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Francesco
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Cossiga francesco
Multiplication tables 6 and 4 Francesco/ Margherita
Crea dieci domande sulla vita, pensiero di San Francesco d'Assisi per una classe di seconda media
Crea un quiz con 10 domande a risposta multipla sul Cantico di San Francesco a risp
Crea un quiz sul seguente articolo di giornale: "Faggin: «Chi ci vende l'Intelligenza artificiale ci sta truffando: dobbiamo svegliarci» L'inventore del microprocessore: «Sfruttano i nostri dati e mirano a convincerci che siamo macchine» 22 settembre 2023 «Riconoscere le nostre origini è fondamentale per andare lontano», sottolinea mons. Paolo Andreolli, un "figlio" di Pojana Maggiore da poco nominato da papa Francesco vescovo a Belém in Brasile, premiato dal presidente Giancarlo Bersan della Bcc Vicentino Pojana Maggiore all'incontro organizzato dalla banca di credito cooperativo con dipendenti, sindaco Paola Fortuna, autorità, imprenditori per ascoltare il prof. Federico Faggin. "Origini" per mons. Andreolli e Bcc di Pojana, sono prima di tutto i valori della cooperazione, della solidarietà, della creatività, del servizio al territorio berico. E ora come noto proprio Federico Faggin - "figlio" di Vicenza che ha fatto fortuna in America come inventore del microprocessore e del touchscreen - col libro "Irriducibile" che non si stanca di presentare ovunque ha rivoluzionato l'idea di quali siano le "origini" dell'umanità e della materia. L'esperienza di Faggin parte incredibilmente da due fatti, come racconta lui stesso, che risalgono a più di 30 anni fa. Da una parte il successo delle sue scoperte e delle aziende da lui fondate non gli impediva di provare una sofferenza interiore: «Era la mia coscienza: vivevo troppo di esteriorità». Dall'altra una notte nel 1990 sentì sprigionarsi dal petto «un fascio di luce, energia bianca potentissima che poi scoppia e si espande: tutta la realtà era fatta di quella energia, e io stesso ero sì osservatore ma anche parte di quella realtà». La ricerca Per oltre 25 anni, ricostruisce Faggin, ha quindi lavorato alla sfida più grande, vivendo «la mia quarta vita dopo l'infanzia e le esperienze da inventore e da imprenditore: la riscoperta di chi siamo e di cos'è l'essere umano». Il suo obiettivo iniziale era creare un computer che, come le reti neurali, possa "imparare da solo": è la stessa pista «che ha permesso di giungere all'intelligenza artificiale, allora giudicata impossibile». Ma qui arriva il punto: studiando per anni più branche del sapere umano, Faggin arriva a concludere che l'esperienza della coscienza che ognuno di noi ha in sé, nel sentire il sapore del cioccolato, o il profumo di rosa, o l'amore per un figlio, «non è assolutamente traducibile in segnali elettrici» che sono il cuore di qualsiasi computer. La coscienza è "irriducibile". È l'inizio per Faggin dell'elaborazione della sua teoria della coscienza, destinata a rovesciare l'intera piramide della nostra scienza. Tradizionalmente noi pensiamo che prima esistano gli atomi di materia, poi si sia giunti a certe loro aggregazioni particolari che formano le cellule e quindi gli esseri viventi, e infine che ci siano alcuni esseri evoluti in cui si sono sviluppati la coscienza e il libero arbitrio. Invece per Faggin - ma bisogna leggere il libro intero per cercare di entrare in questa rivoluzionaria lettura della realtà - è la coscienza che viene prima, e con lei il libero arbitrio: «È una proprietà fondamentale che non nasce dal cervello, ma va ben oltre quello che fa il cervello». Ciò che esiste prima di tutto, per Faggin, è un "Uno" fatto di coscienza da cui emergono dei "campi di coscienza e libero arbitrio", che vogliono conoscersi dialogando tra loro: come? Con le regole della fisica, con la materia e con le singole fisicità: è come una specie di enorme "alfabeto fisico" grazie a cui la coscienza si conosce meglio. «Il nostro corpo - rileva Faggin - è fatto allo stesso modo: ogni cellula ha dentro di sé il genoma dell'uovo fecondato che ha creato l'intero organismo. Vuol dire che ogni cellula (ne abbiamo 50 trilioni) è una parte-intero. Così come noi esseri viventi siamo parte-intero di Uno, della totalità, di tutto ciò che esiste e che è coscienza: gli oggetti nello spazio-tempo sono la parte più illusoria, mentre quella più profonda è la vera realtà». La "trappola" dei computer Già una quindicina di anni fa quindi Faggin ha venduto anche l'ultima sua azienda e ha creato con sua moglie Elvira Sardei una fondazione «per dare soldi a gruppi di ricerca che non trovano fondi, perché se uno parte dal principio che la coscienza non è prodotta dal cervello non trova neanche un quattrino: tutti sostengono che deve derivare dal cervello, questa è la visione della scienza che è invece completamente sbagliata. Per i fisici il libero arbitrio non esiste e la coscienza viene dal cervello, che è una macchina che fa i conti. Ecco perché l'Intelligenza artificiale porta a questa distorsione: parte da questo concetto che la coscienza sia un epi-fenomeno del cervello. Ma che senso ha essere coscienti e non avere il libero arbitrio? Sarebbe una sorta di maxi-presa in giro dell'universo verso di noi». E ciò che è peggio - e qui Faggin si scalda - è che c'è un interesse specifico di una parte di esseri umani nel far credere a tutti che il cervello non sia altro che una sorta di computer, che diventa perfino superato quando sul mercato arrivano sistemi informatici come l'Intelligenza artificiale più "bravi" di noi. «Ma il computer l'abbiamo creato noi, non lui noi: ci stanno