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SPORT E SALUTE
Quiz by loredana negrini
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"Sofia e la Rete Invisibile: Una Storia di Coraggio e Consapevolezza" Sofia, una vivace adolescente di 15 anni, amava trascorrere il suo tempo libero online. Era un modo per connettersi con amici, scoprire nuove passioni e rimanere aggiornata sulle ultime tendenze. Tuttavia, Sofia non sapeva che dietro la brillantezza dello schermo si celavano pericoli che avrebbero messo alla prova la sua sicurezza e la sua forza interiore. Un giorno, Sofia ricevette una richiesta di amicizia da un ragazzo molto affascinante di nome Marco. Era il classico "ragazzo perfetto" con interessi simili ai suoi e sembrava conoscerla molto bene. Iniziarono a chattare e Marco sembrava davvero interessato a lei. Presto, i loro messaggi divennero sempre più frequenti, fino a diventare un'abitudine quotidiana. Tuttavia, Sofia non sapeva che dietro l'immagine perfetta di Marco si nascondevano pericoli nascosti. Marco era un abile truffatore virtuale che mirava a sfruttare gli adolescenti online per scopi personali. Marco iniziò ad applicare una serie di tattiche per ingannare Sofia. Utilizzò il grooming per guadagnarsi la sua fiducia, facendole credere di essere una persona di cui potersi fidare. Conquistò il cuore di Sofia e poi iniziò a spingerla a partecipare a una pericolosa sfida online, promettendo popolarità e riconoscimento tra i suoi amici virtuali(challenge) Incuriosita dalle potenziali ricompense, Sofia decise di accettare la sfida, ignara dei rischi nascosti dietro di essa. Ma ciò che sembrava un gioco innocente si trasformò rapidamente in un incubo. La sfida si rivelò manipolata da Marco per coinvolgere gli adolescenti in atti illegali, mettendo in pericolo la loro sicurezza. Successivamente, Marco sfruttò la fiducia guadagnata per spingere Sofia a inviare foto intime di sé stessa. Sostenne che fosse un modo per dimostrare il loro amore virtuale. Ignorando i pericoli del sexting, Sofia acconsentì, inconsapevole delle conseguenze che avrebbe affrontato in seguito. Ciò che Sofia non sapeva era che Marco aveva intenzione di usare quelle foto per ricattarla. Iniziò a minacciarla, dicendole che se non avesse fatto quello che voleva, avrebbe pubblicato le foto su internet. Sofia era terrorizzata e si sentiva intrappolata in una spirale di minacce e abuso emotivo. Determinata a liberarsi dalle grinfie di Marco, Sofia prese coraggio e decise di agire. Si aprì con sua madre, raccontandole l'intera storia e i pericoli a cui era esposta. Insieme, presero le misure necessarie per proteggere Sofia. Bloccarono e segnalarono Marco su tutti i suoi account di social media e di chat. Questo passo cruciale ha impedito a Marco di contattarla e di avere ulteriori influenze sulla sua vita online. Sofia non si fermò qui. Raccolse prove delle minacce, dei messaggi ingannevoli e del ricatto perpetrato da Marco. Fece screenshot delle conversazioni e salvò copie dei messaggi ricevuti, creando una solida documentazione delle azioni di Marco. Queste prove sarebbero state fondamentali per intraprendere azioni legali e proteggere se stessa. Con le prove in mano, Sofia decise di segnalare l'account di Marco alle piattaforme e ai servizi di social media che stavano utilizzando. Fornì loro tutte le prove raccolte, consentendo loro di prendere provvedimenti contro il comportamento dannoso di Marco. Rendendo le autorità competenti consapevoli della situazione, Sofia coinvolse la polizia postale o un'organizzazione specializzata in crimini informatici. Fornì loro tutte le prove e le informazioni necessarie per avviare un'indagine approfondita su Marco. Sofia sapeva che doveva anche cercare supporto da esperti di sicurezza informatica specializzati in questioni di cybercrimine. Ottenne consigli su come proteggersi meglio online e su come prevenire situazioni simili in futuro. Questa consulenza le permise di comprendere meglio i pericoli della rete e di acquisire le competenze necessarie per proteggersi e navigare in modo sicuro online. Con coraggio e determinazione, Sofia prese misure concrete per liberarsi