
GEOMETRIA - Elementi di geometria
Quiz by Selene Tamagnini
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Clicca sul nome dell'elemento geometrico e poi sulla caratteristica corrispondente in modo tale da unirli.
Quale poligono è concavo?

Un triangolo che ha tutti i lati di lunghezze diverse si dice
Un triangolo che ha almeno due lati uguali si dice
Un triangolo che ha tutti i lati di lunghezza uguale si dice
Su un piano cartesiano si traccia il segmento AB in cui A(1,1) e B(3,5). Il punto medio del segmento ha coordinate (scrivi le coordinate tra parentesi tonde, senza spazi, divise da una virgola):
Qual è la distanza corretta del punto S dal mare?

Processo costruttivo : modalità esecutive utilizzate per la realizzazione di ogni parte costitutiva dell’edificio. La scelta deve essere riferita ad aspetti contingentati come: la cultura tecnologica locale, gli obbiettivi economici, capacità di organizzazione nel lavoro del cantiere, sistemi di approvvigionamento dei materiali. Fasi del processo costruttivo: Programmazione (rilevamento esigenze, scelta dell’obbiettivo, studio o progetto di fattibilità, definizione dell’intervento edilizio) Progettazione (formato da metaprogetto, progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo) Realizzazione (affidamento dell’appalto, stipula del contratto, nomina del direttore dei lavori, gestione e controllo delle fasi esecutive, collaudo dell’opera) Gestione e dismissione ( esercizio impianti tecnici, manutenzione, recupero, demolizione) Gli attori di questo processo sono degli Enti ( Pianificatori, normatori, di Attuazione) In passato il processo costruttivo si basava sul sistema costruttivo tradizionale (cioè nella realizzazione delle murature portanti) Da trent’anni a questa parte è cambiato: tecnologie più evolute, razionalizzazione del cantiere. Anche l’introduzione del cls armato ha cambiato radicalmente: necessità di separare in modo più netto le attività destinate alla realizzazione di fondazioni, strutture portanti e opere di completamento. Così anche dal maggiore sviluppo delle macchine da cantiere, di molteplici attrezzature, di materiali innovativi. Tipologie di sistemi costruttivi: Tradizionale : realizzazione di ogni elemento direttamente in cantiere (basso contenuto tecnologico, alto contenuto di lavoro) Razionalizzato o ibrido : vantaggio di efficenza costruttiva e quindi economico , ha strutture portanti di calcestruzzo armato ma permette l’uso anche di elementi caratteristici di altri sistemi costruttivi ) Industrializzato o a pie d’opera : elementi strutturali realizzati direttamente in cantiere utilizzando diverse tipologie di casserature; processo produttivo basato su 24h in cui viene fatto tutto ( dalla posata delle casserature al compattamento del getto) Queste casserature possono essere di diverso tipo: Tunnel, usato per gli interventi di grandi dimensioni (crea una canna pari a un piano dell’edificio) , Banches et Tables , ampiamente utilizzata il vantaggio è la velocità , Sistema Grigliato tipo Peri Gridflex crea un piano di sicurezza per gli operatori permette di creare dei solai con 33 cm di spessore, Sistema Alumecano stessa funzione del precedente Prefabbricazione : processo che prevede la scomposizione dell’edificio nelle sue parti, preparazione elementi in un luogo diverso dal cantiere. La prefabbricazione può essere fuori d’opera, a piè d’opera, a pie di fabbrica. Fasi: produzione viene fatta con stampi metallici , vengono inserite in officina direttamente gli infissi e la tubazioni, gli elementi finiti vengono trasportati in cantiere e assemblati. Gli elementi possono essere classificati in base a tre criteri: geometrico (monodimensionale, bidimensionale, tridimensionale), del peso (leggera: ciò che non è strutturale ne portante, pesante: elementi