
Hai la munca
Quiz by Laura Roponica
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Care sunt cei mai apropiati munti de Moldova?
Muntii Ural.
Muntii Anzi.
Muntii Carpati.
Muntii Himalaya.
Ce este familia lexicala?
Familia lexicala este un text nonliterar.
Familia lexicala este o figura de stil.
Familia lexicala cuprinde toate cuvintele formate prin derivare.
Familia lexicala este o naratiune.
Care sunt cei mai apropiati munti de Moldova?
Ce este familia lexicala?
Cum se scrie in engleza 27?
Care sunt divizorii lui 3?
Ce fac copii la educatia fizica?
Care este a 13 litera din alfabet?
Casa rosie este pe strada galbena.Casa galbena este pe strada alba.unde se afla casa alba?
L'ORA DI LETTURA Un giorno la mia maestra annunciò alla classe: - So che è l'ora di lettura, ma oggi credo proprio di non farcela. Ho la voce troppo stanca. E proprio oggi avremmo dovuto leggere "Alexandra Potemkin e il suo viaggio sullo Space Shuttle verso il pianeta Zeta". È un vero peccato - aggiunse. - Forse potremmo avere un lettore ospite. Che ne dite? Be', era difficile immaginare qualcuno che non fosse la maestra a Alexandra Potemk leggere, ma nessuno voleva saltare l'ora di lettura e allora tutti dissero di sì con entusiasmo. - Ida, so che hai letto il libro - mi disse la maestra debolmente. - Ti spiacerebbe leggere il primo capitolo, oggi? Ero così imbarazzata che quasi non mi accorsi che gli altri bambini mi stavano guardando a bocca aperta. Raccontare una storia dove le parole diventassero musica come faceva la maestra era forse la cosa che più desideravo al mondo. Ma farlo davanti alla mia classe era praticamente l'ultima cosa che desideravo. Ero confusa e spaventata. La maestra si alzò, si avvicinò al mio banco e mi sussurrò: - Ida, ho bisogno del tuo aiuto. Allora decisi che l'avrei fatto. - So che leggerai benissimo - gracchio lei. Avvicinò la sedia e si sedette accanto a me. La maestra mi aveva già dato da leggere diversi libri. "Alexandra Potemkin e il suo viaggio sullo Space Shuttle verso il pianeta Zeta" era il mio preferito, fino a quel momento. Mi sentii formicolare le dita al pensiero di leggere a voce alta, alzando e abbassando il tono, rendendolo via via duro e levigato a seconda delle situazioni, come facevo nella mia stanza. Alla fine ce la feci: aprii il libro e mi preparai a leggere il titolo. Mi mancava l'aria. Gli unici suoni che mi uscirono dalla gola furono dei piccoli trilli. - Dovresti leggere a voce più forte, così sentiranno tutti - mi sussurrò la maestra. Allora feci un respiro profondo, mi riempii lo stomaco di aria e poi la buttai fuori con una contrazione dei muscoli in modo da dare forza alla voce. - Capitolo uno - gridai. La voce mi era uscita così forte che mi sorprese e feci un piccolo salto indietro sulla sedia. Ma nessuno rise. Stavano ascoltando. All'inizio ero molto preoccupata, ma dopo qualche minuto entrai nella storia. Ero nel laboratorio di Alexandra, invece che a scuola, e spiegavo a voce alta ogni cosa che le vedevo fare o sentire. Arrivò la fine del capitolo e fu come se qualcuno mi avesse svegliato di soprassalto da un bel sogno e io non riuscissi bene a capire dove mi trovavo. Mi guardai intorno e vidi che ero seduta dietro un banco e che davanti a me c'era un libro e dei bambini che mi guardavano. La maestra sussurro: - Grazie mille, Ida, è stato bellissimo. Le porsi il libro e tornammo alla nostra lezione
Khi cho lai hai cây đậu hà lan, cây con lấy ngẫu nhiên một gene từ cây bố và một gene từ cây mẹ để hình thành một cặp gene. Phép thử cho lai hai cay đậu hà lan trong đó bố có kiểu gene (AA, Bb) cây mẹ có kiểu gene (Aa, Bb). Trong đó cây đậu hà lan có hai kiểu hình là vàng và xanh ứng với hai kiểu hình này là trội A và lặn a. Hình dạng hạt đậu có hai kiểu hình là hạt trơn và hạt nhăn ứng với hai kiểu hình này là trội B và lặn b. Tính xá xuất để cây con có hạt vàng và trơn
