Loading...

Quiz Lo spreco di acqua
Quiz by Fabiana Rapezzi
Customize this quiz to suit your class
Instantly translate to 100+ languages
Tag the questions with any skills you have. Your dashboard will track each student's mastery of each skill.
Give this quiz to my class
Quanta acqua consuma una persona ogni giorno?
Quiz 3 LO 1_Lesson 3
Https://app.quizalize.com/view/quiz/margie-lo-scrisse-perfino-nel-suo-diario-quella-sera-sulla-pagina-che-portava-la-data-17-maggio-2157-scrisse-oggi-tommy-ha-trovato-un-vero-libro-era-un-libro-antichissimo-il-nonno-di-margie-aveva-detto-una-volta-che-quandera-bambino-lui-suo-nonno-gli-aveva-detto-che-cera-stata-unepoca-in-cui-tutte-le-storie-e-i-racconti-erano-stampati-su-carta-si-voltavano-le-pagine-che-erano-gialle-e-fruscianti-ed-era-buffissimo-leggere-parole-che-se-ne-stavano-ferme-invece-di-muoversi-comera-previsto-che-faces-28ce4f52-1126-46ef-a730-55360da97f21
Proprietà delle potenze con lo stesso base - Starter Quiz
Quiz su questo testo: L’induismo, con i suoi 900 milioni di fedeli, è la terza religione del mondo, dopo il cristianesimo e l’islam. Il termine induismo è stato inventato dagli europei per designare la religione degli indù, i quali invece definiscono le loro tradizioni religiose con il termine sanatana dharma, “il dharma eterno”. Più che una religione, infatti, l’induismo è un insieme di tante tradizioni religiose, nate intorno al XX a.C. e accomunate da alcune credenze fondamentali. • Brahman (Dio) è lo spirito supremo, eterno, immutabile e impersonale, che si manifesta nel mondo attraverso molte divinità, in particolare quelle che formano la Trimurti: Brahma, che crea il mondo, Vishnu, che lo conserva, e Shiva, che lo distrugge e lo ricrea. La vita del mondo, infatti, come la vita dell’uomo, attraversa varie fasi: nascita, morte e rinascita. • Atman (anima) è una particella del Brahman presente negli uomini, negli animali e nelle cose. • Dharma (ordine) è la legge eterna che garantisce l’armonia nell’universo, nella natura, nella società e nella morale. Ognuno deve obbedire al proprio dharma, che corrisponde all’insieme dei doveri della propria casta. • Karma (azione) indica sia l’azione sia la conseguenza dell’azione. Secondo la legge del karma, ogni azione, come ogni parola o pensiero, è la conseguenza di un’azione precedente e la causa di una successiva. Le azioni positive, cioè che rispettano il dharma, producono effetti positivi e quelle negative, cioè contrarie al dharma, producono effetti negativi nella vita attuale o in quella successiva. • Samsara (trasmigrazione) è il ciclo di morte e rinascita. Quando l’uomo muore, il suo atman s’introduce in un feto e rinasce in un’altra persona. La reincarnazione avviene sulla base delle azioni compiute nella vita precedente: chi si è comportato bene rinasce in una casta superiore, chi si è comportato male in una casta inferiore oppure in un animale. • Moksha (liberazione) è la salvezza finale, che si realizza quando l’atman, invece di trasmigrare in un altro corpo, si libera dal ciclo delle rinascite e si ricongiunge con il Brahman.