bidimensionali e tridimensionali,strutturali e portanti), del sistema prefabbricato (chiuso: prevede che si usino solo elementi del sistema prefabbricato, meno flessibile e meno economico , aperto: elementi del sistema integrati con altri sistemi costruttivi) Prefabbricazione metallica: preparazione in officina del elementi, il montaggio avviene tramite bullonature e saldature elettriche, può essere totale o parziale\mista Sistemi costruttivi lignei di tipo prefabbricato: numerosi vantaggi. Ballon Frame: montanti che hanno l’altezza di due piani collocati ad un interasse di 45 cm, connessione mediante chiodatura, basta un solo uomo per montare tutto. Paltform frame: evoluzione del Ballon, montanti ogni 3m max, ogni piano funge da piattaforma per i piani superiori, fondazioni a platea. Blockbau: soprattuto edifici di uno o due piani, forma primordiale delle costruzioni. Setti portanti e sopra delle travi (panconati), incastro maschio-femmina, connessione al terreno mediante un solaio areato, all’involucro invece viene aggiunto uno strato di isolante. Sistema a travi e pilastri: sistema tradizionale riletto in chiave moderna. Montanti lignei verticali ed elementi orizzontali posti a breve distanza di “interasse”, nelle intercapedini c’è l’isolamento Sistemi a panelli intelaiati : dotato di un telaio leggero fatto di segati e dei pannelli formati da più strati incollati tra loro (completo di aperture) X-Lam : pannello monolitico formato da un compensato strutturale di legno massiccio formato da lamelle poste a strati incrociati, arrivano in cantiere pretagliati (basamento a platea, per impedire che il sisma ribalti o faccia scorrere la parete ) Differenza calcestruzzo armato gettato in opera e calcestruzzo precompresso: il primo copre una luce di 5,5\ 6m , il secondo se ha solo la trave precompressa 7,2 m e 10 se ha sia la trave che il solaio.
Musica e Spazio Bruxelles 1958 L'Esposizione L’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958 rappresenta una svolta decisiva nella storia delle Expo e, più in generale, nel modo in cui il progresso viene immaginato e messo in scena. È la prima Esposizione Universale del secondo dopoguerra, organizzata in un contesto storico profondamente diverso rispetto a quello ottocentesco e della Belle Époque. Dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale, l’Europa guarda al futuro con l’esigenza di ricostruire, ma anche di ridefinire il proprio rapporto con la tecnologia, la scienza e la modernità. Il tema generale dell’Expo 58 è legato alla fiducia nel progresso scientifico e tecnologico come strumento di miglioramento della vita umana. Al centro dell’esposizione non c’è più soltanto la macchina industriale, ma l’idea di un futuro modellato dall’elettronica, dall’energia, dalle nuove forme di comunicazione e dalla ricerca scientifica. Il simbolo stesso dell’esposizione, l’Atomium, esprime visivamente questa visione: una gigantesca struttura ispirata al modello dell’atomo, che rappresenta l’entusiasmo per la scienza e per le sue applicazioni. Dal punto di vista organizzativo, l’Expo di Bruxelles mantiene la tradizionale presenza dei padiglioni nazionali, in cui i diversi Paesi presentano la propria identità culturale, tecnologica e produttiva. Tuttavia, accanto a questi, emerge con forza una novità significativa: la presenza dei padiglioni aziendali. Non sono più solo le nazioni a raccontare il futuro, ma anche le grandi imprese industriali e tecnologiche, che iniziano a svolgere un ruolo centrale nella costruzione dell’immaginario collettivo. Aziende come Philips non si limitano a esporre prodotti, ma propongono visioni, esperienze e ambienti immersivi. Il padiglione diventa uno spazio di sperimentazione in cui tecnologia, design, architettura e arti si intrecciano. Questo cambiamento