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Il moto rettilineo uniforme
Quiz by Laura De Biaggi
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Il moto uniformemente accelerato
Il moto di rotazione della terra
Le forze e il moto
Problemi sulle forze e il moto dei corpi
Modello geocentrico ed elio centrico la scoperta del cielo stellato accompagna da sempre l'uomo le grandi civiltà del passato e nero in gran conto lo studio degli astri e grandi osservatori scrutavano la volta celeste secondo gli antichi greci la terra era il centro fisso e immutabile dell'universo attorno a cui ruotavano tutti i corpi celesti questa teoria che vuole la terra al centro dell'universo è chiamata a teoria geocentrica o tolemaica dal nome del matematico e astronomo greco tolomeo cento 178 dopo cristo solo quindici secoli dopo niccolò copernico 1473 1543 pubblica una rivoluzionaria teoria nella quale si supponeva che il sole fosse al centro dell'universo e che la terra girasse attorno al sole assieme agli altri pianeti per questo motivo la teoria di copernico fu chiamata teoria eliocentrica negli anni che seguirono la disputa tra la teoria tolemaica e quella copernicana divenne sempre più accesa e stimolo gli astronomi a fare osservazioni sempre più accurate tra questi il danese etico brahe 1546 1601 che raccolse dati sui moti di marte e degli altri pianeti questi dati furono analizzati e interpretati dal suo assistente giovanni keplero 1571 1630 il quale perfezionò la teoria eliocentrica sostituendo le orbite circolari con orbite ellittiche egli descrisse le proprietà sul moto dei pianeti con tre semplici leggi che portano il suo nome le leggi di keplero sul moto dei pianeti la prima legge di keplero la legge delle orbite ogni pianeta descrive attorno al sole un'orbita ellittica in cui il sole occupa uno dei due fuochi la distanza tra il sole i pianeti cambia quindi di continuo da una distanza minima detta perielio a una distanza massima la feliu la seconda legge di keplero un legge delle aree le aree descritte in tempi uguali dal raggio vettore che va dal sole ai pianeti solo uguali i pianeti si muovono quindi più velocemente a minori distanze dal sole in prossimità del perielio e si muovono più lentamente a distanze maggiori vicino alla feliu terza legge di keplero o legge dei periodi il quadrato del tempo impiegato a descrivere le loro orbite attorno al sole è proporzionale al cubo della distanza media dal sole in base a questa legge i pianeti più vicini al sole compiono le loro orbite in un tempo minore rispetto ai pianeti più distanti ma cosa spinge i pianeti a muoversi secondo queste leggi secondo la leggenda osservando la caduta di una mela isaac newton 1642 1727 intuì l'esistenza di una forza di attrazione tra il sole i pianeti e formulò la legge di gravitazione universale due corpi si attirano con una forza che è direttamente proporzionale alle masse dei corpi è inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza ogni pianeta subisce perciò una forte attrazione da parte del sole vicino è dotato di grande massa ma attratto ugualmente dagli altri pianeti e dalle stelle circostanti che lo costringono a un gioco di equilibrio il cui risultato è l'orbita ellittica
1 La cottura La cottura consiste nella trasmissione di calore da una sorgente a un alimento. In particolare, si parla di cottura quando si espone un alimento a una temperatura superiore a 40 °C. Molti alimenti devono essere cotti per: • diventare commestibili, oppure più digeribili e gradevoli; • prolungare la conservabilità ; • diventare più sicuri dal punto di vista igienico e microbiologico. Con la cottura: • si applica una temperatura > 40 °C; • l’alimento si scalda; • le caratteristiche fisiche e chimiche dell’alimento si modificano definitivamente a seguito del rialzo termico. Ad esempio, l’acqua si trasforma in vapore a 100 °C alla pressione di 1 atm (mentre solidifica a 0 °C). Il burro fonde (ma non cuoce) al di sotto di 40 °C. Da che cosa dipendono la temperatura e il tempo di cottura? Con la cottura, l’alimento, scaldandosi, assorbe calore. La temperatura di cottura, cioè la quantità di calore da applicare nei processi di cottura, dipende: • dal peso dell’alimento (la temperatura di cottura aumenta proporzionalmente al peso dell’alimento); • dalla composizione dell’alimento, in particolare dal suo contenuto in acqua (per scaldare un alimento umido serve più calore). Il tempo di cottura (cioè la durata dell’esposizione al calore) varia in base: • alla tecnica di cottura applicata; • al recipiente di cottura (materiale, sagoma); • alla forma dell’alimento. A parità di condizioni, l’olio si riscalda più velocemente dell’acqua perché il calore specifico dei grassi è pari a circa la metà di quello dell’acqua. Calore È una forma di energia legata al moto disordinato delle molecole che si trasmette da un corpo più caldo a uno più freddo, 昀椀no al raggiungimento dell’equilibrio termico. L’unità di misura del calore è il joule (J). In cucina si usa la chilocaloria (kcal), un multiplo della caloria equivalente al calore necessario per aumentare di 1 °C la temperatura di un chilogrammo, ovvero un litro, di acqua (1 kcal = 4,184 kJ; 1 kJ = 0,239 kcal). Calore speci昀椀co È la quantità di calore che serve per aumentare di 1 °C la temperatura di un chilogrammo di un materiale.TEORIA / UDA 4 Le tecniche e le preparazioni di base 153 Come si trasmette il calore? Il calore si trasmette dal corpo più caldo a quello più freddo. Ciò può avvenire in diversi modi: per conduzione, per convezione e per irraggiamento. In tutte le tecniche di cottura una delle tre modalità risulta dominante, ma agisce combinandosi con le altre. Nelle cotture per conduzione e per convezione è sempre presente un mezzo di conduzione, che può essere l’acqua, il vapore acqueo, una sostanza grassa, l’aria o il recipiente di cottura. Conduzione • I due corpi (generalmente solidi) sono a contatto diretto e hanno temperature diverse (l’uno è caldo e l’altro è più freddo) • Non c’è spostamento di materia (il calore si trasmette attraverso la materia) • La quantità di calore trasferito dipende dalla composizione dei due corpi ed è proporzionale alla differenza di temperatura e alla superficie di contatto Esempio: cottura alla piastra o in padella Irraggiamento • I due corpi non sono a contatto diretto: il passaggio del calore avviene nel vuoto o nell’aria • Il corpo caldo emette onde elettromagnetiche (raggi infrarossi) che sono assorbite dal corpo freddo Esempio: cottura in forno, cottura in forno a microonde, cottura allo spiedo, cottura alla griglia Convezione • È presente un fluido, cioè un liquido (olio, acqua) o un gas (aria, vapore) • Si produce uno spostamento di materia: il fluido si riscalda, si espande verso l’alto e produce correnti convettive che, muovendosi, favoriscono lo scambio di calore Esempio: bollitura (in acqua), frittura (in olio) ESERCIZIO 1 Nella trasmissione per conduzione i due corpi sono a contatto diretto V F 2 Nella trasmissione per convezione si formano correnti convettive che favoriscono lo scambio di calore V F 3 Nella trasmissione per irraggiamento i due corpi non sono a contatto diretto V F 4 Nella trasmissione per irraggiamento è sempre presente un mezzo 昀氀uido V F
IL PIANETA DEL TESORO
Il metodo sperimentale