Spanish Subjunctive Quiz Grammar (20 questions) Espero que tú _____ (venir) a la fiesta esta noche. A. vienes B. vengas C. viniste D. vendrías Dudo que ellos lo _____ (haber / ver). A. han visto B. hayan visto C. vean D. verán No creíamos que ella _____ (decir) la verdad. A. diga B. dijera C. dijo D. dirá Es importante que nosotros _____ (terminar) el trabajo hoy. A. terminamos B. termináramos C. terminemos D. hemos terminado Mis padres querían que yo _____ (estudiar) medicina. A. estudio B. estudié C. estudiara D. estudiaré Me alegra que tú _____ (conseguir) el trabajo. A. consigues B. hayas conseguido C. conseguías D. conseguiste Te llamaré tan pronto como _____ (llegar) a casa. A. llego B. llegué C. llegue D. llegaría Buscábamos una casa que _____ (tener) patio grande. A. tiene B. tuviera C. tuvo D. tenga Era dudoso que Marta lo _____ (saber). A. sepa B. sabía C. supiera D. sabe Es posible que nosotros ya _____ (terminar) el proyecto. A. terminamos B. terminábamos C. hayamos terminado D. habíamos terminado Aunque él _____ (ser) simpático, no le confío. A. es B. sea C. fue D. fuera No hay nadie que _____ (conocer) al director. A. conoce B. conoció C. conozca D. conocía Ojalá que ellos _____ (poder) venir mañana. A. puedan B. pueden C. pudieran D. pudieron Me molesta que tú no me _____ (escuchar). A. escuchas B. escuchaste C. escuches D. escucharas Mis amigos me pidieron que _____ (hacer) una presentación. A. hice B. haga C. hiciera D. hacía No pensamos que tú lo _____ (haber / ver) antes. A. hayas visto B. has visto C. veas D. vieras Es mejor que tú no lo _____ (decir). A. digas B. dices C. dijiste D. dijeras Yo quería un coche que _____ (ser) más económico. A. es B. fue C. fuera D. sea Recomiendo que ustedes _____ (leer) este libro. A. leen B. leyeran C. lean D. leyeron Era cierto que ellos _____ (vivir) en Chile. A. vivan B. vivieron C. vivieran D. viven Uruguayan Culture (5 questions) ¿Quiénes son los "gauchos" en la cultura uruguaya? A. Campesinos que cultivan arroz B. Pescadores tradicionales C. Vaqueros que trabajan en el campo D. Artesanos de cerámica ¿Qué comida es típica de una reunión familiar uruguaya al aire libre? A. Empanadas B. Asado C. Paella D. Ceviche ¿Cuál es una característica tradicional del rol de la familia en Uruguay? A. Las familias suelen ser pequeñas y distantes B. La familia extensa suele vivir junta o cerca C. El matrimonio no es común D. Los hijos se van de casa muy jóvenes En Uruguay, ¿cómo han cambiado tradicionalmente los roles de género? A. Las mujeres aún no tienen derecho al voto B. Las mujeres participan cada vez más en la educación y el trabajo profesional C. Los hombres son los únicos responsables del hogar D. Las mujeres no pueden trabajar fuera del hogar ¿Qué representa el asado en la cultura uruguaya? A. Una comida diaria rápida B. Un evento de negocios C. Una tradición social y familiar importante D. Una comida extranjera importada
Crea un quiz utilizzando questo testo: Affacciato sull’ultima e più decorata loggia tra i due torricini, lo studiolo è l’ambiente più intimo del Palazzo e raffigura il ritratto interiore di Federico, la sua cultura, le sue scelte intellettuali ed estetiche. Sebbene Carlo Bertelli ne postici la data, tradizionalmente lo studiolo viene riferito al 1476, anno che appare nell’iscrizione che glorifica il Duca al di sotto del sontuoso soffitto a lacunari. Quest’ultimo, opera di GIULIANO e BENEDETTO DA MAIANO, riporta emblemi e onorificenze di Federico, le stesse che ricorrono nelle sottostanti decorazioni. Nella parte più alta dello studiolo si incontrano i 28 ritratti (oggi solo 14) degli Uomini Illustri attribuiti al fiammingo Giusto di Gand e a “Pietro Spagnolo”, riconosciuto da parte della critica in Pedro Berruguete. La loro presenza ha la funzione esemplare di ispirare il padrone di casa a imitarli nelle loro virtù. Originariamente erano inseriti in una doppia tribuna di bifore e accoppiati grazie al loro ambito di ricerca o professionale in un tacito dialogo di gesti. Nella tribuna inferiore si raffigurano personalità ecclesiastiche (dove appaiono anche i poeti cristiani Dante e Petrarca), in quella superiore le personalità laiche. L’ambivalenza tra sacro e profano o