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A PP no IFRN
Quiz by Monique Cardoso
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Tipo de noticia ¿De qué trata? Ejemplo breve Informativa general Cualquier hecho real y actual Calendario escolar Política Gobiernos, elecciones, leyes Plan de seguridad Económica Precios, empleos, comercio Sube el gas Deportiva Deportes, partidos, torneos Gana campeonato Cultural Música, arte, fiestas, cultura local Festival musical Científica / tecnológica Descubrimientos, ciencia, avances tech App contra incendios De sociedad Comunidad, salud, educación Unidad médica De sucesos Accidentes, robos, incendios Incendio en casas 1. Plantilla: Análisis de una noticia Puedes imprimir o proyectar esto para que los estudiantes completen al trabajar con una noticia real: ________________________________________ Análisis de una noticia Título de la noticia: ___________________________ Autor o fuente: ___________________________ Fecha de publicación: ___________________________ 1. ¿Cuál es el TITULAR? ✍️ Escribe el titular completo: ________________________________________ 2. ¿Qué dice el LEAD o entrada? ✍️ Escribe el primer párrafo: ________________________________________ 3. ¿Quiénes son los protagonistas de la noticia? 👤 ___________________________________________________________ 4. ¿Qué ocurrió? 📰 ___________________________________________________________ 5. ¿Dónde ocurrió? 📍 ___________________________________________________________ 6. ¿Cuándo ocurrió? 🕒 ___________________________________________________________ 7. ¿Por qué ocurrió? ❓ ___________________________________________________________ 8. ¿Qué parte de la noticia te pareció más interesante o importante? 💡 ___________________________________________________________ 1. Encabezado • Es el nombre del medio o la sección donde aparece la noticia (por ejemplo, “Actualidad”, “Internacional”, “Deportes”, etc.). • No es parte del texto de la noticia, pero ayuda a ubicarla. 2. Titular (o título) • Es la frase principal de la noticia. • Resume la información más importante de forma breve, clara y llamativa. • Debe captar la atención del lector. Ejemplo: “Estudiantes colombianos ganan concurso de ciencia en México” 3. Bajada (o subtítulo) • Es una frase complementaria al titular. • Amplía o da más contexto antes de entrar al cuerpo del texto. • Aclara quién, dónde o cómo pasó algo. Ejemplo: Participaron más de 200 jóvenes de 12 países en la Feria Internacional de Ciencias Juveniles. 4. Entradilla (o lead) • Es el primer párrafo de la noticia. • Resume lo más importante del hecho y responde a las famosas 5 W del periodismo: o ¿Qué pasó? o ¿Quiénes estuvieron involucrados? o ¿Cuándo? o ¿Dónde? o ¿Por qué? Ejemplo: El equipo del Colegio Central de Medellín ganó la medalla de oro gracias a su proyecto de energía solar, en el evento realizado en Ciudad de México el pasado sábado. 5. Desarrollo (o cuerpo de la noticia) • Explica el hecho con más detalles, testimonios, cifras, descripciones o antecedentes. • Puede incluir citas, opiniones de expertos o datos específicos. Ejemplo: Los estudiantes crearon un sistema portátil de paneles solares que puede ser usado en zonas rurales. Su profesora, Laura Gómez, comentó que trabajaron durante seis meses en el proyecto. 6. Cierre (o remate) • Es el último párrafo. • Puede incluir: o Consecuencias del hecho o Próximos pasos o Una reflexión final o Información adicional Ejemplo: La alcaldía de Medellín felicitó a los ganadores y anunció apoyo económico para futuras competencias científicas.
