica che appunto di fronte alle isole britanniche noi abbiamo un libro straordinario dei più bei libri della letteratura latina cioè de bello gallico che tempo si leggeva a scuola nelle scuole medie inferiori senza apprezzarne l'importanza e rilievo la lingua raffinata e soprattutto la falsità potrebbero dire la falsità nel senso del carattere spiccatamente propagandistico dalla prima all'ultima pagina di quest'opera che mira sostanzialmente a convincere l'elite dirigente che legge della necessità di quel conflitto delle ragioni di esso della giustezza della condotta bellica di cesare e quindi è un'arma così come lo sono le legioni come nascono questi commentari de bello gallico sono lo sviluppo letterario delle relazioni al senato che in quanto pro magistrato e gli invia regolarmente per spiegare i successi che via via sta conseguendo e chiedendo a ridosso le suppliche azione cioè delle solenni forme di riconoscimento da parte del senato dei successi che lui ha ottenuto si ricorda spesso il fatto che gli eletti sono stati all'inizio lo strumento dello scatenamento di questa guerra meno si ricorda il fatto che l'operazione ha comportato vere e proprie forme di genocidio popolazioni centinaia di migliaia di persone sono state massacrate gli usi petite teri al punto tale da determinare a roma una reazione contro cesare da parte dei suoi avversari quel personaggio abbiamo ricordato prima catone che continua la sua azione di contrasto rispetto ai tre e in particolare rispetto cesare buone davanti al senato la questione bisogna consegnare cesare ai galli come criminale perché ha commesso un ingiustificabile genocidio che determina anche una conflittualità sempre più aspra è un'immagine della repubblica romana tutt'altro che limpida è una richiesta estrema che non passa in senato però un campanello d'allarme i cinque anni trascorrono nel frattempo i rapporti tra i tre si deteriorano c'è stato un patto che poteva entrare in crisi questo patto viene rinnovato negli anno 55 59 era console cesare il 58 è andato in gallia come pro magistrato come proconsole 55 si riuniscono a lucca cesare e pompeo e crasso e rinnovano il patto il patto di lucca comporta un alleanza familiare tra cesare e pompeo pompeo sposa la figlia di cesare l'unica figlia che lui aveva e si stabilisce che saranno da capo consoli pompeo e crasso insieme il secondo consolato di pompeo e crasso che puntualmente vengono eletti tutti e due sancisce potremmo dire il patto di lucca lo corona lo completa crasso si rende conto che non basta dominare a roma oa vere ricchezze sterminate bisogna avere anche un potere militare e mentre pompeo ha già fatto la sua parte il conquistatore dell'oriente cesare sta facendo del suo meglio in gallia e gli si fa attribuire come pro magistratura dopo la conclusione del consolato della provincia di siria la provincia di siria era stata inventata da pompeo nell'anno 67 la dinastia dei seleucidi era finita nel nulla lui aveva conquistato senza colpo ferire antiochia era entrato a gerusalemme aveva violato il tempio cosa ragione per cui gli ebrei lo hanno sempre detestato è però la siria era l'avamposto militare della repubblica imperiale romana nei confronti di un regno l'ultimo grande legno e le nistico regno ellenistico potremmo dire cioè quello dei party che incombono sul confine orientale in particolare sulla provincia di siria per che incombono non vogliamo dilungarci su questo ma è certamente importante dire che lo strato e legni zato delle città nella provincia di siria e molto superficiale la popolazione indigena diciamo così subisce la presenza romana e guarda ai party come possibili liberatori i parti lo sanno benissimo e quindi le loro incursioni nella provincia sono spesso micidiali quindi è il punto più debole della linea difensiva romana quel confine grasso si avventura da pro magistrato in una impresa che si risolverà in una catastrofe la battaglia di carrè lui si inoltra nella mesopotamia con le legioni un suo ufficiale e quel caio cassio longino che poi ammazzerà cesare nel 44 brillante ufficiale bravissimo che si salva in questo disastro crasso viene catturato decapitato e diciamo la fine tremenda che lui fa è anche il segno potremmo dire che ormai la scena politica si riduce a due grandi rivali che sono cesare e pompeo cesare capisce benissimo che la scomparsa di crasso non gli giova perché accelera lo scontro è si avvicina al momento dello scontro sapendo di essere una posizione difficile ha rinnovato il comando galli così di è stato protratto ma per salvarsi dai suoi avversari i quali sono pronti non appena uscirà di carica a portarlo in tribunale per le malversazioni al tempo del suo primo consolato che lo vorrebbero portare in tribunale per tante altre ragioni tra l'altro quelle che catone ha portato davanti al senato per sottrarsi a questa probabilissima