segna un passaggio fondamentale: l’Expo non è più soltanto una vetrina statica, ma un luogo in cui il visitatore è coinvolto direttamente, invitato a vivere un’esperienza. In questo contesto, l’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958 si distingue come un momento di transizione tra le esposizioni del passato e quelle contemporanee. È qui che prende forma un nuovo modo di concepire lo spazio espositivo, il ruolo della tecnologia e il rapporto tra arte, scienza e industria. Ed è proprio all’interno di questo scenario che nasce il Padiglione Philips, destinato a cambiare radicalmente il modo di pensare la musica, il suono e l’esperienza artistica. Il padiglione Philips Il Padiglione Philips nasce come uno dei progetti più radicali dell’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958. L’azienda Philips decide di non limitarsi a presentare prodotti tecnologici, ma di costruire un’esperienza capace di mostrare il rapporto tra tecnologia, arte e percezione. Per questo affida il progetto a Le Corbusier, che concepisce il padiglione come un’opera totale, in cui architettura, suono e immagini sono pensati insieme fin dall’inizio. Un ruolo centrale nella progettazione è svolto da Iannis Xenakis, compositore e architetto, che applica principi matematici e geometrici alla forma dell’edificio. Il padiglione è progettato a partire da superfici complesse, in particolare iperboloidi e paraboloidi, forme curve generate da linee rette. Queste superfici consentono di costruire una struttura leggera ma stabile, composta da una serie di gusci che si innalzano verso l’alto come picchi o tende sonore. La scelta di queste forme non è soltanto estetica: esse rispondono a precise esigenze strutturali e acustiche, trasformando l’architettura in parte attiva dell’esperienza sonora. All’interno del Padiglione Philips il pubblico vive un’esperienza rigorosamente progettata. I visitatori entrano a piccoli gruppi e seguono un percorso obbligato della durata di pochi minuti. Durante questo breve attraversamento, sono immersi in un ambiente in cui architettura, musica e immagini agiscono simultaneamente. poème électronique La musica del Poème électronique composta da Edgard Varèse non è eseguita dal vivo, ma diffusa attraverso una rete di altoparlanti collocati lungo le superfici curve del padiglione. Grazie a questa disposizione, il suono può muoversi nello spazio: alcuni eventi sonori sembrano provenire dall’alto, altri dai lati o dal fondo, creando la percezione di masse sonore in movimento. La musica non è quindi soltanto una successione di suoni nel tempo, ma una vera e propria regia spaziale. Accanto alla componente sonora è presente una componente visiva altrettanto importante. Sulle pareti interne del padiglione vengono proiettate immagini statiche organizzate in sequenza, concepite da Le Corbusier come un racconto visivo per immagini. Le immagini sono sincronizzate con la musica e con i cambiamenti di intensità sonora: non illustrano il suono in modo diretto, ma dialogano con esso, creando corrispondenze, contrasti e tensioni. A completare l’esperienza intervengono la luce e l’architettura stessa. Le superfici del padiglione funzionano come schermo, come spazio di proiezione e come elemento simbolico. Ciò che il visitatore vede e ciò che ascolta si influenzano reciprocamente, dando vita a un dispositivo percettivo unitario. Ciò che accade all’interno del Padiglione Philips non è quindi uno spettacolo tradizionale, ma un’esperienza immersiva e multimediale. Il visitatore non è uno spettatore seduto, ma un corpo in movimento che attraversa lo spazio. Per la prima volta nella storia, la musica diventa parte di un progetto artistico totale, in cui suono, immagini, luce e architettura concorrono a costruire un’unica esperienza sensoriale.
