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San FermĂn
Quiz by Sarah Bedrin-Staub
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San Fermin Assessment
Los San Fermines
Las fiestas de San FermĂn
Fiesta de san fermines
Lesson 2: Plate Tectonics There are a few handfuls of major plates and dozens of smaller, or minor, plates. Six of the majors are named for the continents embedded within them, such as the North American, African, and Antarctic plates. Though smaller in size, the minors are no less important when it comes to shaping the Earth. The tiny Juan de Fuca plate is largely responsible for the volcanoes that dot the Pacific Northwest of the United States. The plates make up Earth's outer shell, called the lithosphere. (This includes the crust and uppermost part of the mantle.) Churning currents in the molten rocks below propel them along like a jumble of conveyor belts in disrepair. Most geologic activity stems from the interplay where the plates meet or divide. The movement of the plates creates three types of tectonic boundaries: convergent, where plates move into one another; divergent, where plates move apart; and transform, where plates move sideways in relation to each other. They move at a rate of one to two inches (three to five centimeters) per year. Convergent BoundariesWhere plates serving landmasses collide, the crust crumples and buckles into mountain ranges. India and Asia crashed about 55 million years ago, slowly giving rise to the Himalaya, the highest mountain system on Earth. As the mash-up continues, the mountains get higher. Mount Everest, the highest point on Earth, may be a tiny bit taller tomorrow than it is today. These convergent boundaries also occur where a plate of ocean dives, in a process called subduction, under a landmass. As the overlying plate lifts up, it also forms mountain ranges. In addition, the diving plate melts and is often spewed out in volcanic eruptions such as those that formed some of the mountains in the Andes of South America. At ocean-ocean convergences, one plate usually dives beneath the other, forming deep trenches like the Mariana Trench in the North Pacific Ocean, the deepest point on Earth. These types of collisions can also lead to underwater volcanoes that eventually build up into island arcs like Japan. Divergent Boundaries At divergent boundaries in the oceans, magma from deep in the Earth's mantle rises toward the surface and pushes apart two or more plates. Mountains and volcanoes rise along the seam. The process renews the ocean floor and widens the giant basins. A single mid-ocean ridge system connects the world's oceans, making the ridge the longest mountain range in the world. On land, giant troughs such as the Great Rift Valley in Africa form where plates are tugged apart. If the plates there continue to diverge, millions of years from now eastern Africa will split from the continent to form a new landmass. A mid-ocean ridge would then mark the boundary between the plates. Transform Boundaries The San Andreas Fault in California is an example of a transform boundary, where two plates grind past each other along what are called strike-slip faults. These boundaries don't produce spectacular features like mountains or oceans, but the halting motion often triggers large earthquakes, such as the 1906 one that devastated San Francisco.
A biografia di Dante, con le notizie dei suoi ascendenti, dei suoi familiari, del suo matrimonio, dei suoi figli, è stata ricostruita da molti autori. Ricordo fra gli altri il piccolo, classico libro di Michele Barbi, che ad oltre ottanta anni di distanza consiglierei ancora per un primo approccio. In queste pochissime pagine mi limiterò a richiamare gli elementi cronologici essenziali, a contestualizzarli nella storia generale e a dire di alcuni momenti della vita di Dante e di alcuni fatti di storia generale rievocati nella Commedia. A tante questioni, vicende e persone, Dante compreso, darò corpo nelle prossime letture. Per adesso uno scheletro. Dante nacque fra il maggio e il giugno del 1265. Un anno che si pone tra la vittoria militare ghibellina di Montaperti (4 settembre 1260) e la vittoria militare guelfa di Colle Val d’Elsa (17 giugno 1269). Dante avrebbe rievocato nella Commedia ambedue questi scontri (Inf. X e Pg. XIII), ancorandoli rispettivamente a un protagonista e ad una osservatrice. L’anno della nascita di Dante è anche un anno cruciale nella storia dell’arte. Nicola Pisano e i suoi aiutanti costruirono nella cattedrale di Siena un pulpito marmoreo che è