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FA-1
Quiz by Arpan Dhungana
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FA 1 - Vocabulary & Sentence Quiz
SCIENTIFIC METHOD - ALTERNATIVE AND NULL HYPOTHESIS FA#1
FA#4: BALIK-ARAL NG IBONG ADRNA (SAKNONG 1-729)
4th FILIPINO 10 FA Reviewer
Review 6 - GR_11 - FA 2
VERSO 1 A metà del corso medio della vita umana, mi ritrovai in una foresta buia, perché avevo smarrito la giusta strada. Ahimè, quanto è difficile descrivere l’aspetto di questa foresta inospitale, intricata e difficile [da attraversare], a tal punto che al solo pensiero si rinnova in me la paura. [la selva] È tanto angosciante che la morte lo è giusto poco di più; ma per descrivere il bene che io trovai in essa, parlerò [prima] delle altre cose che vi ho visto. VERSO 10 Non so descrivere il modo in cui io vi entrai, tanto ero intorpidito nel momento in cui abbandonai la via della verità. Ma dopo che giunsi ai piedi di un colle, nel luogo in cui finiva quella valle che aveva turbato di paura il mio cuore, guardai verso l’alto e vidi la sua vetta già illuminata dai raggi di quel pianeta [il Sole] che conduce ogni uomo sulla giusta strada. Allora si acquietò un po’ la paura che a lungo era rimasta nel profondo del mio cuore durante la notte trascorsa nell’angoscia. VERSO 22 E come colui [il naufrago] che con respiro affaticato, uscito dal mare e giunto a riva, si volta verso le acque pericolose e le guarda, così il mio animo, che ancora era in fuga, si voltò indietro a guardare quel luogo che non aveva mai lasciato passar vivo alcun uomo. Dopo che ebbi fatto riposare un po' il corpo stanco, ripresi il cammino lungo il pendio deserto [del colle], in modo che il piede stabile [quello di appoggio] era sempre il più basso [dei due]. VERSO 31 Ed ecco [apparire], quasi all'inizio della salita, una lonza snella e molto agile, ricoperta di pelo maculato; e non si scansava da davanti al mio viso, anzi bloccava a tal punto il mio cammino che più volte mi girai per tornare indietro. Era il principio del mattino, e il sole sorgeva insieme a quella costellazione che lo accompagnava quando Dio (l’amor divino) creò inizialmente gli astri (quelle cose belle); così che erano motivo di speranza per me contro quella bestia dalla pelle screziata l’ora del giorno e la dolcezza della primavera; ma non al punto che non mi incutesse paura la visione che mi apparve di un leone. Questo sembrava procedere contro di me con la testa alta e con una fame rabbiosa, al punto che sembrava far tremare l'aria. VERSO 49 Ed una lupa, che di tutti i desideri sembrava piena pur nella sua magrezza, e che già aveva costretto molti uomini a vivere nella miseria, questa mi procurò un tale angoscia per la paura che si sprigionava dal suo aspetto, che io persi la speranza di raggiungere la cima del colle. E come colui che avidamente accumula denaro, e poi arriva il momento che gli fa perdere tutto, al punto che nell'animo si rattrista e piange; così mi ridusse la belva insaziabile e irrequieta, che, venendomi incontro, a poco a poco mi respingeva là dove il sole non fa luce [nella selva]. VERSO 61 Mentre precipitavo verso il basso, mi si offrì alla vista uno che, per via di un lungo silenzio, mi sembrava fosse senza voce. Quando lo vidi in quel luogo deserto e solitario, «Abbi pietà di me», gli gridai, «chiunque tu sia, fantasma o uomo reale!» Mi rispose: «Non sono un uomo [vivo], lo sono già stato, e i miei genitori furono lombardi, entrambi mantovani per nascita. Nacqui sotto Giulio Cesare, sebbene troppo tardi, e vissi a Roma sotto l’impero del buon Augusto, al tempo degli dèi falsi e ingannatori. Fui un poeta, e scrissi di quel giusto figlio di Anchise proveniente da Troia, dopo che la superba Ilio venne bruciata. Ma tu, perché ritorni al tanto dolore [della selva]? Perché non scali il piacevole colle che è origine e causa di totale gioia? VERSO 79 «Sei dunque tu quel Virgilio, quella sorgente che diffonde un così abbondante fiume di eloquenza?», gli risposi con il capo umilmente chinato. «Oh, gloria e luminosa guida per gli altri poeti, mi sia d’aiuto l'assiduo studio e il grande amore che mi ha spinto a leggere la tua opera. Tu sei il mio maestro e il mio autore [di riferimento], da te solo ho appreso lo stile elevato che mi ha dato prestigio. Guarda la belva a causa della quale mi voltai indietro; dammi il tuo aiuto contro di lei, famoso sapiente, poiché essa mi fa tremare le vene e i polsi». VERSO 121. Alle quali (cioè alle anime beate) poi, se tu vorrai salire, ti condurrà un'anima più degna di me: ti lascerò a lei quando me ne andrò; poiché quell'Imperatore che regna lassù [Dio], per via del fatto che fui ribelle alla sua legge, non vuole che io entri nella sua città [il Paradiso]. Egli regna in ogni luogo e qui [nell’Empireo] dimora; questa è la sua città e il suo trono: felice è colui che [Dio] vi destina». Ed io gli dissi: «Poeta, io ti chiedo in nome di quel Dio che tu non hai conosciuto, affinché io mi allontani da questo male [il peccato] e da quello ancor peggiore [la dannazione], che tu mi conduca là dove dicesti, affinché io veda la porta di San Pietro e coloro i quali tu descrivi tanto tristi». [Virgilio] allora si mise in cammino, ed io lo seguii.