IlIEcco la traduzione dell'estratto di Crash Course Physics suddivisa in paragrafi con titoli: **Introduzione: L'affascinante mondo dei fluidi** Questo episodio di Crash Course Physics è sponsorizzato da Audible. Trovo i fluidi affascinanti e fantastici. Poiché sono la mia area di competenza come ingegnere nella dinamica dei fluidi. Ma non sono l'unico a essere incuriosito da come le cose scorrono. La leggenda narra che un uomo una volta corse nudo per le strade perché era così entusiasta di aver scoperto una proprietà importante dei fluidi. Ora, personalmente, non sono mai arrivato a tanto... Ma comunque, la comprensione dei fluidi è estremamente utile. Perché qualsiasi cosa fluisca, sia liquido o gas, è un fluido. Quindi, l'acqua conta, ma lo fa anche l'aria, così come il sciroppo di mais. **Proprietà dei fluidi: Densità e Pressione** Fino ad ora, abbiamo spesso descritto la fisica degli oggetti in base alla loro massa. Ma quando si tratta di fluidi, usiamo principalmente una diversa grandezza: la densità, rappresentata nelle equazioni dalla lettera greca rho. Probabilmente sei familiare con la densità: è la massa divisa per il volume e si misura in chilogrammi per metri cubi. Se un oggetto - o un fluido - è costituito da atomi o molecole più pesanti, o se queste particelle sono più vicine tra loro, avrà una densità maggiore. E c'è un'altra importante caratteristica dei fluidi, una di cui pensano molto i subacquei e gli alpinisti: la pressione. **Pressione e Fluido in Equilibrio** Nel nostro ultimo episodio, abbiamo definito la pressione come la forza applicata divisa per l'area. Si misura in unità di Newton per metri quadrati, conosciute come Pascal. E i fluidi applicano pressione in OGNI direzione. Quindi, in questo momento, c'è aria che esercita pressione su di te - e su di me - da ogni lato. In effetti, la pressione media dell'aria al livello del mare è di 101 MILLE 325 Pascal. E se saltassi in una piscina, anche l'acqua eserciterebbe pressione su di te. Ma se hai mai provato a tuffarti in fondo a una piscina, saprai che c'è più pressione sul fondo che in superficie, ed è per questo che in profondità, ti fanno male le orecchie e sembra che la testa stia per implodere. **Calcolo della Pressione a Profondità Diversa** Questo perché più vai in profondità, più fluido c'è sopra di te, con il suo peso che spinge verso il basso. C'è un modo semplice per calcolare la pressione di un fluido a una determinata profondità: è semplicemente (la densità del fluido); (moltiplicata per la piccola g); (moltiplicata per la distanza dalla superficie), rappresentata dalla lettera h - per altezza. E la variazione di pressione in base alla profondità è uguale a (la densità del fluido), (moltiplicata per la piccola g), (moltiplicata per la variazione della distanza dalla superficie). **Principio di Pascal e Idraulica** Quindi, diciamo che stai nuotando in una piscina profonda tre metri e vuoi sapere quanto più pressione avrai in fondo alla piscina rispetto a quanto profondo sei ora, che assumiamo sia un quarto di metro. La densità dell'acqua è di 1000 chilogrammi per metro cubo, e la variazione della distanza dalla superficie è di 2,75 metri. Il che significa che la pressione in fondo alla piscina è di 27.000 Pascal in più rispetto alla pressione, a un quarto di metro di profondità. L'acqua nella piscina potrebbe essere un esempio di un fluido confinato, perché se avessi un pistone delle dimensioni della superficie della piscina e lo usassi per spingere giù l'acqua, l'acqua non avrebbe da dove andare. **Strumenti di Misura della Pressione** E già nel 1600, il fisico francese Blaise Pascal si rese conto di qualcosa riguardo al modo in cui la pressione funzionava nei fluidi confinati: se applichi pressione a un fluido confinato, la pressione in ogni parte del fluido aumenta di quella quantità. Se hai dell'acqua in una tazza e usi un pistone per applicare 10.000 Pascal di pressione sulla superficie dell'acqua, allora la pressione in tutto l'acqua aumenta di 10.000 Pascal. Oggi, questo concetto è noto come Principio di Pascal ed è la ragione per cui l'idraulica è così utile. **Principio di Archimede e Galleggiamento** Diciamo che hai dell'acqua in un tubo, con dei pistoni su entrambi i lati. Il principio di Pascal ti dice che se usi il pistone sul lato sinistro per applicare pressione all'acqua, l'acqua eserciterà la stessa pressione sul pistone sul lato destro del tubo. E la pressione è uguale a (forza) divisa per (area). Quindi, diciamo che hai un altro tubo che ha più la forma di un cono, con un pistone sul lato sinistro che ha un'area di un metro quadrato e uno sul lato destro che ne ha due. Di nuovo, applichi 10.000 Pascal di pressione al pistone sul lato sinistro, il che significa 10.000 Newton di forza. Ma il pistone sul lato destro ha il doppio dell'area. Quindi, affinché le pressioni siano uguali, l'acqua deve applicare il doppio della forza al pistone rispetto a quanto hai applicato all'acqua, e finirai con 20.000 Newton di forza sul pistone del lato destro. **Conclusione: Misura della Pressione e Galleggiamento** Questo è un grande affare! Raddoppi la forza in ingresso, ma non devi mettere alcuno sforzo extra! E maggiore è la differenza di area, maggiore.