da Marco e proteggere se stessa. La sua storia è un esempio di resilienza e consapevolezza per gli altri adolescenti che potrebbero trovarsi in situazioni simili. Sofia ha dimostrato che è possibile combattere i pericoli della rete e ottenere giustizia, cercando il sostegno delle persone fidate, utilizzando le risorse a disposizione e facendo sentire la propria voce "La Missione Digitale: Proteggere il Mondo Virtuale" C'era una volta un gruppo di studenti di 15 anni, conosciuti come "The Digital Defenders", che avevano un talento speciale per la tecnologia. Amavano esplorare il mondo digitale e sfruttarne le opportunità. Ma un giorno, un pericoloso nemico minacciò la tranquillità del loro mondo virtuale. Questo nemico malvagio era conosciuto come "Il Cacciatore Digitale". Il suo scopo era infiltrarsi nei computer degli utenti, rubare informazioni personali e diffondere caos attraverso il cyberspazio. Il Cacciatore Digitale utilizzava diverse armi per raggiungere i suoi scopi. Una delle sue armi più potenti era il "Fishing". Usava messaggi ingannevoli e siti web contraffatti per cercare di catturare le informazioni personali degli utenti. Si fingeva spesso una figura di autorità, cercando di indurre gli utenti a fornire le loro password o i dati sensibili. Ma i Digital Defenders non si sarebbero arresi facilmente. Si misero all'opera per difendere il loro mondo digitale. Si dotarono di antivirus e antimalware potenti per combattere i virus e gli spyware, che erano armi preferite del Cacciatore Digitale. I Digital Defenders si addestrarono per riconoscere le trappole del Cacciatore Digitale. Impararono a identificare gli avvisi di sicurezza, a evitare di cliccare su link sospetti e a non aprire allegati di email provenienti da mittenti non fidati. Era fondamentale essere cauti e diffidare delle richieste di inserire informazioni personali su siti web non sicuri. Un altro strumento importante nella loro difesa era l'uso di password sicure. I Digital Defenders impararono che una password sicura doveva essere lunga, contenere una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Evitarono di utilizzare password facili da indovinare come nomi di animali domestici o date di compleanno. I Digital Defenders erano consapevoli che i cookie, piccoli file salvati sui loro dispositivi, potevano rivelare informazioni personali e tracciare le loro attività online. Impararono a gestire le impostazioni dei cookie nei loro browser e a cancellarli regolarmente per proteggere la loro privacy. Infine, i Digital Defenders si unirono a una missione importante: educare gli altri studenti sulla sicurezza digitale. Organizzarono workshop nelle loro scuole, condivisero consigli sui social media e si impegnarono a diffondere la consapevolezza sugli attacchi digitali e le misure di sicurezza. La loro missione ebbe successo. Gli studenti impararono ad affrontare il Cacciatore Digitale con fiducia. Ognuno di loro divenne un difensore digitale, pronti a proteggere il mondo virtuale. Con il loro impegno e la loro determinazione, i Digital Defenders riuscirono a sconfiggere il Cacciatore Digitale e a proteggere il mondo virtuale. La loro storia è un monito per tutti gli studenti di 15 anni, invitandoli a essere consapevoli dei pericoli digitali e a prendere misure per proteggere la loro sicurezza e privacy online. "La Conquista della Libertà Digitale: Il Viaggio di Luca" C'era una volta un ragazzo di nome Luca, un adolescente di 15 anni, che si trovava nel bel mezzo di una sfida epica: la conquista della libertà digitale. Luca amava il mondo online, passava ore a navigare sui social media, a giocare a videogiochi e a guardare video su Internet. Ma pian piano, si rese conto che la sua passione per la tecnologia stava prendendo il controllo della sua vita. Luca iniziò a notare che stava diventando sempre più dipendente da Internet. Passava notti insonni a chattare con gli amici virtuali e a navigare senza sosta, trascurando i suoi compiti scolastici e gli hobby che un tempo lo appassionavano. La sua dipendenza stava mettendo a rischio i suoi rapporti personali e la sua salute mentale. Un giorno, Luca si imbatté in una comunità