Steps to Reading Module A pp. 5-8 Exercises
Steps to Reading Module A pp.5-8
Full Blast Plus B1+ unit 6 [pp.46-47(column A)]
Discuss the steps in signing up for a skype account and steps in adding skype contacts on pp
A biografia di Dante, con le notizie dei suoi ascendenti, dei suoi familiari, del suo matrimonio, dei suoi figli, è stata ricostruita da molti autori. Ricordo fra gli altri il piccolo, classico libro di Michele Barbi, che ad oltre ottanta anni di distanza consiglierei ancora per un primo approccio. In queste pochissime pagine mi limiterò a richiamare gli elementi cronologici essenziali, a contestualizzarli nella storia generale e a dire di alcuni momenti della vita di Dante e di alcuni fatti di storia generale rievocati nella Commedia. A tante questioni, vicende e persone, Dante compreso, darò corpo nelle prossime letture. Per adesso uno scheletro. Dante nacque fra il maggio e il giugno del 1265. Un anno che si pone tra la vittoria militare ghibellina di Montaperti (4 settembre 1260) e la vittoria militare guelfa di Colle Val d’Elsa (17 giugno 1269). Dante avrebbe rievocato nella Commedia ambedue questi scontri (Inf. X e Pg. XIII), ancorandoli rispettivamente a un protagonista e ad una osservatrice. L’anno della nascita di Dante è anche un anno cruciale nella storia dell’arte. Nicola Pisano e i suoi aiutanti costruirono nella cattedrale di Siena un pulpito marmoreo che è tra le grandi espressioni di un rinnovamento della cultura artistica; nell’équipe di Nicola era anche Arnolfo di Cambio, altro protagonista di quella strepitosa stagione. Certo non insensibile alle arti figurative ed anche ai momenti di innovazione, come testimoniano alcuni luoghi della Commedia, Dante non disse però nulla dei grandi scultori del Duecento e del primo Trecento. Quando egli era ancora un fanciullo (aveva circa dodici anni) il padre, come era consuetudine, combinò il suo matrimonio. Scelse una donna della consorteria nobiliare dei Donati, Gemma di Manetto, alla quale fu assegnata una dote di 200 lire di fiorini d’oro: somma non piccola ma non strepitosa, della quale Gemma non poté fruire se non tardivamente e in parte, essendo stati sequestrati i beni e i diritti di Dante al momento della condanna all’esilio (1302). Con Gemma Donati Dante ebbe due o forse tre figli maschi e una figlia femmina, persone di una sola delle quali, il figlio Pietro, abbiamo notizie copiose e interessanti. Dante era ancora un bambino quando un grande rivolgimento politico si svolgeva in Italia e Toscana. Dopo la vittoria ghibellina di Montaperti lo schieramento guelfo si riorganizzò, e dal 1269 ottenne una preponderanza in Toscana grazie alla vittoria militare di Colle di Val d’Elsa e soprattutto grazie ad una forte iniziativa dei papi Urbano IV e Clemente IV e all’intervento di Carlo d’Angiò, figlio del re di Francia, vittorioso sui ghibellini a Benevento nel 1266, incoronato re di Sicilia nel 1270 ed aspirante ad una supremazia politica in Italia. Dante sistemerà Carlo d’Angiò e il figlio, re Carlo II, in luoghi diversi del Purgatorio, manifestando nei loro confronti una sostanziale distanza nel giudizio morale (Pg. XX). Esprimerà un giudizio severo su Clemente IV (Pg. III), di Urbano IV non parlerà, e collocherà in Purgatorio il capofila del movimento ghibellino, re Manfredi (Pg. III). Ma nei confronti di Manfredi esprimerà, se non una adesione politica, una forte simpatia umana, ed una umana pietas dedicherà a Corradino, ultimo esponente della casa sveva, fatto giustiziare da Carlo d’Angiò (Pg. XX). Tutto questo “secondo round” del conflitto ghibellino-guelfo, svoltosi tra la