1. Ngày truyền thống của Hải quân nhân dân Việt Nam là ngày nào? A. 19/5 B. 7/5 C. 7/10 D. 21/6 👉 Đáp án đúng: B. 7/5 2. Ngày giải phóng Trường Sa là ngày tháng năm nào? A. 07/5/1975 B. 30/4/1975 C. 29/4/1975 D. 14/3/1975 👉 Đáp án đúng: C. 29/4/1975 3. Huyện đảo Trường Sa hiện tại có bao nhiêu đảo có cư dân sinh sống? A. 2 B. 3 C. 4. D. 5 👉 Đáp án đúng: C. 4 (Trường Sa Lớn, Song Tử Tây, Sinh Tồn, Đá Tây A) 4. Hai quần đảo Hoàng Sa và Trường Sa của Việt Nam hiện nay lần lượt thuộc đơn vị hành chính nào? A. Khánh Hòa và Đà Nẵng B. Đà Nẵng và Khánh Hòa C. Đà Nẵng và Phú Yên D. Khánh Hòa và Ninh Thuận 👉 Đáp án đúng: A. Đà Nẵng và Khánh Hòa 5. Chủ quyền biển đảo Việt Nam được khẳng định rõ ràng trong văn bản pháp lý quốc tế nào sau đây? A. Hiến chương ASEAN B. Hiệp định Paris năm 1973 C. Công ước Liên Hợp Quốc về Luật Biển năm 1982 (UNCLOS 1982) D. Hiệp định Geneva năm 1954 👉 Đáp án đúng: B. Công ước Liên Hợp Quốc về Luật Biển năm 1982 (UNCLOS 1982) 6. Sự kiện lịch sử nào của Hải quân nhân dân Việt Nam nào đã diễn ra vào ngày 14/3/1988? A. Bộ Quốc phòng ban hành Chiến dịch xây dựng quần đảo Trường Sa CQ-88 B. Hải chiến Gạc Ma C. Lễ ký Công ước Liên hợp quốc về Luật biển D. Giải phóng Trường Sa 👉 Đáp án đúng: B (Hải chiến Gạc Ma) 7. Đơn vị nào hiện nay có tiền thân là Đoàn tàu không số? A. Lữ đoàn tàu ngầm 196 B. Lữ đoàn 162 C. Lữ đoàn 955 D. Lữ đoàn 125 👉 Đáp án đúng: D. Lữ đoàn 125
- Nêu được sự chênh lệch nhiệt độ giữa hai vật tiếp xúc nhau có thể cho ta biết chiều truyền năng lượng nhiệt giữa chúng; từ đó nêu được khi hai vật tiếp xúc với nhau, ở cùng nhiệt độ, sẽ không có sự truyền năng lượng nhiệt giữa chúng. - Nêu được mỗi độ chia (1oC) trong thang Celsius bằng 1/100 của khoảng cách giữa nhiệt độ tan chảy của nước tinh khiết đóng băng và nhiệt độ sôi của nước tinh khiết (ở áp suất tiêu chuẩn), mỗi độ chia (1 K) trong thang Kelvin bằng 1/(273,16) của khoảng cách giữa nhiệt độ không tuyệt đối và nhiệt độ điểm mà nước tinh khiết tồn tại đồng thời ở thể rắn, lỏng và hơi (ở áp suất tiêu chuẩn). - Nêu được nhiệt độ không tuyệt đối là nhiệt độ mà tại đó tất cả các chất có động năng chuyển động nhiệt của các phân tử hoặc nguyên tử bằng không và thế năng của chúng là tối thiểu. - Chuyển đổi được nhiệt độ đo theo thang Celsius sang nhiệt độ đo theo thang Kelvin và ngược lại.