persecuzione giudiziaria deve farsi eleggere console la magistratura lo metterebbe al riparo e però se lascia la pro magistratura per venire a farsi la campagna elettorale a roma e vulnerabile cioè nello spazio tra l'uscita di scena come pro magistrato e l'entrata in carica eventuale come console c'è un interstizio un intervallo in cui i suoi avversari lo porteranno in tribunale e lui sa che va a finire male perché i tribunali sono funzionano con altrettanta oggettività quanto le elezioni il corpo elettorale e quindi la sua battaglia col senato attraverso una trattativa che conosciamo abbastanza bene e mirante ad ottenere la possibilità ha la facoltà di farsi eleggere in assenza cioè lui sta in gallia continua a serbare la posizione di pro magistrato e si candida alle elezioni protetto dalla posizione di pro magistrato quindi chiede di essere candidato pur non essendo a roma pur non avendo deposto la carica diplomati strato esponendosi quindi al rischio che abbiamo appena detto e su questa battaglia che si arriva alla guerra civile in questa battaglia pompeo naturalmente non si sporca le mani ai suoi uomini in senato la potente famiglia dei cloud di marcelli naturalmente catone più tutta una serie di figure di secondo piano il senato è dominato dai grandi personaggi però poi ha anche le masse di manovra naturalmente e sigla il suo tempo lo aveva decimato ma poi si è riformato è un organismo duro a morire il senato e ha uno spirito di corpo fortissimo quindi quando si nel 49 cesare ci rende conto che la situazione gli è sfavorevole perché questa sua richiesta di poter essere candidato in assenza non avrà sbocchi si vede per giunta richiedere due legioni da pompeo il quale fa deliberare dal senato che gli venga affidata alla campagna contro i party per vendicare l'uccisione di crasso per riprendere la campagna partica quindi ha bisogno di legioni e quindi la campagna gallica ormai è finita ci essere riuscito a schiacciare tutte le varie rivolte vercingetorige l'assedio di alesia e quindi gli può dare due regioni cioè se ne sta al gioco gli molla due regioni quindi si trova in una posizione anche militarmente inferiore il punto di non ritorno dopo che questa estenuante trattativa è arrivata sul binario morto e all'inizio di gennaio di primi giorni di gennaio dell'anno 49 avanti cristo il senato si riunisce decide la spartizione delle province attribuisce le provincia ai magistrati dell'anno 50 cesare l'utente escluso completamente da questa operazione è caccia brutalmente antonio che in quel momento e tribuno della plebe dalla possibilità esclude completamente dalla possibilità di contestare queste decisioni del senato noi abbiamo un racconto splendido faziosissimo naturalmente ma molto efficace di questa vicenda nel primo commentario cesariano della guerra civile e un testo memorabile dove c'è se le descrive questa furia questa visita dei dirigenti dei dei leader della pars attivate mentre pompe non sta a guardare che si spartiscono le cariche il potere le legioni le regioni le province e descrivere tutto questo subito dopo aggiunge la fuga da roma dei tribuni della plebe che sono stati maltrattati fisicamente aggrediti che lui esibisce davanti alle legioni mentre sta sul confine tra la provincia della galles alpina e l'italia il comizio che lui fa mostrando alle truppe i due tribuni ancora coperti di sangue di lividi di tunica e strappate una scena di grande efficacia patetica e quindi la decisione che emerge per acclamazione e invadere l'italia il passaggio del rubicone confine tra la provincia nella gallia cisalpina e roma cioè l'italia rimini è la prima tappa a quel punto la guerra civile a inizio è scoppiata nel momento stesso in cui cesare ha violato con le sue truppe la città di roma cioè rimini la situazione che si determina è velocissima nelle sue dinamiche e anche a suo modo sconcertante la decisione che prende la parte senatoria su suggerimento di pompeo e di lasciare roma perché si immagina che la bravura tattica di cesare la velocità che ci sarà sempre avuto nei suoi spostamenti quando durante le campagne galli che è tale che in brevissimo può essere a roma e pompeo non gradisce di rifare la scena da sillana per cui la guerra civile si combatte sul suolo della città di roma e sceglie una linea che a lui sembra sicura ma in realtà è avventuristica trasportare il senato le magistrature le regioni se stesso in oriente imbarcarsi a brindisi sbarcare in epiro rafforzarsi lì e lì aspettare cesare per uno scontro militare definitivo perché lo ha fatto ma tanto perché evidentemente non riteneva agevole affrontare e cesare con le legioni di cui disponeva in quel momento in italia probabilmente in una posizione per dente o comunque problematica e poi perché era sicurissimo della sua forza in oriente dove aveva le sue clientele da sempre dove non