facendo un lavaggio del cervello». L'appello «Dobbiamo svegliarci: l'Intelligenza artificiale può essere usata bene, invece che per schiavizzarci come sta avvenendo oggi». Usi il traduttore automatico tra una lingua e l'altra? Bene, ma devi conoscerle bene tu quelle lingue perché se ti fidi e basta usciranno molti errori: lui lavora velocissimo coi "simboli", ma non sa affatto i "significati". «Dobbiamo sempre essere a un livello più alto del "tool", dello strumento usato. Chi vende queste cose vuole convincerci che l'Intelligenza artificiale ci risolve i problemi. Non è così: "aiuta" a risolverli, è ben diverso. Siamo noi a dover mantenere la responsabilità delle azioni, invece ci presentano l'Ia come ce ne sollevasse. È sempre stato così: il computer dà risultati velocissimi? Bene, ma dipende dalle informazioni e dalle regole iniziali che gli sono stati dati. Non posso lasciar perdere il buon senso, se no è la fine: l'uomo diventa una appendice del computer, ed è esattamente quello che vogliono le persone che creano il computer e che lo vendono. Non è accettabile che i nostri governanti non capiscano e non prendano provvedimenti per regolare questa tecnologia. Vedo un pericolo enorme in queste cose per come ci vengono presentate. Non si possono vendere gli uomini, ma i robot sì: è una mentalità perniciosissima che purtroppo viene dalla Silicon Valley, da ditte che per fare soldi hanno iniziato a usare alle nostre spalle le informazioni personali che noi consegniamo pensando che sia tutto gratis. Ma l'Intelligenza artificiale che imita l'uomo per ingannarlo non è etica. È la logica dell'advertising: farti credere che ciò che ti viene venduto è più di quello che è in realtà. La scienza purtroppo ci ripete da sempre che siamo macchine, come i computer, ma non è così»."
LESSON 3 Characteristics of Living Things Learning Objectives • Describe each characteristic of life • Relate each characteristic of life with how first forms of life evolved What sets living things apart from nonliving things? Organisms are equipped with different characteristics that allow them to grow, adapt, survive, and perpetuate. These include the ability to metabolize, respond to stimuli, interact, and reproduce, among others What are the characteristics of life? Try to look at your surroundings and identify the living things that you see. You have probably identified a lot. Many scientists believe that there are more than 10 million kinds of living things that exist on Earth today. But the question is, how can something be considered living? There are certain characteristics that all living things exhibit: the characteristics of life. Living things are made up of cells. They metabolize, grow and develop, respond to stimulus, adapt to their environment, and reproduce. Living Things Are Made up of Cells All living things are made up of cells. Cells are the basic building blocks of all living things. Each cell contains materials that carry out basic life processes such as respiration. In the 1600s, an argument against the theory of spontaneous generation was made. Italian physician and biologist Francesco Redi disproved the theory that all living things come from nonliving things. Cells have different properties and characteristics. The cell theory describes the properties of all cells. There are three tenets of the cell theory: 1. The cell is the basic unit of life. 2. All living things are composed of one or more cells. 3. All cells arise from preexisting cells. The discovery of the cell is largely attributed to Robert Hooke. Upon examining a piece of cork using a microscope that he built, Hooke observed tiny compartments that he called "cells" (from the Latin word cella, meaning "little room"). Matthias Schleiden suggested that all structural parts of plants are made up of cells. In 1839, Theodore Schwann stated that along with plants, all animals were composed of cells. From these conclusions about plants and animals, advancement on the study of animal parts and functions began. In 1855, Rudolf Virchow included the idea that all cells came from preexisting cells. Some living things are made up of only single cells. Single-celled or unicellular organisms include bacteria, some protists, and some fungi. Even though composed of single cells, these organisms carry out all the functions necessary for life. Most living things such as animals and plants, are multicellular organisms. They are composed of many cells, which are grouped together and perform specific tasks in the body. In different organisms, cells also vary in sizes, shapes, parts, and functions. There are two kinds of organisms according to their cell structure, the prokaryotes and eukaryotes (figure 5-3). Prokaryotes are single-celled organisms that lack a membrane-bound nucleus, mitochondria, and all other organelles. Its name comes from the Greek words pro, which means "before," and karyon, which means "nut or kernel." Eukaryotes are organisms with cells that contain membrane-bound nucleus and other membrane-bound organelles. The nucleus of a eukaryotic cell contains the genetic material (DNA), enclosed by a nuclear envelope. Other membrane-bound organelles are mitochondria, Golgi apparatus, and chloroplast found in photosynthetic organisms such as algae and plants. There are also unicellular eukaryotes known as protozoa. All other eukaryotes are multicellular organisms, such as plants, animals, and fungi. Living Things Metabolize Essential chemical reactions in life can be best described as building up (anabolism) and breaking down (catabolism) processes. In anabolism, the substances