1. Osserva queste immagini (fornite con la verifica, a colori e ben visibili). Collega con una linea l'immagine alla parola giusta: - Famiglia in fuga - Soldato - Esplosione bomba atomica - Campo di concentramento 2. Scegli un’immagine che ti ha colpito. Racconta con parole semplici cosa vedi e come ti fa sentire. 3. Completa queste frasi con l’aiuto delle parole (ritaglia o incolla): - La guerra è stata molto ___________ (dura / allegra / corta) - Le persone hanno vissuto nei ___________ (rifugi / parchi / negozi) - I soldati combattevano con ___________ (armi / fiori / giochi) 4. Osserva il cartellone della tua classe. Indica con una X le cose che hai fatto: ☐ Ho incollato immagini ☐ Ho scritto parole ☐ Ho aiutato i compagni ☐ Ho spiegato qualcosa durante la mostra 5. Metti in ordine le immagini: (inserire 3 immagini in sequenza temporale, l’alunno deve numerarle). 6. Disegna tu una scena che secondo te rappresenta la guerra. Poi spiegala a voce. 7. Leggi con l’insegnante la frase: “Durante la guerra molte famiglie hanno perso la casa.” Scrivi (o detta) cosa vuol dire questa frase secondo te. 8. Vero o falso (cerchia la risposta): - La guerra è un gioco. (V / F) - Tutti erano felici durante la guerra. (V / F) - I bambini erano in pericolo. (V / F)
Rischio sismico: il 18 aprile 1906 san francisco in california fu scossa per 60 interminabili secondi da un terremoto di magnitudo 7,8 la città riportò danni pari al nono grado della scala mcs ma in alcune zone gli effetti provocati dal sisma furono addirittura dell'undicesimo grado tre persone su quattro rimasero senza casa crollarono oltre 25 mila edifici ma di questi solo il 10 per cento fu distrutto dal terremoto la maggior parte dei palazzi fu consumata dagli incendi divampati dalle tubature del gas divelte dalle scosse telluriche la città a bruciò per quattro giorni e quattro notti e per i due anni successivi molti furono costretti a vivere negli accampamenti il terremoto fu causato da una frattura propagatasi lungo un tratto della grande faglia di san andreas che nel suo percorso attraversa la california meridionale quella di san andreas è una faglia trasform e che si muove perciò con un movimento trascorrente i due lembi della faglia si muovono in direzioni opposte e sono in continua deformazione quella mattina si aprì una frattura lunga 430 chilometri che fece slittare i due lati della faglia fino a 6 metri in direzioni opposte si stima che almeno tremila persone persero la vita e il danno economico fu calcolato in 524 milioni di dollari allora il disastro fu inevitabile ma oggi è possibile ridurre il rischio sismico che grava su una città e sui suoi abitanti il rischio sismico di un'area dipende da tre parametri la pericolosità sismica la vulnerabilità e i costi la loro combinazione fornisce il valore complessivo del rischio più sono alti i valori di ciascun parametro maggiore è il rischio sismico quindi per ridurre il rischio bisogna ridurre al minimo l'impatto di pericolosità vulnerabilità e costi vediamo se si può e come si fa la pericolosità sismica indica con quale probabilità un territorio può risentire degli effetti di un terremoto le carte che descrivono la pericolosità sismica possono essere più o meno dettagliate e prendere in analisi il mondo intero o una regione come l'europa o un singolo paese a ogni valore si associa un colore e le zone tendenti al rosso sono generalmente le aree più pericolose purtroppo non esiste alcun modo per intervenire sulla pericolosità sismica perché questa dipende da forze geodinamiche fuori dal nostro controllo quindi per abbassare il rischio sismico di una zona possiamo intervenire solo riducendo la vulnerabilità del territorio e i costi da sostenere in caso di terremoto la vulnerabilità tiene conto della possibilità che le persone muoiono che i mezzi di soccorso non riescano a raggiungere le aree colpite e che gli edifici siano danneggiati o distrutti più la vulnerabilità è alta più sono alti i costi che la società deve sostenere in termini di perdita di vite umane danni agli edifici interventi per la ricostruzione e danno sociale per le attività colpite dal sisma quindi se abbassiamo la vulnerabilità si riducono automaticamente anche i costi e il rischio sismico complessivamente diminuisce a vantaggio di tutta la società la chiave di volta quindi è ridurre la vulnerabilità come eseguendo studi geologici e geofisici per la zona azione sismica del territorio usando tecniche di edilizia anti sismica sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni di vecchi edifici e naturalmente educando le persone per prevenire comportamenti sconsiderati in caso di terremoto per operare nei primi due campi occorrono anni di studio e formazione ora ci concentriamo invece su cosa occorre fare in caso di terremoto le esperienze di chi ha vissuto un terremoto di grande intensità e quelle di chi ha prestato i primi soccorsi sono servite a stabilire le norme di comportamento da seguire in caso di terremoto se viene sorpreso da un terremoto per prima cosa cerca riparo sotto una trave portante o se non puoi raggiungerla riparati sotto un tavolo o una sedia durante il terremoto non precipitarti a scendere le scale perché sono la parte più debole dell'edificio e possono crollare non prendere l'ascensore che può bloccarsi o precipitare e non correre in strada dove tegole e cornicioni e intonaco potrebbero colpirti in testa appena finisce la scossa chiudi il gas e stacca la corrente per evitare possibili incendi lascia l'edificio solo a scossa terminata ma prima di uscire ricordati di indossare le scarpe sempre senza potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci poi raggiungi un posto all'aperto lontano da edifici e da linee elettriche infine evita di prendere l'automobile se non è necessario le strade infatti devono rimanere libere per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso non sottovalutare questi consigli perché essere tutti preparati può fare la differenza