online chiamata "Digital Freedom Fighters", formata da giovani coraggiosi che cercavano di liberarsi dalla dipendenza da Internet. Si unì a loro e insieme intrapresero un viaggio di autodisciplina e consapevolezza. Luca imparò che la sua dipendenza da Internet poteva essere causata dalla sindrome di "FOMO" (Fear of Missing Out), la paura di perdere qualcosa di importante o di essere escluso, e dalla sindrome di "FoMOB" (Fear of Missing Out on Better), la paura di perdere qualcosa di ancora migliore. La costante paura di perdere o di essere escluso lo spingeva a controllare continuamente il suo telefono e a rimanere connesso in ogni momento. I Digital Freedom Fighters guidarono Luca attraverso una serie di sfide per aiutarlo a prendere il controllo della sua vita digitale. La prima sfida consisteva nel fissare degli orari specifici per l'uso di Internet e dei dispositivi digitali. Luca si impegnò a dedicare del tempo alle attività offline, come leggere un libro, fare sport o trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici. La seconda sfida consisteva nel disconnettersi completamente per un intero giorno. Luca si rese conto di quanto fosse dipendente dai suoi dispositivi quando provò l'ansia da disconnessione. Ma, col tempo, imparò ad apprezzare la libertà che deriva dal distacco digitale e a vivere il momento presente senza la costante interferenza della tecnologia. La terza sfida era quella di creare un diario delle emozioni. Luca iniziò a tenere traccia delle sue emozioni quando era online e quando era offline. Questo gli permise di comprendere meglio il suo stato mentale e le motivazioni dietro il suo comportamento digitale. Scoprì che spesso cercava distrazione o evasione attraverso Internet, ma che poteva trovare modi più sani per gestire le sue emozioni. Affrontando questi nuovi ostacoli, Luca si rese conto di essere affetto anche da nomofobia, la paura di essere senza il suo telefono o di non poter accedere a Internet. Questa paura lo rendeva ansioso e incapace di distogliere lo sguardo dallo schermo. Inoltre, Luca scoprì di essere a rischio di sviluppare la sindrome di "hikikomori", un fenomeno in cui le persone si ritirano completamente dalla società reale e si isolano nel mondo virtuale. Si rese conto che era importante trovare un equilibrio tra la sua vita online e offline, per evitare di perdere il contatto con il mondo reale e le relazioni significative. Inoltre, Luca notò che la sua dipendenza da Internet stava influenzando anche la sua capacità di concentrarsi e di mantenere l'attenzione. Questo deficit dell'attenzione rendeva difficile per lui concentrarsi sui compiti scolastici o sulle conversazioni reali, poiché la sua mente era costantemente attratta dalle notifiche e dalle distrazioni digitali. Affrontando questi nuovi ostacoli, Luca si armò di strategie per gestire la sua nomofobia, il rischio di kikikomori e il deficit dell'attenzione. Imparò a mettere il telefono in modalità silenziosa o a disattivare le notifiche durante le attività importanti, così da ridurre le distrazioni. Utilizzò tecniche di gestione dello stress, come la meditazione e l'esercizio fisico, per controllare l'ansia e mantenersi focalizzato. Inoltre, Luca si impegnò a impegnarsi in attività offline gratificanti, come la lettura di libri, la pratica di un hobby o il volontariato, per riempire il vuoto creato dalla sua dipendenza da Internet. Trovò nuovi modi per connettersi con gli altri nella vita reale, partecipando a gruppi di interesse comune e creando legami significativi. Con il passare del tempo, Luca riuscì a ritrovare l'equilibrio tra la sua vita digitale e quella reale. Sperimentò una maggiore soddisfazione nelle sue relazioni personali, un miglioramento delle prestazioni scolastiche e una maggiore consapevolezza del tempo trascorso online. La storia di Luca è un monito per gli studenti di 15 anni, invitandoli a riflettere sull'importanza di gestire in modo sano e consapevole la propria presenza online. È essenziale trovare un equilibrio tra il mondo digitale e quello reale, evitando le trappole della dipendenza e imparando a vivere una vita piena e significativa al di là dello schermo.