needed by organisms to grow, store energy, and repair tissues are synthesized. In contrast in catabolism, some complex substances are broken down, releasing the energy stored in their molecules. This happens in food digestion. This chemical building up and breaking down processes are collectively called metabolism. Metabolism, from the Greek word metabole meaning "change," is the sum total of all the life-sustaining chemical reactions in living things. It allows living things to grow, maintain their structures and functions, and respond to stimuli. Living Things Grow and Develop Growth and development are not new concepts to many. In all living things, growth involves the increase in one's size or height. However, growth is not just an increase in physical structure. It also involves complex changes in an organism. Growth and development occur rapidly from younger stages of life to maturity. In humans, animals, and plants, distinct changes brought by growth and development can be dearly identified. Microorganisms such as bacteria also undergo growth and development until they reach their maximum size and maturity. A life span is the average length of time a aving thing can live. Living things have different life spans. Humans have average life spectancy of 60 to 70 years, while some plants, such as the narra trees, can live for more than 100. Living Things Respond to Stimuli All living things respond to stimuli the environment. This responsiveness Increases survivability. Stimulus (plural: uli) is any signal or change in he environment of an organism that produces a response or reaction from that organism. Responses to stimuli depend on an organism's need. Responding to stimuli also maintains homeostasis in living things. Homeostasis is the internal balance of a body system. This balance is needed for the proper function and regulation of the living thing's body. For example, when a person is in a warmer environment, the body sweats, keeping the body maintain a temperature suited for the normal function of the body. Living Things Interact No living thing can live alone. Interaction among organisms is simultaneously happening on Earth. From the smallest microorganisms to the biggest organism, and from the North Pole to the South Pole of Earth, all are connected in one living system. An ecosystem is formed when a community of organisms interacts with another community and with their environment. Many processes and interactions, such as in a feeding relationship, life cycle, and the exchange of gases between plants and animals, occur in the ecosystem. These are some of the important processes needed to maintain life on Earth. Living Things Reproduce The ability of living things to produce offspring of their kind is called reproduction. Reproduction is not an individual organism's need, rather, it is for the species' perpetuation. In some cases, animals become extinct because of their inability to reproduce their kind. Higher forms of plants and animals reproduce through sexual reproduction. Sexual reproduction involves the union of sex cells or gametes-the egg cell from a female organism and the sperm cell from a male organism. This union gives rise to a new individual with characteristics or traits from both parents. Other simple organisms, such as bacteria and plants, can reproduce asexually. These organisms give rise to a new individual from their body. A bacterial cell divided in two through asexual reproduction gives rise to new bacteria, as shown in figure 5-5. A yeast can form buds that later on become separate individual. Plants grow new plants using their stem, leaf, and roots. Both sexual and asexual reproductions have important functions. In both cases, the genetic material (DNA) is passed on from one generation to the next, ensuring the survival of the species on Earth. 1. Bacteria copy their DNA by starting at any point on the circular chromosomes. 2. The two copies of DNA attach to the inside wall of the bacterial cell. 3. The cell starts to divide, forming a new membrane and cell wall. 4. The bacterial cell splits into two separate cells, each with their own DNA. Living Things Adapt and Evolve All living things can adapt to their environment. This adaptation is necessary for rvival. Adaptation depends on the need of an individual. A polar bear, for example, would not be able to survive in an extremely cold environment without its capacity adapt. Adaptation is any response or reaction toward a stimulus that helps in the survival of an organism. A seed-eating bird will eventually eat a worm when there are seeds to be found. This change in food choice is therefore its adapting mechanism. Prolonged adaptation to certain environments may lead to the gradual evolution of the succeeding generations. Evolution is the gradual change in organisms over a long period in response to changing environment. Living Things Are Organized Life on Earth exhibits organization. The atom is the smallest unit of matter, lowed by molecules, which are combinations of atoms. When these molecules are grouped together, they form a cell. The cell is the basic unit of life. In multicellular organisms, such as plants and animals, cells are grouped as tissues to perform specific Functions. Different tissues can be grouped further and form organs. Organs in animals include the heart, brain, and lungs, among others. The organs form organ systems that makes the function of the body more complex and efficient. Organ systems form the whole organism. All living things exhibit organization, whether they are unicellular or multicellular organisms..