tra le grandi espressioni di un rinnovamento della cultura artistica; nell’équipe di Nicola era anche Arnolfo di Cambio, altro protagonista di quella strepitosa stagione. Certo non insensibile alle arti figurative ed anche ai momenti di innovazione, come testimoniano alcuni luoghi della Commedia, Dante non disse però nulla dei grandi scultori del Duecento e del primo Trecento. Quando egli era ancora un fanciullo (aveva circa dodici anni) il padre, come era consuetudine, combinò il suo matrimonio. Scelse una donna della consorteria nobiliare dei Donati, Gemma di Manetto, alla quale fu assegnata una dote di 200 lire di fiorini d’oro: somma non piccola ma non strepitosa, della quale Gemma non poté fruire se non tardivamente e in parte, essendo stati sequestrati i beni e i diritti di Dante al momento della condanna all’esilio (1302). Con Gemma Donati Dante ebbe due o forse tre figli maschi e una figlia femmina, persone di una sola delle quali, il figlio Pietro, abbiamo notizie copiose e interessanti. Dante era ancora un bambino quando un grande rivolgimento politico si svolgeva in Italia e Toscana. Dopo la vittoria ghibellina di Montaperti lo schieramento guelfo si riorganizzò, e dal 1269 ottenne una preponderanza in Toscana grazie alla vittoria militare di Colle di Val d’Elsa e soprattutto grazie ad una forte iniziativa dei papi Urbano IV e Clemente IV e all’intervento di Carlo d’Angiò, figlio del re di Francia, vittorioso sui ghibellini a Benevento nel 1266, incoronato re di Sicilia nel 1270 ed aspirante ad una supremazia politica in Italia. Dante sistemerà Carlo d’Angiò e il figlio, re Carlo II, in luoghi diversi del Purgatorio, manifestando nei loro confronti una sostanziale distanza nel giudizio morale (Pg. XX). Esprimerà un giudizio severo su Clemente IV (Pg. III), di Urbano IV non parlerà , e collocherà in Purgatorio il capofila del movimento ghibellino, re Manfredi (Pg. III). Ma nei confronti di Manfredi esprimerà , se non una adesione politica, una forte simpatia umana, ed una umana pietas dedicherà a Corradino, ultimo esponente della casa sveva, fatto giustiziare da Carlo d’Angiò (Pg. XX). Tutto questo “secondo round” del conflitto ghibellino-guelfo, svoltosi tra la morte di Federico II di Svevia (1250) e l’incoronazione di Carlo d’Angiò (1270), vide scenari di grande complessità , e si è accennato come furono complesse, non univoche, le valutazioni che Dante espresse nella Commedia. Complessa fu anche l’evoluzione politica delle città italiane, segnatamente di Firenze. Nel corso degli anni Settanta si andò accentuando la cristallizzazione del conflitto tra nobili e “popolari”, ma si innestò su di esso il problema del contenimento dello strapotere delle grandi famiglie: quei “magnati” o “grandi”, come si dissero, che per tradizione militare e atteggiamento di comando, ricchezza, ampiezza di clientele, potevano avere un ruolo destabilizzante sulla vita civile della città . I ceti dominanti comunali, ampiamente commisti di famiglie nobili e famiglie di mercanti e artigiani, tentarono politiche che da un lato contenessero il contrasto guelfo-ghibellino e da un lato ponessero limiti al potere delle grandi famiglie di ambedue le parti. Tutto questo si concluse in solenni atti di pacificazione tra famiglie e in leggi che vietavano ai potenti l’accesso ad alcune cariche di governo, imponevano ad essi garanzie contro le eventuali offese ai “popolari” e comminavano pene severe in caso di turbamenti dell’ordine pubblico. A Firenze il momento pacificatorio ebbe un suo esito compromissorio e dunque instabile nel 1280 e la legislazione antimagnatizia ebbe un esito altrettanto problematico nel 1293, in ambedue i casi con un ritardo rispetto ad altre realtà comunali dell’Italia centrale quali Siena e Bologna. Nel frattempo, la rivolta siciliana del 1282 (Par. VIII) abbatté il potere di Carlo d’Angiò nell’Italia meridionale, lo intaccò ovunque e vide la contrapposizione all’angioino della casa reale di Aragona, che si volle erede di Manfredi e nuovo sostegno del ghibellinismo. A lungo sarebbero state realtà politiche contrapposte il regno aragonese di Sicilia e il regno angioino di Napoli. Dante avrebbe collocato nel Purgatorio, vicini l’uno all’altro, quei regnanti che in terra erano stati nemici tra loro (Pg. VII), e avrebbe espresso nell’insieme della questione angioino-aragonese giudizi un po’ ambigui. Dobbiamo pensare che ai suoi occhi nessuno di quei sovrani meritasse una supremazia tale da poter rivendicare un ruolo imperiale, l’unico che Dante riteneva veramente importante per le