Elementi primitivi geometria euclidea
Elemente de geometrie. Poligoane. Matematica clasa IV
Identifying visual elements using shapes such as geometric
Organic Nomenclature. What are aliphatic compounds or aliphatic hydrocarbons? An aliphatic compound or aliphatic hydrocarbon is an organic compound containing hydrogen and carbon atoms that are usually linked together in chains that are straight. The term Aliphatic has been derived from the Greek word “Aleiphar” which translates to “fat”. It is used to describe hydrocarbons that are obtained by the chemical degradation of oils or fats. What are aliphatic compounds or aliphatic hydrocarbons? The simplest organic compounds are those composed of only two elements: carbon and hydrogen. These compounds are called hydrocarbons. Hydrocarbons are separated into two types: aliphatic hydrocarbons and aromatic hydrocarbons. Aliphatic hydrocarbons are hydrocarbons based on chains of C atoms. There are three types of aliphatic hydrocarbons: Alkanes are aliphatic hydrocarbons with only single covalent bonds. Alkenes are hydrocarbons that contain at least one C–C double bond, and alkynes are hydrocarbons that contain a C–C triple bond. Occasionally, we find an aliphatic hydrocarbon with a ring of C atoms; these hydrocarbons are called cycloalkanes (or cycloalkenes or cycloalkynes). The simplest alkanes have their C atoms bonded in a straight chain; these are called normal alkanes. They are named according to the number of C atoms in the chain. The smallest alkane is methane: molecule is three dimensional, with the H atoms in the positions of the four corners of a tetrahedron. The diagrams representing alkanes are called structural formulas because they show the structure of the molecule. As molecules get larger, structural formulas become more and more complex. One way around this is to use a condensed structural formula, which lists the formula of each C atom in the backbone of the Molecule. The condensed formulas show hydrogen atoms right next to the carbon atoms to which they are attached, as illustrated for butane: The ultimate condensed formula is a line-angle formula (or line drawing) , in which carbon atoms are implied at the corners and ends of lines, and each carbon atom is understood to be attached to enough hydrogen atoms to give each carbon atom four bonds. For example, we can represent pentane (CH3CH2CH2CH2CH3) and isopentane [(CH3)2CHCH2CH3] as follows: Unsaturated Hydocarbons: Alkenes and Alkynes Alkenes Organic compounds that contain one or more double or triple bonds between carbon atoms are described as unsaturated. Unsaturated hydrocarbons have less than the maximum number of H atoms possible. Unsaturated hydrocarbon molecules that contain one or more double bonds are called alkenes. Carbon atoms linked by a double bond are bound together by two bonds, one σ bond and one π bond. Double and triple bonds give rise to a different geometry around the carbon atom that participates in them, leading to important differences in molecular shape and properties. The differing geometries are responsible for the different properties of unsaturated versus saturated fats. Naming Alkenes and Alkynes Alkenes and alkynes are named in a similar fashion. The biggest difference is that when identifying the longest carbon chain, it must contain the C–C double or triple bond. Furthermore, when numbering the main chain, the double or triple bond gets the lowest possible number. This means that there may be longer or higher-numbered substituents than may be allowed if the molecule were an alkane. For example, this molecule is 2,4-dimethyl-3-heptene (note the number and the hyphens that indicate the position of the double bond). Unsaturated Hydocarbons: Alkenes and Alkynes Unsaturated Hydocarbons: Alkenes and Alkynes Alkynes Hydrocarbon molecules with one or more triple bonds are called alkynes; they make up another series of unsaturated hydrocarbons. Two carbon atoms joined by a triple bond are bound together by one σ bond and two π bonds. The sp-hybridized carbons involved in the triple bond have bond angles of 180°, giving these types of bonds a linear, rod-like shape. The simplest member of the alkyne series is ethyne, C2H2, commonly called acetylene. The Lewis structure for ethyne, a linear molecule, is: Properties of Unsaturated Hydocarbons: Alkenes and Alkynes Ethylene (the common industrial name for ethene) is a basic raw material in the production of polyethylene and other important compounds. Over 135 million tons of ethylene were produced worldwide in 2010 for use in the polymer, petrochemical, and plastic industries. Ethylene is produced industrially in a process called cracking, in which the long hydrocarbon chains in a petroleum mixture are broken into smaller molecules. Halogens can also react with alkenes and alkynes, but the reaction is different. In these cases, the halogen reacts with the C–C double or triple bond and inserts itself onto each C atom involved in the multiple bonds. This reaction is called an addition reaction. One example is Properties of Unsaturated Hydocarbons: Alkenes and Alkynes Hydrogen can also be added across a multiple bond; this reaction is called a hydrogenation reaction. In this case, however, the reaction conditions may not be mild; high pressures of H2 gas may be necessary. A platinum or palladium catalyst is usually employed to get the reaction to proceed at a reasonable pace: CH2=CH2+H2→metalcatalystCH3CH3 CH2=CH2+H2→metalcatalystCH3CH3.
geometria
GEOMETRÍA