morte di Federico II di Svevia (1250) e l’incoronazione di Carlo d’Angiò (1270), vide scenari di grande complessità, e si è accennato come furono complesse, non univoche, le valutazioni che Dante espresse nella Commedia. Complessa fu anche l’evoluzione politica delle città italiane, segnatamente di Firenze. Nel corso degli anni Settanta si andò accentuando la cristallizzazione del conflitto tra nobili e “popolari”, ma si innestò su di esso il problema del contenimento dello strapotere delle grandi famiglie: quei “magnati” o “grandi”, come si dissero, che per tradizione militare e atteggiamento di comando, ricchezza, ampiezza di clientele, potevano avere un ruolo destabilizzante sulla vita civile della città. I ceti dominanti comunali, ampiamente commisti di famiglie nobili e famiglie di mercanti e artigiani, tentarono politiche che da un lato contenessero il contrasto guelfo-ghibellino e da un lato ponessero limiti al potere delle grandi famiglie di ambedue le parti. Tutto questo si concluse in solenni atti di pacificazione tra famiglie e in leggi che vietavano ai potenti l’accesso ad alcune cariche di governo, imponevano ad essi garanzie contro le eventuali offese ai “popolari” e comminavano pene severe in caso di turbamenti dell’ordine pubblico. A Firenze il momento pacificatorio ebbe un suo esito compromissorio e dunque instabile nel 1280 e la legislazione antimagnatizia ebbe un esito altrettanto problematico nel 1293, in ambedue i casi con un ritardo rispetto ad altre realtà comunali dell’Italia centrale quali Siena e Bologna. Nel frattempo, la rivolta siciliana del 1282 (Par. VIII) abbatté il potere di Carlo d’Angiò nell’Italia meridionale, lo intaccò ovunque e vide la contrapposizione all’angioino della casa reale di Aragona, che si volle erede di Manfredi e nuovo sostegno del ghibellinismo. A lungo sarebbero state realtà politiche contrapposte il regno aragonese di Sicilia e il regno angioino di Napoli. Dante avrebbe collocato nel Purgatorio, vicini l’uno all’altro, quei regnanti che in terra erano stati nemici tra loro (Pg. VII), e avrebbe espresso nell’insieme della questione angioino-aragonese giudizi un po’ ambigui. Dobbiamo pensare che ai suoi occhi nessuno di quei sovrani meritasse una supremazia tale da poter rivendicare un ruolo imperiale, l’unico che Dante riteneva veramente importante per le sorti dell’Italia. Mentre si dispiegava quel nuovo scenario degli anni Settanta e Ottanta del Duecento Dante viveva le sue prime esperienze di matrimonio e di paternità, proseguiva e completava una formazione culturale di alto livello, retorica, letteraria e filosofica, e avviava la propria partecipazione alla vita militare, politica e amministrativa della sua città. Questo però non prima della fine degli anni Ottanta. Nel giugno del 1289 (aveva dunque ventiquattro anni) partecipò alla battaglia di Campaldino, scontro tra i guelfi fiorentini e i ghibellini di Arezzo, che avrebbe rievocato nella Commedia (Pg. V). Pochi anni dopo si attuava, come ho accennato, la legislazione antimagnatizia fiorentina per iniziativa di Giano della Bella, che Dante collocherà nel Paradiso con una ampia e complessa valutazione (Par. XVI). Contestuale a questa legislazione “popolare” fu l’obbligo di iscrizione ad una delle Arti per chi volesse partecipare ai Consigli. Nel 1295 Dante si iscrisse all’Arte dei medici e speziali, e dello stesso anno è un suo, forse primo, intervento in uno dei Consigli cittadini. Cinque anni prima era morta una nobile donna, Beatrice, della quale Dante si era innamorato e per la quale sveva scritto, continuando a scrivere dopo la morte di