Sai cosa sono le microplastiche? Quando si parla di microplastiche si fa riferimento a particelle di materiale plastico più piccole di 5 mm, ci sono due tipi di microplastiche ci sono le microplastiche primarie che sono fabbricate di proposito per essere aggiunte ad alcuni prodotti e modificarne le proprie proprietà, per esempio sono presenti in alcuni dentifrici e saponi liquidi sotto forma di granuli abrasivi, ma le ritroviamo anche in diverse prodotti di bellezza dove contribuiscono a creare una sensazione delicata sulla pelle, così come nei bagnoschiuma glitterati. Poi ci sono le microplastiche secondarie, formate dalla frammentazione di materiali di plastica più grande che può venire per effetto degli agenti atmosferici oppure per erosione meccanica, la loro diffusione naturale è provocata dal littering ma anche dall’abrasione degli pneumatici o dei tessuti sintetici come ad esempio i vestiti da sport. Un terzo delle microplastiche presenti nei mari proviene proprio da quest'ultima fonte, si staccano dai vestiti sintetici lavaggio dopo lavaggio; le microplastiche non sono biodegradabili al contrario si accumulano nell'ambiente nel corso del tempo e costituiscono una delle più recenti e pericolose forme di inquinamento ambientale. Le microplastiche primarie insieme frammenti più piccoli delle secondarie finiscono prima o poi nelle stazioni di depurazione delle acque ma non vengono filtrate perché troppo piccole, risultato, finiscono nei laghi negli di oceani, nel mare e anche nel suolo uno studio recente ha dimostrato che le microplastiche sono presenti un po' ovunque e possono anche essere trasportate dalle gocce di pioggia oppure dall'aria e raggiungere così le vette delle montagne oppure le calotte polari. Solo settant'anni fa la plastica non esisteva e ora sta contaminando ogni angolo del pianeta in Europa si stima che più di 40.000 tonnellate di microplastiche inquinano direttamente il mare. Ogni anno lo zooplancton marino può ingerire queste particelle che risalgono così la catena alimentare fino ad arrivare ai mammiferi marini, ai grossi pesci e infine all'uomo. Anche se gli effetti sugli organismi e sulla nostra salute non sono ancora del tutto noti, i primi risultati indicano che potrebbero esserci dei rischi, il fenomeno va quindi trattato con molta attenzione nell’attesa che si trovino delle soluzioni più sostenibili per sostituire le microplastiche ognuno di noi può agire per limitare il fenomeno: 1- smaltimento: smaltire rifiuti di plastica nella maniera giusta consegnandoli nei centri di raccolta e ovviamente non lasciarli in natura dove possono frammentarsi e diventare elementi più piccoli ovvero microclimatiche. 2- usarne meno, ricordate che la plastica migliore è quella che non si usa, evitate di usarla tutte le volte che potete e sostituitela con gli oggetti e materiale riutilizzabili. 3- bucato: cercate di usare detersivi naturali per il bucato, in modo da preservare più a lungo i vestiti sintetici come quelli da sport che altrimenti si degradano più in fretta disperdendo le microplastiche che la lavatrice non è in grado di filtrare. Bene, e ora sai cosa sono le microplastiche?
