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Impianti termici
Quiz by nicola nicolaintelligenza
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Mi serve un test a risposta multipla sugli impianti della casa: termico, idraulico, elettrico e del gas
Impianti
Impianti civili
Impianti Elettrici
Elettrotecnica impianti civili schemi elettrici , schemi di montaggio, tabella IP dei componenti
Fammi domande a risposta multipla sugli impianti idroelettrici
Processo costruttivo : modalità esecutive utilizzate per la realizzazione di ogni parte costitutiva dell’edificio. La scelta deve essere riferita ad aspetti contingentati come: la cultura tecnologica locale, gli obbiettivi economici, capacità di organizzazione nel lavoro del cantiere, sistemi di approvvigionamento dei materiali. Fasi del processo costruttivo: Programmazione (rilevamento esigenze, scelta dell’obbiettivo, studio o progetto di fattibilità, definizione dell’intervento edilizio) Progettazione (formato da metaprogetto, progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo) Realizzazione (affidamento dell’appalto, stipula del contratto, nomina del direttore dei lavori, gestione e controllo delle fasi esecutive, collaudo dell’opera) Gestione e dismissione ( esercizio impianti tecnici, manutenzione, recupero, demolizione) Gli attori di questo processo sono degli Enti ( Pianificatori, normatori, di Attuazione) In passato il processo costruttivo si basava sul sistema costruttivo tradizionale (cioè nella realizzazione delle murature portanti) Da trent’anni a questa parte è cambiato: tecnologie più evolute, razionalizzazione del cantiere. Anche l’introduzione del cls armato ha cambiato radicalmente: necessità di separare in modo più netto le attività destinate alla realizzazione di fondazioni, strutture portanti e opere di completamento. Così anche dal maggiore sviluppo delle macchine da cantiere, di molteplici attrezzature, di materiali innovativi. Tipologie di sistemi costruttivi: Tradizionale : realizzazione di ogni elemento direttamente in cantiere (basso contenuto tecnologico, alto contenuto di lavoro) Razionalizzato o ibrido : vantaggio di efficenza costruttiva e quindi economico , ha strutture portanti di calcestruzzo armato ma permette l’uso anche di elementi caratteristici di altri sistemi costruttivi ) Industrializzato o a pie d’opera : elementi strutturali realizzati direttamente in cantiere utilizzando diverse tipologie di casserature; processo produttivo basato su 24h in cui viene fatto tutto ( dalla posata delle casserature al compattamento del getto) Queste casserature possono essere di diverso tipo: Tunnel, usato per gli interventi di grandi dimensioni (crea una canna pari a un piano dell’edificio) , Banches et Tables , ampiamente utilizzata il vantaggio è la velocità , Sistema Grigliato tipo Peri Gridflex crea un piano di sicurezza per gli operatori permette di creare dei solai con 33 cm di spessore, Sistema Alumecano stessa funzione del precedente Prefabbricazione : processo che prevede la scomposizione dell’edificio nelle sue parti, preparazione elementi in un luogo diverso dal cantiere. La prefabbricazione può essere fuori d’opera, a piè d’opera, a pie di fabbrica. Fasi: produzione viene fatta con stampi metallici , vengono inserite in officina direttamente gli infissi e la tubazioni, gli elementi finiti vengono trasportati in cantiere e assemblati. Gli elementi possono essere classificati in base a tre criteri: geometrico (monodimensionale, bidimensionale, tridimensionale), del peso (leggera: ciò che non è strutturale ne portante, pesante: elementi bidimensionali e tridimensionali,strutturali e portanti), del sistema prefabbricato (chiuso: prevede che si usino solo elementi del sistema prefabbricato, meno flessibile e meno economico , aperto: elementi del sistema integrati con altri sistemi costruttivi) Prefabbricazione metallica: preparazione in officina del elementi, il montaggio avviene tramite bullonature e saldature elettriche, può essere totale o parziale\mista Sistemi costruttivi lignei di tipo prefabbricato: numerosi vantaggi. Ballon Frame: montanti che hanno l’altezza di due piani collocati ad un interasse di 45 cm, connessione mediante chiodatura, basta un solo uomo per montare tutto. Paltform frame: evoluzione del Ballon, montanti ogni 3m max, ogni piano funge da piattaforma per i piani superiori, fondazioni a platea. Blockbau: soprattuto edifici di uno o due piani, forma primordiale delle costruzioni. Setti portanti e sopra delle travi (panconati), incastro maschio-femmina, connessione al terreno mediante un solaio areato, all’involucro invece viene aggiunto uno strato di isolante. Sistema a travi e pilastri: sistema tradizionale riletto in chiave moderna. Montanti lignei verticali ed elementi orizzontali posti a breve distanza di “interasse”, nelle intercapedini c’è l’isolamento Sistemi a panelli intelaiati : dotato di un telaio leggero fatto di segati e dei pannelli formati da più strati incollati tra loro (completo di aperture) X-Lam : pannello monolitico formato da un compensato strutturale di legno massiccio formato da lamelle poste a strati incrociati, arrivano in cantiere pretagliati (basamento a platea, per impedire che il sisma ribalti o faccia scorrere la parete ) Differenza calcestruzzo armato gettato in opera e calcestruzzo precompresso: il primo copre una luce di 5,5\ 6m , il secondo se ha solo la trave precompressa 7,2 m e 10 se ha sia la trave che il solaio.