soltanto il tessuto diciamo così militare ma anche quello clientelare delle élite locali era a suo favore senato e sconcertato naturalmente perché senato la prima volta nella storia di roma che si sposta lascia la sua sede naturale va un'altra parte della repubblica imperiale e in gran parte lo segue gran parte lo segue alcuni restano a roma a cui cicerone cicerone e angoscia tissimo cicerone ha sognato di essere l'uomo chiave in questa vicenda della guerra civile ma in realtà è stato una pedina da un certo punto in avanti è una testa politica lucidissima non ha alcuna stima di pompeo in lettere private che noi abbiamo di lui scrive chiaramente questo uomo cioè pompeo vuol fare come sigla vuol fare anche lui le sue prescrizioni quindi non è il garante della legalità repubblicana è un potentato militare che vuole fare il princeps in repubblica cioè vuole essere quello che era stato sigla e che ha sempre desiderato durante tutta la sua carriera di è chiarissimo però non si fida neanche di cesare cesare invece per parte sua loeb adulando dimostra grande considerazione gli manda lettere cesare gliele ha fatte recapitare con l'aiuto di due suoi fedelissimi occhio e balbo si chiamavano erano i suoi agente singh regole su come si diceva manutengoli fedelissimi abilissimi a roma durante i molti anni della sua assenza in gallia e occhio e balbo trasmettono questo messaggio a cicerone gli dicono senza il tuo consiglio lui non farà una mossa aspettano qui a roma perché sarà il suo consigliere cosa naturalmente inverosimile alla fine anche cicerone decide ricattato un po da amici izzy persone che gli erano sempre state vicine si decide anche lui e imbarcarsi a brindisi è unirsi al campo di pompeo cesare al seguito da grandissimo stratega qual era una linea politica militare assolutamente imprevedibile per tutti tutti si aspettavano che abboccasse corresse anche lui in epiro a combattere invece va in spagna che apparentemente una mossa sconcertante non senza essere passato da roma impadronendosi dell'erario quindi si rafforza economicamente prendendosi il tesoro dello stato si fa nominare dittatore dictator che la una carica come abbiamo detto prevista dall'ordinamento romano non c'è il console che dovrebbe nominare che cosa che se ne sono andati con pompeo allora si fa nominare il suo magistero equity comunque è dictator e come tale al diritto di mettere le mani sul denaro dello stato si reca a marsiglia e poi in spagna per liquidare le forze pompeiane che stanno lì perché lui sa benissimo e questo era il disegno di pompeo che se si imbarca brindisi sarà stretto in una tenaglia fra i pompeiani che vengono dalla spagna ai pompeiani che stanno in grecia quindi passa mesi a sistemare l'occidente dopo di che ritorna a roma si imbarca brindisi e nel momento più favorevole possibile anche dal punto di vista climatico quando nessuno si aspettava che sbarcasse sulla costa adriatica antistante a rischio anche di naufragi di danni irreparabili piomba in epiro e poi in tessaglia e lì la battaglia campale di farsalo agosto nell'anno 48 è uno dei modelli potremmo dire della sua capacità militare di capovolgere una situazione sfavorevole tale sul campo e diventa lui favorevole tanto che i morti della parte avversa sono infinitamente di più dei pochi delle sue truppe qui siamo a 4 anni dalla sua morte che avverrà il 15 marzo del 44 questi anni sono quasi per intero dedicati ad una guerra civile interminabile una lunghissima guerra civile di solito la si racconta sapendo come va a finire purtroppo nel raccontare la storia è inevitabile a questo punto di vista perché il narratore saggia l'epilogo poteva andare a finire diversamente prima tappa dagli esiti imprevedibili pompeo fugge in egitto perché sa che l'egitto è roba sua i sovrani che si sono succeduti sono stati tutti i suoi clienti lui ha fatto riportare sul trono un certo tolomeo ha un'età che era un soggetto piuttosto deplorevole ma comunque nulla a farlo ha piazzato le sue truppe sono rimaste in egitto per sorreggere quest'uomo quindi è convinto di andare al sicuro nonostante la sconfitta tremenda farsalo la sorpresa qual è che approda in un egitto dilaniato da un conflitto dinastico e i notabili che contano intorno al re che un bambino un fanciullo pensano che ammazzando pompeo possono avere con cesare un buon rapporto o comunque un rapporto privilegiato e quindi attraggono catturano pompeo che sbarcano in una barchetta al porto di alessandria lo trafiggono lode capitano e quando cesare che si è lanciata all'inseguimento di proprio con pochissime truppe approda ad alessandria gli mostrano la testa di pompeo e cesare mostra di essere commosso ma crisi di pianto mi è stata rimproverata questa scena come di estrema falsità ipocrisia forse c'è anche un elemento di verità di patetismo vero in questa scena tutto sommato