lei, una serie di poesie raccolte in un libro di taglio autobiografico, la Vita nova. Dopo quello del 1295 molti altri interventi di Dante in Consigli diversi sono documentati in questi ultimi cinque anni del Duecento; in alcuni di essi, e poi in una ambasceria al Comune di San Gimignano del maggio 1300, Dante si adoperò per contrastare l’aggressiva e destabilizzante politica attuata in Toscana dal papa Bonifacio VIII, che il poeta dirà atteso in inferno insieme ad altri papi simoniaci (Inf. XIX)(il viaggio della Commedia è immaginato nel 1300, il papa morì nel 1303, così Dante poteva solo anticipare la condanna divina). Nell’aprile del 1301 Dante fu nominato soprastante all’esecuzione di certi lavori pubblici, nello stesso mese e poi ancora nel giugno e nel settembre intervenne in alcuni Consigli. Ho detto nella lettura su Ulisse della modalità scarna secondo la quale erano registrate le delibere, così non ci si deve attendere di leggere un ampio resoconto del discorso pronunziato dal divino poeta; è però abbastanza certo che egli intervenisse per contrastare la politica di Bonifacio VIII e l’intervento del principe francese Carlo di Valois, che il papa aveva fatto intervenire, sotto pretesto pacificatorio, per affermare la propria supremazia in Toscana (di Carlo Dante farà cenno in Pg. XX, canto fondamentale per conoscere l’atteggiamento del poeta verso la casa reale di Francia e i suoi rami). Intorno a queste opzioni politiche si era andata formando una contrapposizione tra un partito filopapale, che si disse dei guelfi Neri, e un opposto gruppo politico ostile alla politica di Bonifacio VIII e Carlo di Valois, che si disse dei Bianchi, nel quale Dante si schierò. La divisione dei Bianchi e dei Neri si era inizialmente definita a Pistoia e fu importata a Firenze, dove trovò i rispettivi capofila in due clan familiari, i Cerchi e i Donati. Poco tempo dopo gli interventi di Dante nei Consigli, nel gennaio 1302, il podestà Cante dei Gabrielli da Gubbio, in seguito all’istruttoria del giudice Paolo da Gubbio, preposto alle questioni di corruzione, ingiuste estorsioni e lucri illeciti, pronunziava la condanna di quattro cittadini, tra i quali Dante, i quali avrebbero commesso quei reati mentre erano nell’ufficio dei priori, il massimo organo di governo comunale. Dante e gli altri imputati si erano nel frattempo allontanati da Firenze, o come nel caso di Dante erano già lontani per diversi motivi, e non si presentarono in un giudizio del quale molto probabilmente presagivano l’esito. Furono pertanto condannati in contumacia (la giustizia dell’epoca riteneva la contumacia equivalente ad una confessione di colpevolezza). La penalità era enorme, 5000 fiorini per ciascuno, e se non fosse stata versata si sarebbe proceduto, come di norma, alla distruzione dei beni dei condannati, per non dire di altre conseguenze (confino, interdizione da uffici eccetera). Nota. Il testo che ho citato in apertura è Michele Barbi, Vita di Dante, Firenze, Sansoni, 1961. Era stato scritto per l’Enciclopedia Italiana, poi fu edito da Sansoni nel 1933 con il titolo Dante. Vita, opere e fortuna. Delle altre biografie ricorderò solo quella di Giorgio Petrocchi, Biografia. Attività politica e letteraria, nell’ Appendice dell’ Enciclopedia dantesca, 1978, pp. 1-53. Fonte documentaria primaria per la biografia di Dante e dei suoi familiari è il Codice diplomatico dantesco, che meriterà un discorso a suo luogo. Autore: Paolo Cammarosano