Gli Sport e Le vacanze
Le microplastiche Le microplastiche rappresentano il 20% delle 8 milioni di tonnellate di plastica che finiscono negli oceani ogni anno le più comuni sono le microfibre provenienti per la maggior parte da capi di abbigliamento sintetici l'università di Newcastle ha studiato per oltre 50 anni le acque del Mare del Nord facendo luce sull'impatto del cambiamento dei microrganismi dei livelli di nutrienti e del riscaldamento globale ma ora i ricercatori stanno utilizzando i campioni d'acqua raccolti per analizzare una crescente invisibile minaccia che sta colpendo i nostri oceani: le microfibre di plastica. Alla radice del problema c'è l'industria tessile. che produce più di 40 milioni di tonnellate di prodotti sintetici l'anno. La grande maggioranza sono vestiti, realizzati in poliestere, un materiale che ha molti benefici, viene utilizzato per lo sport e l'attività all'aperto, si asciuga bene, è economico, ma la sua resistenza rende difficile la sua decomposizione. Ecco cosa succede ogni volta che indossiamo un capo realizzato con fibre sintetiche. Cosa ti fa pensare la parola poliestere? Agli abiti degli anni settanta? Alle camicie inamidate? Una volta era così, oggigiorno lo indossano tutti.” I pantaloncini per yoga, maglioni di lana, l’intimo” sono fatti tutti con fibre sintetiche come Il poliestere più poliestere vuol dire maggiore richiesta per i materiali che lo producono, ma non servono nuovi materiali, alcune aziende producono in poliestere da materiali usati come le bottiglie di plastica. Ogni giorno si consumano miliardi di bottiglie di plastica, e questo è il problema. Certo la soluzione sarebbe usare meno plastica, ma mentre si cerca di diluire il consumo di plastica alcune aziende trasformano le bottiglie in oggetti che ci piacciono. Bevete, gettate la bottiglia, fatela riciclare, tagliatela, tessetela, indossatela, lavatela, indossatela di nuovo, lavatela di nuovo, sembra la soluzione perfetta No? Ma se ci pensiamo meglio in questo comportamento si nascondono molti problemi: Il primo è che la gente potrebbe usare più plastica usa e getta, pensando che venga riciclata continuamente. Ma c'è un altro problema, un micro problema, che si somma a tutti gli altri: ogni volta che si lavano le fibre sintetiche, sia che si ricavano da bottiglie riciclate o da materiali nuovi dei minuscoli pezzetti di plastica le microfibre finiscono nello scarico dell’acqua, quindi dopo centinaia di migliaia di lavaggi i nostri capi si disintegrano. Più vecchi sono peggio è. Il problema maggiore è che queste fibre sono così piccole che non sempre vengono filtrate negli impianti, finendo nei fiumi, nei laghi, nell'oceano, una volta nell'oceano agiscono come spugne risucchiando gli altri agenti inquinanti, sono come delle piccole bombe tossiche, cariche di olio per motori, pesticidi, sostanze chimiche industriali, che finiscono nello stomaco dei pesci e quindi nei nostri. Si stima che ce ne siano 1,4 milioni di trilioni negli oceani cioè 200 milioni di microfibre a persona. Questo è l'altro lato della medaglia, di quella che sembravano soluzione al problema, sarebbe il caso che queste aziende ripartano da zero, perché se è vero che possiamo lavare meno i nostri vestiti o evitare di comprare abiti sintetici non possiamo risolvere il problema senza di loro, se vogliamo che la questione diventi una priorità di queste aziende, dobbiamo farci sentire, troviamo una soluzione reale per rendere i nostri vestiti sicuri per l'ambiente sicuri per gli oceani e sicuri per noi.