Le microplastiche Le microplastiche rappresentano il 20% delle 8 milioni di tonnellate di plastica che finiscono negli oceani ogni anno le più comuni sono le microfibre provenienti per la maggior parte da capi di abbigliamento sintetici l'università di Newcastle ha studiato per oltre 50 anni le acque del Mare del Nord facendo luce sull'impatto del cambiamento dei microrganismi dei livelli di nutrienti e del riscaldamento globale ma ora i ricercatori stanno utilizzando i campioni d'acqua raccolti per analizzare una crescente invisibile minaccia che sta colpendo i nostri oceani: le microfibre di plastica. Alla radice del problema c'è l'industria tessile. che produce più di 40 milioni di tonnellate di prodotti sintetici l'anno. La grande maggioranza sono vestiti, realizzati in poliestere, un materiale che ha molti benefici, viene utilizzato per lo sport e l'attività all'aperto, si asciuga bene, è economico, ma la sua resistenza rende difficile la sua decomposizione. Ecco cosa succede ogni volta che indossiamo un capo realizzato con fibre sintetiche. Cosa ti fa pensare la parola poliestere? Agli abiti degli anni settanta? Alle camicie inamidate? Una volta era così, oggigiorno lo indossano tutti.” I pantaloncini per yoga, maglioni di lana, l’intimo” sono fatti tutti con fibre sintetiche come Il poliestere più poliestere vuol dire maggiore richiesta per i materiali che lo producono, ma non servono nuovi materiali, alcune aziende producono in poliestere da materiali usati come le bottiglie di plastica. Ogni giorno si consumano miliardi di bottiglie di plastica, e questo è il problema. Certo la soluzione sarebbe usare meno plastica, ma mentre si cerca di diluire il consumo di plastica alcune aziende trasformano le bottiglie in oggetti che ci piacciono. Bevete, gettate la bottiglia, fatela riciclare, tagliatela, tessetela, indossatela, lavatela, indossatela di nuovo, lavatela di nuovo, sembra la soluzione perfetta No? Ma se ci pensiamo meglio in questo comportamento si nascondono molti problemi: Il primo è che la gente potrebbe usare più plastica usa e getta, pensando che venga riciclata continuamente. Ma c'è un altro problema, un micro problema, che si somma a tutti gli altri: ogni volta che si lavano le fibre sintetiche, sia che si ricavano da bottiglie riciclate o da materiali nuovi dei minuscoli pezzetti di plastica le microfibre finiscono nello scarico dell’acqua, quindi dopo centinaia di migliaia di lavaggi i nostri capi si disintegrano. Più vecchi sono peggio è. Il problema maggiore è che queste fibre sono così piccole che non sempre vengono filtrate negli impianti, finendo nei fiumi, nei laghi, nell'oceano, una volta nell'oceano agiscono come spugne risucchiando gli altri agenti inquinanti, sono come delle piccole bombe tossiche, cariche di olio per motori, pesticidi, sostanze chimiche industriali, che finiscono nello stomaco dei pesci e quindi nei nostri. Si stima che ce ne siano 1,4 milioni di trilioni negli oceani cioè 200 milioni di microfibre a persona. Questo è l'altro lato della medaglia, di quella che sembravano soluzione al problema, sarebbe il caso che queste aziende ripartano da zero, perché se è vero che possiamo lavare meno i nostri vestiti o evitare di comprare abiti sintetici non possiamo risolvere il problema senza di loro, se vogliamo che la questione diventi una priorità di queste aziende, dobbiamo farci sentire, troviamo una soluzione reale per rendere i nostri vestiti sicuri per l'ambiente sicuri per gli oceani e sicuri per noi.