BÀI 9: HÀNH TRANG CUỘC SỐNG Tiết 96 THỰC HÀNH TIẾNG VIỆT SỬ DỤNG PHƯƠNG TIỆN PHI NGÔN NGỮ (tiếp theo) I. MỤC TIÊU 1. Năng lực a. Năng lực chung: - Năng lực thu thập thông tin liên quan đến văn bản - Năng lực đọc - hiểu văn bản - Năng lực trình bày suy nghĩ - Năng lực tự học, tạo lập văn bản. - Ứng dụng CNTT linh hoạt qua các phần mềm hỗ trợ b. Năng lực đặc thù: Bài học góp phần phát triển năng lực văn học và năng lực ngôn ngữ: - HS nhận biết và sử dụng kết hợp giữa phương tiên ngôn ngữ và phương tiện phi ngôn ngữ như một số loại biểu đồ, sơ đồ cơ bản (biểu đồ tròn, biểu đồ Venn, biểu đồ thời gian, sơ đồ cây…) 2. Phẩm chất Có ý thức làm chủ bản thân, đóng góp tích cực cho bài học. II. THIẾT BỊ DẠY HỌC VÀ HỌC LIỆU 1. Thiết bị dạy học: Máy tính bỏ túi, máy chiếu, Laptop, Giấy bìa A3; bút dạ, nam châm bảng; phấn màu 2. Học liệu: - Một số mảnh ghép hình, sơ đồ, lược đồ về biển giao thông, khu du lịch, chương trình học đại học… III. TIẾN TRÌNH DẠY HỌC Hoạt động 1: KHỞI ĐỘNG a. Mục tiêu: Tạo tâm thế thoải mái và gợi dẫn cho học sinh về nội dung bài học b. Nội dung: Trò chơi ghép hình với tên gọi: Hình nào tên đó c. Sản phẩm: - Mỗi nhóm tạo được một bức ghép hình hoàn chỉnh. - HS nêu đúng ý nghĩa, chức năng của tấm hình d. Tổ chức thực hiện: Bước 1: GV giao nhiệm vụ học tập + Phân lớp thành 4 nhóm + Mỗi nhóm nhận một số mảnh ghép (trong túi bất kì, các hình khác nhau) + 1 bạn được xem trước hình ảnh gốc (trong 1 giây) ghi nhớ và cùng đội lắp ghép lại như hình Bước 2: Thực hiện nhiệm vụ - Các nhóm cùng có 3 phút để hoàn thành bức hình gốc, các thành viên cùng phối hợp thực hiện VD: Hình 1 Hình 2 Hình 3 Hình 4 Bước 3: Báo cáo kết quả * Trình bày và nêu ý nghĩa của bức hình (1 phút) - Bức 1: Biển báo giao thông đường bộ (Các biển cấm) + Giúp người đi đường thực hiện đúng luật giao thông - Bức 2: Quy trình sử dụng khẩu trang + Giúp biết cách sử dụng đúng, hạn chế tối đa lây nhiễm bệnh - Bức 3: Sơ đồ tuyến đường xe buýt của bạn + Giúp người đi đường tìm đúng tuyến nhanh nhất - Bức 4: Lược đồ thành phố Hà Nội + Giúp mọi người có hiểu biết về địa giới hành chính, xác định được vị trí địa bàn sinh sống và làm việc. Bước 4: Kết luận, nhận định - HS đánh giá nhóm nào nhanh nhất, hoàn chỉnh nhất và nêu đầy đủ ý nghĩa nhất. - GV: Công bố đáp án, điểm số và biểu dương đội xuất sắc. =>Kết luận: Các hình ảnh này đều cung cấp thông tin cho người đọc, nhận biết những quy định, cách thức, vị trí, để hiểu đúng, hiểu rõ nội dung hơn nữa. Đây là cách trình bày trực quan, dễ hiểu, dễ nhớ, dễ thực hiện Hoạt động 2: HÌNH THÀNH KIẾN THỨC a. Mục tiêu: - Nhận biết các yếu tố, các đặc điểm của một sơ đồ - Hiểu được nội dung thông tin của văn bản đó - Nêu được tác dụng của sơ đồ - Vận dụng để giải quyết bài tập b. Nội dung: Bài 1 -SGK trang 111 c. Sản phẩm: - HS nêu được tác dụng của các PT phi ngôn ngữ d. Tổ chức thực hiện: Hoạt động của GV Dự kiến sản phẩm Hoạt động 1: Bài tập 1 Bước 1. Giao nhiệm vụ học tập - Quan sát sơ đồ - Nhận xét các vấn đề sau: Nhóm 1: Nhận xét sự thay đổi phương diện Tài chính Nhóm 2: Tìm sự thay đổi về phương diện Sở thích Nhóm 3: Nhận xét thay đổi về phương diện Cống hiến Nhóm 4: Tìm sự thay đổi về phương diện Công việc Nhóm 5: Nhận xét thay đổi về phương diện Gia đình - Nêu nội dung của sơ đồ và tác dụng của các phương tiện phi ngôn ngữ trong sơ đồ. Bước 2. Thực hiện nhiệm vụ - Các nhóm thảo luận trao đổi trong 3 phút - Đại diện nhóm trả lời trong 1 phút; nhóm khác có thể bổ sung thông tin - Cá nhân tự ghi chép lại nội dung. Bước 3. Báo cáo, thảo luận Học sinh chia sẻ bài làm và báo cáo phần tìm hiểu Bước 4. Kết luận, nhận định - HS biết đọc nội dung của biểu đồ, nêu đầy đủ ngắn gọn thông tin - GV đánh giá nhóm và đại diện nhóm, rút KN Hoạt động 2: Bài tập 2 Bước 1. Giao nhiệm vụ học tập + Vẽ sơ đồ biểu thị các