1. Osserva queste immagini (fornite con la verifica, a colori e ben visibili). Collega con una linea l'immagine alla parola giusta: - Famiglia in fuga - Soldato - Esplosione bomba atomica - Campo di concentramento 2. Scegli un’immagine che ti ha colpito. Racconta con parole semplici cosa vedi e come ti fa sentire. 3. Completa queste frasi con l’aiuto delle parole (ritaglia o incolla): - La guerra è stata molto ___________ (dura / allegra / corta) - Le persone hanno vissuto nei ___________ (rifugi / parchi / negozi) - I soldati combattevano con ___________ (armi / fiori / giochi) 4. Osserva il cartellone della tua classe. Indica con una X le cose che hai fatto: ☐ Ho incollato immagini ☐ Ho scritto parole ☐ Ho aiutato i compagni ☐ Ho spiegato qualcosa durante la mostra 5. Metti in ordine le immagini: (inserire 3 immagini in sequenza temporale, l’alunno deve numerarle). 6. Disegna tu una scena che secondo te rappresenta la guerra. Poi spiegala a voce. 7. Leggi con l’insegnante la frase: “Durante la guerra molte famiglie hanno perso la casa.” Scrivi (o detta) cosa vuol dire questa frase secondo te. 8. Vero o falso (cerchia la risposta): - La guerra è un gioco. (V / F) - Tutti erano felici durante la guerra. (V / F) - I bambini erano in pericolo. (V / F)
1. Chủ thể sản xuất Khái niệm: Chủ thể sản xuất là những người sản xuất cung cấp hàng hoá, dịch vụ ra thị trường, đáp ứng nhu cầu tiêu dùng của xã hội. Chủ thể sản xuất gồm các nhà đầu tư, sản xuất, kinh doanh. Vai trò: Bản thân họ: sử dụng các yếu tố sản xuất để sản xuất, kinh doanh và thu lợi nhuận. Đối với xã hội: thoả mãn nhu cầu hiện tại và phục vụ cho những nhu cầu trong tương lai Chủ thể sản xuất còn phải có trách nhiệm đối với con người - cung cấp những hàng hoá, dịch vụ không làm tổn hại tới sức khoẻ và lợi ích của con người trong xã hội
Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: “Oggi Tommy ha trovato un vero libro!” Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand’era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c’era stata un’epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta. Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com’era previsto che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c’erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta – Mamma mia, che spreco – disse Tommy. – Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via? – Lo stesso vale per il mio – disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non aveva visto tanti telelibri quanti ne aveva visti Tommy. Lui di anni ne aveva tredici. – Dove l’hai trovato? – gli domandò, – In casa. – Indicò lui senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. – In solaio. – Di cosa parla? – Di scuola. – Di scuola? – Il tono di Margie era sprezzante. – Cosa c'è da scrivere, sulla scuola? Io la scuola la odio. Margie aveva sempre odiato la scuola, ma ora la odiava più che mai. L’insegnante meccanico le aveva assegnato un test dopo l’altro di geografia, e lei aveva risposto sempre peggio, finché la madre aveva scosso la testa, avvilita, e aveva mandato a chiamare l’Ispettore della Contea. Era un omino tondo tondo, l’Ispettore, con una faccia rossa e uno scatolone di arnesi con fili e con quadranti. Aveva sorriso a Margie e le aveva offerto una mela, poi aveva smontato l’insegnante in tanti pezzi. Margie aveva sperato che poi non sapesse più come rimetterli insieme, ma lui lo sapeva e, in poco più di un’ora, l’insegnante era di nuovo tutto intero, largo, nero e brutto, con un grosso schermo sul quale erano illustrate tutte le lezioni e venivano scritte tutte le domande. Ma non era quello il peggio. La cosa che Margie odiava soprattutto era la fessura dove lei doveva infilare i compiti e i testi compilati. Le toccava scriverli in un codice perforato che le avevano fatto imparare quando aveva sei anni, e il maestro meccanico calcolava i voti a una velocità spaventosa. L’ispettore aveva sorriso una volta finito