cristiano e pagano ricorre in tutta la decorazione dello studiolo e riappare nei due sacelli sottostanti (il Tempietto delle Muse e la Cappellina del Perdono) e quindi in Vaticano nella Stanza della Segnatura di Raffaello. Nel 1631, con la morte di Francesco Maria II Della Rovere, ultimo Duca di Urbino, i territori del Ducato tornano alla Chiesa e il Legato Cardinale Antonio Barberini, nipote di Urbano VIII, preleva malamente i dipinti, mutilandoli in singoli ritratti e privandoli di gran parte delle iscrizioni. Le tavole passano nella collezione romana dei Barberini e rimangono insieme fino al 1812, quando 14 di esse passano alla famiglia Colonna di Sciarra che le vende al Marchese Campana. Nel 1861 vengono acquistate da Napoleone III per approdare nel 1863 al Louvre. I 14 dipinti rimasti in Italia ritornano a Urbino nel 1934. Al di sotto dei dipinti tutto è rappresentato nella perfezione illusionistica della prospettiva intarsiata dei da Maiano. Sono raffigurate le tre Virtù Teologali, negli armadi e sui sedili sono simulate le serie degli oggetti che arredano solitamente gli studioli e che qui simboleggiano le virtù cardinali, le discipline del Trivium e soprattutto del Quadrivium, in sintonia con la cultura matematico-scientifica di Federico. Vi è ritratto anche il principe con veste da casa e lancia puntata a terra. Deposta l’armatura, simbolo della sua vita attiva, il Duca può dedicarsi nello studiolo all’otium, allo studio, alla contemplazione. Grande importanza è data alla musica con la presenza degli strumenti musicali, i più rappresentati tra gli oggetti, che rimandano alla tradizione pitagorica e platonica. Nella parete nord compare in un cartiglio la citazione dal libro IX dell’Eneide, “virtutibus itur ad astra” (per le virtù si giunge al cielo), che esemplifica il programma iconografico dello studiolo quale simbolo di un processo di perfezionamento interiore, che si raggiunge con la mediazione delle virtù e l’uso dell’intelletto.
Crea un quiz per una terza liceo sulla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo e la reazione che ebbero gli indios quando lo videro sbarcare
Creami un quiz interattivo su questo L'INCREDIBILE RISVEGLIO Quando Gulliver aprì gli occhi, si rese conto che il sole era appena spuntato e quindi calcolò che aveva dormito per circa nove ore. Provò ad alzarsi ma non ci riuscì, come se una misteriosa forza lo trattenesse incollato al terreno. Gulliver si accorse che il suo corpo era attraversato e bloccato da migliaia di cordicelle. Sentì anche uno strano ronzio, , ma non poté vedere di cosa si trattava perché anche la sua testa era legata e bloccata al suolo. Gulliver sentì muoversi qualcosa sopra la sua gamba e vide una strana creatura, in tutto uguale a un uomo, ma alta soltanto 15 centimetri. Subito dopo, altri 40 di quegli omini salirono sul suo corpo. Gulliver urlò forte e quegli esserini sparirono. Dopo poco tornarono e uno di essi si avvicinò alla faccia di Gulliver e grido: <<Hekinah Degul!>, Immediatamente anche tantissimi altri omini urlarono: <<Hekinah Degul.. Hekinah Degul!>, Gulliver, sbalordito, non aveva idea di cosa significassero quelle parole, né sapeva chi fossero quelle strane creature alte soltanto 15 centimetri, esattamente 1/12 della sua statura. Gulliver tirò un forte strattone con il braccio sinistro e lo libero dalle cordicelle. Sollevò anche un poco la testa e vide che gli omini erano scomparsi. Subito dopo, però, tornarono armati di minuscoli archi con i quali tirarono più di 100 piccole frecce che colpirono la mano sinistra di Gulliver. Le frecce gli causarono delle dolorose punture, come fossero aghi. Gulliver allora decise di rimanere fermo e di aspettare il buio della notte per liberarsi e fuggire via. Dopo poco, però, Gulliver sentì dei rumori a circa 4 iarde dal suo orecchio destro. Piccoli omini avevano costruito una specie di palco rialzato di legno sopra il quale era salito un personaggio vestito con abiti di lusso. Doveva essere una persona molto importante per quella singolare popolazione. L'omino sul palco parlò e Gulliver non capì nemmeno una parola, ma si mostrò gentile e rispettoso per non far innervosire nuovamente quegli esserini che lo tenevano prigioniero.