yếu tố: Thời gian, sự kiện, thành tựu, mong muốn, những ngã rẽ…Biểu thị được các lĩnh vực trong cuộc sống theo lựa chọn cá nhân… + Trình bày nội dung bản sơ đồ đó trước nhóm/ lớp (trên các slide- PP/bảng/ hoặc trên giấy vẽ A4) Bước 2. Thực hiện nhiệm vụ - Bài làm theo hình thức cá nhân ( vì là cuộc đời riêng mỗi người) - Thời gian thực hiện: 7 phút (gồm vẽ và trình bày) Bước 3. Báo cáo, thảo luận - HS trình bày sản phẩm cá nhân: Hình thức sơ đồ có thể tương tự như bài 1, hoặc biểu đồ thời gian (trang 112) có thể chia theo nhóm hình thức giống nhau Bước 4. Kết luận, nhận định - HS có thể nhận xét, tìm đại diện làm tốt nhất của nhóm mình. - GV nhận xét bài làm, tinh thần làm việc để rút KN Bài tập 1: Nhóm 1: Tài chính có mục tiêu rõ ràng, lâu dài, sử dụng vào những việc lớn trong cuộc sống, với kế hoạch từ năm thứ 10 (mua nhà) và tích lũy tài sản ngày càng lớn vào năm thứ 15 (sổ TK 2 tỉ) Nhóm 2: Sở thích cá nhân có sự thay đổi từ chơi bóng (năm thứ 5) du lịch (năm thứ 10) và vẽ tranh (năm thứ 15)- đa dạng, phong phú theo sở trưởng. Nhóm 3: Càng ngày việc làm từ thiện càng phát triển, có cống hiến nhiều cho cộng đồng (tăng dần theo giai đoạn 5 năm) Nhóm 4: Công việc ngày càng tiến bộ, có mục tiêu rõ ràng, phát triển bền vững Nhóm 5: Xây dựng gia đình khi sự nghiệp đã vững vàng, thời điểm thuận lợi. Nhận xét chung: Sơ đồ cho thấy bản kế hoạch rất rõ ràng, có mục tiêu cụ thể, có tính tiến triển- khả thi và rất chặt chẽ. Giúp người lập KH tập trung phấn đấu xây dựng cho sự nghiệp, tận hưởng cuộc sống và hài hòa mọi mặt. (toàn diện) Phương tiện phi ngôn ngữ được sử dụng hợp lí, ngắn gọn, dễ hiểu… Bài tập 2: Một bản vẽ minh họa: TÔI TRONG TƯƠNG LAI Hoạt động 3: Luyện tập a. Mục tiêu: - Tăng cường kĩ năng giải quyết vấn đề + Xác định được mục đích giao tiếp của văn bản + Lựa chọn các thông tin cần trực quan thành sơ đồ + Lựa chọn loại sơ đồ, biểu đồ phù hợp - Rèn năng lực diễn đạt, trình bày; Có thể ứng dụng công nghệ tin học vào thực hành b. Nội dung: - Thiết kế một biểu đồ hoặc sơ đồ dựa trên thông tin từ đoạn trích SGK (trang 111) - Quan sát và nêu nội dung, tác dụng của biểu đồ cơ cấu dân số Yên Bái c. Sản phẩm: - Bài 3: Bản thiết kế Sơ đồ tư duy/ sơ đồ cây (từ văn bản bằng ngôn ngữ chuyển hóa thành phi ngôn ngữ) - Từ văn bản phi ngôn ngữ (biểu đồ) để đọc thông tin d. Tổ chức thực hiện: B1: Chuyển giao nhiệm vụ - Lớp chia 4 nhóm: + Nhóm 1, 2 (Bài 3): Thảo luận phương án, thiết kế một sơ đồ phù hợp dựa trên thông tin từ đoạn trích (trang 111) + Nhóm 3,4: Quan sát và nêu nội dung, tác dụng của biểu đồ cơ cấu dân số Yên Bái (trang 112), tìm công cụ phần mềm để làm biểu đồ tương tự. - Đại diện nhóm trình bày sản phẩm B2: Thực hiện nhiệm vụ - Đọc kĩ yêu cầu nhiệm vụ. - Thảo luận và phân công nhiệm vụ cho thành viên - Thời gian thực hiện 5 phút/ trình bày 2 phút B3: Báo cáo thảo luận Nhóm 1,2 - Bài 3: Trình bày bằng sơ đồ tư duy hoặc sơ đồ cây (tham khảo bản vẽ trên PP) Nhóm 3,4- Nêu nội dung đọc được từ biểu đồ - Nêu tác dụng và nhận xét: + Người đọc dễ tra cứu thông tin, biết cách so sánh + Các số liệu chính xác, đầy đủ, thông tin rõ ràng + Hình thức khoa học, đúng kiểu dạng phù hợp với yêu cầu, có tính thẩm mĩ - Một số ứng dụng để vẽ biểu đồ: Phần mềm PP; Dia, OrgChatting… Gợi ý: B4: Kết luận, nhận định - Nhóm 1,2: nhận xét sản phẩm nhóm 3, 4 - Nhóm 3,4: nhận xét sản phẩm nhóm 1, 2 - GV nhận xét chung; nêu kết luận và rút KN Hoạt động 4: Hướng dẫn học sinh tự học ở nhà 1. Bài cũ - Hoàn thiện bài tập 2. Bài mới Chuẩn bị bài viết: viết bài luận về bản thân - Đọc bài viết tham khảo - Tìm hiểu các bước viết bài luận về bản thân
Avancemos 2 Warm-Up, pp. 103 & 106