il lavoro, e aveva accarezzato la testa di Margie. Alla mamma aveva detto: – Non è colpa della bambina, signora Jones. Secondo me, il settore geografia era regolato male. Sa, sono inconvenienti che capitano, a volte. L’ho rallentato. Ora è su un livello medio per alunni di dieci anni. Anzi, direi che l’andamento generale dei progressi della scolara sia piuttosto soddisfacente. – E aveva fatto un’altra carezza sulla testa a Margie. Margie era delusa. Aveva sperato che si portassero via l’insegnante, per ripararlo in officina. Una volta s’erano tenuti quello di Tommy per circa un mese, perché il settore storia era andato completamente a pallino. Così, disse a Tommy: – Ma come gli viene in mente, a uno, di scrivere un libro sulla scuola? Tommy la squadrò con aria di superiorità. – Ma non è una scuola come la nostra, stupida! Questo è un tipo di scuola molto antico, come l’avevano centinaia e centinaia di anni fa. – Poi aggiunse altezzosamente, pronunciando la parola con cura. – Secoli fa. Margie era offesa. – Be’ io non so che specie di scuola avessero, tutto quel tempo fa. – Per un po’ continuò a sbirciare il libro, china sopra la spalla di lui, poi disse: – In ogni modo, avevano un maestro? – Certo che avevano un maestro, ma non era un maestro regolare. Era un uomo. – Un uomo? Come faceva un uomo a fare il maestro? – Be’, spiegava le cose ai ragazzi e alle ragazze, dava da fare dei compiti a casa e faceva delle domande. – Un uomo non è abbastanza in gamba. – Sì che lo è. Mio papà ne sa quanto il mio maestro. – Ma va’! Un uomo non può saperne quanto un maestro. – Ne sa quasi quanto il maestro, ci scommetto. Margie non era preparata a mettere in dubbio quell’affermazione. Disse. – Io non ce lo vorrei un estraneo in casa mia, a insegnarmi. Tommy rise a più non posso. – Non sai proprio niente, Margie. Gli insegnanti non vivevano in casa. Avevano un edificio speciale e tutti i ragazzi andavano là. – E imparavano tutti la stessa cosa? – Certo, se avevano la stessa età. – Ma la mia mamma dice che un insegnante dev’essere regolato perché si adatti alla mente di uno scolaro o di una scolara, e che ogni bambino deve essere istruito in modo diverso. – Sì, però loro a quei tempi non facevano così. Se non ti va, fai a meno di leggere il libro. – Non ho detto che non mi va, io – sì affrettò a precisare Margie. Certo che voleva leggere di quelle buffe scuole. Non erano nemmeno a metà del libro quando la signora Jones chiamò: – Margie! A scuola! Margie guardò in su. – Non ancora, mamma. – Subito! – disse la signora Jones. – E sarà ora di scuola anche per Tommy, probabilmente. Margie disse a Tommy: – Posso leggere ancora un po’ il libro con te, dopo la scuola? – Vedremo – rispose lui con noncuranza. Si allontanò fischiettando, il vecchio libro polveroso stretto sotto il braccio. Margie se ne andò in classe. L’aula era proprio accanto alla sua cameretta, e l’insegnante meccanico, già in funzione, la stava aspettando. Era in funzione sempre alla stessa ora, tutti i giorni tranne il sabato e la domenica, perché la mamma diceva che le bambine imparavano meglio se imparavano a orari regolari. Lo schermo era illuminato e stava dicendo – Oggi la lezione di aritmetica è sull’addizione delle frazioni proprie. Prego inserire il compito di ieri nell’apposita fessura. Margie obbedì con un sospiro. Stava pensando alle vecchie scuole che c’erano quando il nonno di suo nonno era bambino. Ci andavano i ragazzi di tutto il vicinato, ridevano e vociavano nel cortile, sedevano insieme in classe, tornavano a casa insieme alla fine della giornata. Imparavano le stesse cose, così potevano darsi una mano a fare i compiti e parlare di quello che avevano da studiare. E i maestri erano persone... L’insegnante meccanico stava facendo lampeggiare sullo schermo: – Quando addizioniamo le frazioni 1/2 + 1/4... Margie stava pensando ai bambini di quei tempi, e a come dovevano amare la scuola. Chissà come si divertivano!, pensò.