sorti dell’Italia. Mentre si dispiegava quel nuovo scenario degli anni Settanta e Ottanta del Duecento Dante viveva le sue prime esperienze di matrimonio e di paternità , proseguiva e completava una formazione culturale di alto livello, retorica, letteraria e filosofica, e avviava la propria partecipazione alla vita militare, politica e amministrativa della sua città . Questo però non prima della fine degli anni Ottanta. Nel giugno del 1289 (aveva dunque ventiquattro anni) partecipò alla battaglia di Campaldino, scontro tra i guelfi fiorentini e i ghibellini di Arezzo, che avrebbe rievocato nella Commedia (Pg. V). Pochi anni dopo si attuava, come ho accennato, la legislazione antimagnatizia fiorentina per iniziativa di Giano della Bella, che Dante collocherà nel Paradiso con una ampia e complessa valutazione (Par. XVI). Contestuale a questa legislazione “popolare” fu l’obbligo di iscrizione ad una delle Arti per chi volesse partecipare ai Consigli. Nel 1295 Dante si iscrisse all’Arte dei medici e speziali, e dello stesso anno è un suo, forse primo, intervento in uno dei Consigli cittadini. Cinque anni prima era morta una nobile donna, Beatrice, della quale Dante si era innamorato e per la quale sveva scritto, continuando a scrivere dopo la morte di lei, una serie di poesie raccolte in un libro di taglio autobiografico, la Vita nova. Dopo quello del 1295 molti altri interventi di Dante in Consigli diversi sono documentati in questi ultimi cinque anni del Duecento; in alcuni di essi, e poi in una ambasceria al Comune di San Gimignano del maggio 1300, Dante si adoperò per contrastare l’aggressiva e destabilizzante politica attuata in Toscana dal papa Bonifacio VIII, che il poeta dirà atteso in inferno insieme ad altri papi simoniaci (Inf. XIX)(il viaggio della Commedia è immaginato nel 1300, il papa morì nel 1303, così Dante poteva solo anticipare la condanna divina). Nell’aprile del 1301 Dante fu nominato soprastante all’esecuzione di certi lavori pubblici, nello stesso mese e poi ancora nel giugno e nel settembre intervenne in alcuni Consigli. Ho detto nella lettura su Ulisse della modalità scarna secondo la quale erano registrate le delibere, così non ci si deve attendere di leggere un ampio resoconto del discorso pronunziato dal divino poeta; è però abbastanza certo che egli intervenisse per contrastare la politica di Bonifacio VIII e l’intervento del principe francese Carlo di Valois, che il papa aveva fatto intervenire, sotto pretesto pacificatorio, per affermare la propria supremazia in Toscana (di Carlo Dante farà cenno in Pg. XX, canto fondamentale per conoscere l’atteggiamento del poeta verso la casa reale di Francia e i suoi rami). Intorno a queste opzioni politiche si era andata formando una contrapposizione tra un partito filopapale, che si disse dei guelfi Neri, e un opposto gruppo politico ostile alla politica di Bonifacio VIII e Carlo di Valois, che si disse dei Bianchi, nel quale Dante si schierò. La divisione dei Bianchi e dei Neri si era inizialmente definita a Pistoia e fu importata a Firenze, dove trovò i rispettivi capofila in due clan familiari, i Cerchi e i Donati. Poco tempo dopo gli interventi di Dante nei Consigli, nel gennaio 1302, il podestà Cante dei Gabrielli da Gubbio, in seguito all’istruttoria del giudice Paolo da Gubbio, preposto alle questioni di corruzione, ingiuste estorsioni e lucri illeciti, pronunziava la condanna di quattro cittadini, tra i quali Dante, i quali avrebbero commesso quei reati mentre erano nell’ufficio dei priori, il massimo organo di governo comunale. Dante e gli altri imputati si erano nel frattempo allontanati da Firenze, o come nel caso di Dante erano già lontani per diversi motivi, e non si presentarono in un giudizio del quale molto probabilmente presagivano l’esito. Furono pertanto condannati in contumacia (la giustizia dell’epoca riteneva la contumacia equivalente ad una confessione di colpevolezza). La penalità era enorme, 5000 fiorini per ciascuno, e se non fosse stata versata si sarebbe proceduto, come di norma, alla distruzione dei beni dei condannati, per non dire di altre conseguenze (confino, interdizione da uffici eccetera). Nota. Il testo che ho citato in apertura è Michele Barbi, Vita di Dante, Firenze, Sansoni, 1961. Era stato scritto per l’Enciclopedia Italiana, poi fu edito da Sansoni nel 1933 con il titolo Dante. Vita, opere e fortuna. Delle altre biografie ricorderò solo quella di Giorgio Petrocchi, Biografia. Attività politica e letteraria, nell’ Appendice dell’ Enciclopedia dantesca, 1978, pp. 1-53. Fonte documentaria primaria per la biografia di Dante e dei suoi familiari è il Codice diplomatico dantesco, che meriterà un discorso a suo luogo. Autore: Paolo Cammarosano