quest'uomo non era stato anche a lui molto vicino e soprattutto cesare capisce che se questi re clienti sono capaci di questo sono capaci anche nei suoi confronti di colpi di mano o di pugnalate alla schiena cosa che puntualmente accade lui viene imbottigliato nel palazzo reale di alessandria dallo stesso gruppo intorno al tolomeo tredicesimo fanciullo che ha liquidato pompeo e soltanto con tutta la sua abilità tattica a rischio di perdere completamente la sua flotta incendiandola dall'altro del palazzo e provocando l'incendio di una parte della città di alessandria in attesa di aiuti che tardano ad arrivare lui riesce a cavarsela da un assedio che poteva essere mortale alessandria è stato un punto di non ritorno napoleone ha scritto quando era ormai a sant'elena un breve libro sulle guerre di giulio cesare in cui rimprovera cesare l'imprudenza di alessandria dopo quella inopinata vittoria che poteva essere la sua tomba cesare aiutato dagli ebrei che sono accorsi in suo aiuto amici di cesare nemici di pompeo risale l'oriente rientra in italia sbarca brindisi e si trova da capo davanti una sedizione repubblicana quel catone che abbiamo più volte rubinato si è spostato nel nord africa e li organizza con l'aiuto dei re locali clienti dei romani l'ultima resistenza repubblicana la battaglia di thapsos e siamo nell'anno 46 cioè cesare passa da roma si fa a rinnovare la dittatura ma è costretto a proseguire la guerra civile che come vediamo si svolge in tutto il teatro mediterraneo a base di thapsos è stata durissima catone dopo la sconfitta si è suicidato cesare ha riordinato i rapporti diciamo così di clientela e di dipendenza da roma in quell'area geografica ma quando torna a roma si trova dinanzi all'ultima è durissima secessione quella dei figli di pompeo che in spagna avevano una base formidabile di clientele e che hanno organizzato la guerriglia quindi ancora una volta si mette in strada barca i pirenei arriva a monda e nella battaglia di monda si gioca tutto la materia di monda sta per volgere a suo sfavore e siamo nell'aprile del 45 si impegna personalmente prende in mano le insegne le aquile eccetera e la battaglia volgere a suo favore torna finalmente e questa volta non ci sono più teatri di guerra fa l'errore di trionfare anche sui pompeiani sconfitti in spagna cosa che non gli verrà mai perdonata dai suoi avversari dove a trionfare sui galli sull'egitto ma non su i suoi concittadini questo è il punto critico un errore tattico non da poco che lui commette la vicenda finale è presto detta è una vicenda in cui dal suo stesso entourage in particolare da antonio parte l'iniziativa pericolosissima di proporgli di assumere il ruolo di rex la corona durante i lupercali antonio gli offre questa corona lui la respinge la fa mettere sulla statua di giove però ormai nonostante la sua abile capacità clemenza cesaris di catturare gli avversari perdono politicamente generosissimo nonostante tutto questo serpeggia ormai nel elite senatorio in una parte di essa l'idea che quest'uomo facendosi attribuire dopo monda la dittatura a vita e quindi ormai una forma di potere monarchico diventa colui che affosserà anzi ha già affossato la repubblica ecco come nasce dal suo stesso ambiente la congiura marco giunio bruto suo figlioccio suo protetto e caio casio longino che abbiamo ricordato prima nella campagna di crasso contro i parti sono i protagonisti di una congiura per la quale più o meno i leader cicerone incluso sono coinvolti congiura che ha un risultato immediato quasi prevedibile tante pugnalate sullo stesso corpo una almeno è mortale e cesare rotola ai piedi della statua di pompeo ma il problema politico rimane tutto aperto i congiurati hanno perso il giorno dopo quando si sono accorti che la gran parte è l'opinione pubblica della plebe urbana che le legioni che una parte consistente del senato non accettano il nuovo stato di cose ea quel punto si apre un nuovo ciclo di guerre civili che si concluderà nel 31 avanti cristo è stato detto che cesare non ha fondato la monarchia uno storico inglese ha scritto ha fatto tutto ma certo non ha liquidato la repubblica questa fase sembra un po strana se uno considera che l'attentato è stato fatto perché gli si rimproverava di voler essere dittatore a vita ma l'errore compiuto sul piano istituzionale da cesare è stato di dilatare all'infinito una magistratura straordinaria alla dittatura cioè non ha saputo scegliere la forma costituzionale per far uscire dalla crisi repubblicana ci mette molto tempo la repubblica romana per diventare principato cioè governo del princeps il capolavoro lo farà ottaviano il quale fingerà di restaurare la repubblica nell'anno 27 avanti cristo arrogando a sé il ruolo di princeps realizzando dunque quel potere personale fondato sulle regioni che ci essere ha intuito ma dandogli una veste repubblicana