E-sport interesting facts
i passatempi e gli sport
The outdoor recreation industry represents a new economy. The leaders of this economy will need to have a deep understanding of our local natural resources and integrate the components of innovation, health, and wellness into a vision for what comes next. Everyone wins when you do the right things for the environment, the community, and the venture. We want to offer the young generation a chance to be part of the foundation we are building for adventure tourism in the emirates and the region. Adventure Tourism Is the Fastest-Growing Global Niche. What does this mean? It means that there’s plenty of room for young experts to enter the field. It’s not just the "guides" that the adventure tourism industry needs. It’s everything that goes with it, from adventure tourism accommodations to trip planners, event managers, marketing and finance directors, advertising, public relations, and communications. We want to highlight that adventure tourism requires more than just guides, and various careers within adventure tourism play a big role in attracting high-value customers, supporting local economies, and encouraging sustainable practices. The continued growth of this sector creates net positive impacts not only for tourism, but also for destination economies, their people, and their environment. 1) Understanding Tourism Tourism is one of the world’s fastest-growing industries and a major foreign exchange and employment generation for many countries. It is one of the most remarkable economic and social phenomena. 2) Understanding Adventure Tourism Adventure tourism is defined as the movement of the people from one to another place outside their comfort zone for exploration or travel to remote areas, exotic and possibly hostile areas. Adventure tourism is a type of tourism in which tourists engage in adventure activities such as trekking, climbing, rafting, scuba diving, or the likes. Adventure tourism gains much of its excitement by allowing the tourist to step outside their comfort zone. This may be from experiencing culture shock or through the performance of acts that required some degree of risk whether real or perceived. It is also about connecting with a new culture or a new landscape and being physically active at the same time. It is not only about being risky or pushing your boundaries. In fact, it is especially important to know and respect your limits while you are in an unfamiliar area. Adventure travel is a leisure activity that takes place in an unusual, exotic, remote, or wilderness destination. It tends to be associated with high levels of activity by the participant, most of it outdoors. Adventure tourists expect to experience various levels of risk, excitement, and tranquillity and be personally tested. In particular, they are explorers of unspoiled, exotic parts of the planet and also seek personal challenges. The main factor distinguishing adventure tourism from all other forms of tourism is the planning and preparation involved. 3) Definitions of Adventure Tourism Adventure tourism is a new concept in the tourism industry. The tourism industry adopted adventure tourism, but there is not any specific definition of adventure tourism. Most commentators concur that adventure tourism is a niche sector of the tourism industry, but there are many other niche sectors in tourism that have the same characteristics that overlap with adventure tourism such as ecotourism, activity tourism, or adventure travel. One of them can confuse. Adventure tourism is a complicated and ambiguous topic. Some important definitions of adventure tourism are as following: A) According to the Adventure Travel Trade Association (ATTA): “adventure tourism is a tourist activity that includes physical activity, cultural exchange, or activities in nature.” B) According to Muller and Cleaver: “Adventure tourism is characterized by its ability to provide the tourist with relatively high levels of sensory stimulation, usually achieved by including physically challenging experiential components with the tourist experience.” C) The Canadian Tourism Commission in 1995 defines adventure tourism as: “an outdoor leisure activity that takes place in an unusual, exotic, remote or wilderness destination, involves some form of unconventional means of transportation, and tends to be associated with low or high levels of activity.” D) According to Sung et al: “adventure tourism is the sum of the phenomena and relationships arising from the interactions of adventure touristic activities with the natural environment away from the participant’s usual place of residence area and containing elements of risk in which the outcome is influenced by the participation, setting, and the organizer of the tourist’s experience.” E) According to UNWTO: ” adventure tourism can be domestic or international, and like all travel, it must include an overnight stay, but not last longer than one year.” 4) Types of Adventure Tourism Adventure tourism has grown exponentially all over the world in recent years with tourists visiting destinations previously undiscovered. This allows for new destinations to market themselves as truly unique, appealing to those travellers looking for a rare, incomparable experience. Adventure tourism includes various activities like caving, hiking, sailing, trekking, etc. Adventure tourism is categorized into two categories: • Hard Adventure • Soft Adventure Hard Adventure Hard adventure refers to activities with high levels of risk, requiring intense commitment and advanced skills. Hard tourism includes the activities like climbing mountains/rock/ice, trekking, caving, etc. Hard adventure activities are highly risked in nature. Professional guides and advanced levels of skills are required to perform these activities. Many tourists died during climbing mountains, caving every day. Soft Adventure Soft adventure refers to activities with a perceived risk but low levels of risk, requiring minimal commitment and beginner skills; experienced guides lead most of these activities. Soft tourism includes the activities like backpacking, camping, hiking, kayaking, etc. Soft adventure activities are low-risk in nature. Professional guides lead these activities. Soft adventure is a popular category in adventure tourism as it caters to a wider audience. 