Los Sanfermines: affirmative imperative (-e), possessive adjectives
What is an earthquake? Would you be surprised to learn that several million earthquakes happen every year? Seriously. Most are so small in magnitude or size that we cannot even feel them. In fact, only 20 earthquakes are efficiently reported each year in the United States Geological Survey. Wow! That is a huge difference! The Earth has four major layers. Inner core, outer core, mantle, and crust. Think of the crust and top of the mantle like the skin of the earth. This skin is made up of different pieces of rock called tectonic plates. There are about 15 major slabs that join together, kind of like a puzzle. The edges around the tectonic plates are called plate boundaries. These massive pieces of rock slide back and forth under the Earth's surface, bumping up against each other and creating a lot of tension. This tension and movement create faults, which are basically huge cracks in the rock. When the faults get stuck, they build up pressure. And when they get unstuck, you guessed it, an earthquake. So basically, an earthquake is caused by the shifting and sliding of tectonic plates on the Earth's upper mantle and crust. There are three ways that tectonic plates shift or slide. They are subduction, lateral sliding, and spreading. Subduction happens when plates crash into each other. This can cause one plate to slide under another and be destroyed. Or the edges of the plate may rise up and form mountains. Lateral sliding means that the plates slide alongside each other, which can create lots of friction. And like you might have guessed, spreading happens when plates move apart from each other. When they do, melted rock between the plates rises and cools, forming new crust. Here's an interesting fact. Nearly 90% of all earthquakes begin in the Pacific Ocean, in an area called the Ring of Fire. It's called the Ring of Fire because along with earthquakes, it's filled with many active volcanoes. More than 450! Earthquakes can be powerful enough to change the surface of the earth and can do a lot of damage. And sometimes earthquakes can even cause other natural disasters, like avalanches, landslides, and tsunamis. Pretty wild, right? The epicenter is the location of an earthquake on the Earth's surface. The closer you are to the epicenter, the more of the earthquake you will feel. Earthquakes lose intensity as they travel away from the epicenter. Scientists measure the intensity of an earthquake using a special device called a seismograph. Seismometers detect and measure the vibrations given off by an earthquake. Magnitude is the number given to record the size of an earthquake. For example, a magnitude 5.5 is considered moderate. Above 8.0 is considered a major earthquake and we see one every year or two. Earthquakes measured at 2.5 or less are usually not felt, but can be recorded. And believe it or not, there are millions that happen each year. You can make a model of a seismograph at home, and we are going to show you how. It's activity time! You can print off directions for this one on our website at learnbright.org. You'll need a cardboard box, string, a plastic cup, a marker, small heavy objects, a long strip of paper, and a friend because this is an activity for at least two people. Now comes the fun part. One friend shakes the box, alternating between hard and soft and slow and fast, while the other friend is pulling the strip of paper through the bottom. Watch the marker as it records the movement. This is exactly what a seismograph does during an earthquake. So, in a way, we have not only created our own seismograph, but our own earthquake as well. Now, we can analyze the data just like scientists. Can you tell how hard the box was shaking based on the line? Can you tell when it was barely shaking at all? You are on your way to becoming a seismologist. A seismologist is a person that studies earthquakes. It's pretty cool to watch the process, but it's even more exciting to do it yourself. You can head on over to our website to get detailed instructions for this activity. Just download the lesson plan and as always have fun! Hope you had fun learning with us! Visit us at learnbright.org for thousands of Hope you had fun learning with us! Visit us at learnbright.org for thousands of free resources and turnkey solutions for teachers and homeschoolers.