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Federico II di Svevia (1194–1250), noto anche come Federico II di Hohenstaufen, è una delle figure più affascinanti e complesse del Medioevo europeo. Fu imperatore del Sacro Romano Impero dal 1220 al 1250, re di Sicilia già dal 1198, re di Germania, re di Gerusalemme (dal 1225, per matrimonio), e re d’Italia. ​Origini e primi anni ​Federico nacque a Jesi (Marche) nel 1194. Era figlio dell’imperatore Enrico VI e di Costanza d'Altavilla, ultima erede del Regno di Sicilia. Dopo la morte precoce del padre, la madre affidò il regno a Papa Innocenzo III, che divenne tutore di Federico: così il futuro imperatore crebbe a Palermo, in un ambiente multiculturale e ricco di influssi arabi, greci, latini ed ebrei. ​Imperatore e riformatore ​Federico fu incoronato imperatore nel 1220. A differenza di molti suoi predecessori, era più interessato alla governance efficace e al sapere che alla guerra continua. Ecco alcuni aspetti salienti del suo regno: ​ ​Regno di Sicilia: attuò una riforma centralizzatrice e illuminata, con leggi scritte e codificate nel Liber Augustalis (o Costituzioni di Melfi, 1231), uno dei primi esempi di legislazione statale moderna in Europa. ​ ​ ​ ​Politica religiosa: pur essendo formalmente devoto, ebbe rapporti conflittuali con il papato, che lo scomunicò più volte. Era visto come un "anticristo" da alcuni papi per la sua indipendenza e tolleranza religiosa. ​ ​ ​ ​Crociata diplomatica: durante la sesta crociata (1228-1229), Federico ottenne Gerusalemme senza combattere, tramite negoziati con il sultano al-Kamil. Un gesto unico nella storia delle crociate. ​ ​ ​ ​Cultura e scienza: parlava più lingue (latino, greco, arabo, siciliano, tedesco) e promosse la Scuola poetica siciliana, considerata un precursore della letteratura italiana. Amava la filosofia e la scienza: fondò l’Università di Napoli nel 1224 e scrisse un trattato di falconeria (De arte venandi cum avibus). ​ ​ ​Morte e eredità ​Morì nel 1250 a Castel Fiorentino (in Puglia). Dopo la sua morte, il suo impero si frammentò, e il sogno di uno stato forte e centralizzato svanì. La sua figura ha lasciato un'impronta fortissima: per alcuni era un precursore del Rinascimento, per altri un sovrano eretico e pericoloso. ​Curiosità ​ ​Era soprannominato "Stupor Mundi" ("meraviglia del mondo") per la sua cultura e visione politica. ​ ​ ​ ​Le sue leggi erano così moderne da suscitare stupore nei secoli successivi. ​ ​ ​ ​È protagonista di molti miti e leggende: secondo alcuni, non sarebbe morto, ma dormirebbe in una grotta in attesa di tornare (similmente a re Artù o a Barbarossa). ​ ​ ​ | Quizalize