5) Adventure Tourism Activities Adventure travellers are early adopters by nature, meaning they are generally more willing to try new destinations, activities, and travel products. Popular activities change rapidly, and it seems there is a new twist on an existing sport every year. Some activities have low risk and some have high. Adventure tourism activities are classified into two types: • Hard Adventure Activities • Soft Adventure Activities Hard Adventure Activities Hard adventure activities are highly risky and dangerous in nature. These activities are as the following: • Caving • Mountain Climbing • Rock Climbing • Ice Climbing • Trekking • Sky Diving Soft Adventure Activities These activities are less dangerous and risk as compared to hard adventure activities. These activities are mostly lead by professional guides. An example of these activities are: • Backpacking • Bird watching • Camping • Canoeing • Eco-tourism • Fishing • Hiking • Horseback riding • Hunting • Kayaking/sea/whitewater • Orienteering • Safaris • Scuba Diving • Snorkeling • Skiing • Snowboarding • Surfing Adventure tourism activities sit well with the environment because the natural world provides us with the resources for many of the activities that provide risk, challenge, sensory stimulus, novelty, discovery, and so on. 6) Characteristics and Features of Adventure Tourism The threefold combination of activity, nature, and culture marks adventure travel as an all-around challenge. Some unique characteristics and features of adventure tourism are as the following: • Physical activity, like involving physical exertion or psychomotor skills • Contact with nature, activities bringing contact with the natural world in general, or with specific wildlife • Contact with different cultures, i.e. people, faith, lifestyles • Journeys for example vehicle, animal, or human power • Uncertain outcomes • Danger and risk • Challenges • Anticipated rewards • Novelty • Stimulation and excitement • Exploration and discovery • Contrasting emotions 7) Adventure Tourism Supplier A tourism supply chain is the system of people, products, activities, and materials that get a product or service from its raw state through production and distribution to the consumer. As with any sector, volume discounts drive the mass price point, so major retailers primarily market select trips that sell in high volume. The supply chain for these mass tourism products is often very simple, comprising only transportation and accommodation elements. The adventure tourism supply chain is more complex. Niche products often require specializes in knowledge and operations. Adventure tourism’s supply chain linkages go very deep, and this is one of the key reasons that adventure tourism delivers greater benefits at the local level. Supply chains vary from destination to destination. Without a proper supply chain, the tourism sector cannot survive. Tourism suppliers are the backbone of the tourism industry. Adventure tourism suppliers work at a different, different level like as domestic as well international level. 8) Adventure Tourism Importance and Benefits Adventure tourism is one of the fastest-growing sectors of the tourism sector, attracting high-value customers, supporting local economies, and encouraging sustainable practices. The continued growth of this sector creates net positive impacts not only for tourism, but also for destination economies, their people, and their environment. Some importance and benefits of adventure tourism are: A) Employment Generation Adventure tourism generates jobs. Adventure tourism generates directs jobs to accommodation, transportation sector, and travel agencies or tour operators. Adventure tourism also provides indirect jobs to tourism suppliers. Adventure tourism plays an important role in the generation of employment in the economy. B) Foreign Exchange Adventure tourism attracts foreign tourists on a large scale, as a result, it helps in foreign exchange generation. When tourists travel to another country, they spend a large amount of money on accommodation, transportation, and shopping. Adventure tourism generates foreign exchange and supports the economy of the host country. C) Economy Development Adventure tourism helps in the development of the host country’s economy. Adventure tourism activities directly support the economy in various forms. The more tourists, the more economic growth. D) Support Local Communities Adventure tourism helps in the development of infrastructure and supports local communities. Adventure tourism activities directly contributed to the local economy of the communities and increase local people's living standards. E) Conservation of Natural Resources Adventure tourism activities are nature-based activities. Leaders in the adventure tourism industry are dedicated to making this tourism segment as sustainable as possible. They help in the conservation of natural resources as well as culture. F) Creating Business Opportunities Adventure tourism activities create new business opportunities. Several companies specialize in helping emerging adventure tourism operators market their products. Each new adventure tourism activity creates a new business opportunity. G) Local and Foreign Investment Adventure tourism creates business opportunities; as a result, it attracts local as well as international investors. Investors invest their money in accommodation, transportation, and travel trade organization. Adventure tourism plays an important role in the economy of the host country.
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