Crea un quiz utilizzando questo testo: Affacciato sull’ultima e più decorata loggia tra i due torricini, lo studiolo è l’ambiente più intimo del Palazzo e raffigura il ritratto interiore di Federico, la sua cultura, le sue scelte intellettuali ed estetiche. Sebbene Carlo Bertelli ne postici la data, tradizionalmente lo studiolo viene riferito al 1476, anno che appare nell’iscrizione che glorifica il Duca al di sotto del sontuoso soffitto a lacunari. Quest’ultimo, opera di GIULIANO e BENEDETTO DA MAIANO, riporta emblemi e onorificenze di Federico, le stesse che ricorrono nelle sottostanti decorazioni. Nella parte più alta dello studiolo si incontrano i 28 ritratti (oggi solo 14) degli Uomini Illustri attribuiti al fiammingo Giusto di Gand e a “Pietro Spagnolo”, riconosciuto da parte della critica in Pedro Berruguete. La loro presenza ha la funzione esemplare di ispirare il padrone di casa a imitarli nelle loro virtù. Originariamente erano inseriti in una doppia tribuna di bifore e accoppiati grazie al loro ambito di ricerca o professionale in un tacito dialogo di gesti. Nella tribuna inferiore si raffigurano personalità ecclesiastiche (dove appaiono anche i poeti cristiani Dante e Petrarca), in quella superiore le personalità laiche. L’ambivalenza tra sacro e profano o cristiano e pagano ricorre in tutta la decorazione dello studiolo e riappare nei due sacelli sottostanti (il Tempietto delle Muse e la Cappellina del Perdono) e quindi in Vaticano nella Stanza della Segnatura di Raffaello. Nel 1631, con la morte di Francesco Maria II Della Rovere, ultimo Duca di Urbino, i territori del Ducato tornano alla Chiesa e il Legato Cardinale Antonio Barberini, nipote di Urbano VIII, preleva malamente i dipinti, mutilandoli in singoli ritratti e privandoli di gran parte delle iscrizioni. Le tavole passano nella collezione romana dei Barberini e rimangono insieme fino al 1812, quando 14 di esse passano alla famiglia Colonna di Sciarra che le vende al Marchese Campana. Nel 1861 vengono acquistate da Napoleone III per approdare nel 1863 al Louvre. I 14 dipinti rimasti in Italia ritornano a Urbino nel 1934. Al di sotto dei dipinti tutto è rappresentato nella perfezione illusionistica della prospettiva intarsiata dei da Maiano. Sono raffigurate le tre Virtù Teologali, negli armadi e sui sedili sono simulate le serie degli oggetti che arredano solitamente gli studioli e che qui simboleggiano le virtù cardinali, le discipline del Trivium e soprattutto del Quadrivium, in sintonia con la cultura matematico-scientifica di Federico. Vi è ritratto anche il principe con veste da casa e lancia puntata a terra. Deposta l’armatura, simbolo della sua vita attiva, il Duca può dedicarsi nello studiolo all’otium, allo studio, alla contemplazione. Grande importanza è data alla musica con la presenza degli strumenti musicali, i più rappresentati tra gli oggetti, che rimandano alla tradizione pitagorica e platonica. Nella parete nord compare in un cartiglio la citazione dal libro IX dell’Eneide, “virtutibus itur ad astra” (per le virtù si giunge al cielo), che esemplifica il programma iconografico dello studiolo quale simbolo di un processo di perfezionamento interiore, che si raggiunge con la mediazione delle virtù e l’uso dell’intelletto.