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Colores 7 La escuela Scramble
Quiz by Linda Weddig
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Colores 7 La escuela
Colores 7 La escuela skriv
Voces 7- La comida y los colores
Semana 1: Introducción a las Ondas Temas: - Definición y clasificación de ondas: mecánicas vs electromagnéticas, longitudinales vs transversales. - Características básicas de las ondas: longitud de onda, frecuencia, amplitud, velocidad. Actividades: - Clase teórica sobre los conceptos básicos. - Ejercicios de clasificación y caracterización de diferentes tipos de ondas. - Experimentos simples para observar ondas longitudinales y transversales (por ejemplo, usando un resorte y agua). Semana 2: Propagación del Sonido Temas: - Ondas sonoras como ondas mecánicas. - Medios de propagación del sonido. - Reflexión y refracción del sonido. Actividades: - Demostraciones en clase utilizando diferentes medios (aire, agua, sólidos). - Análisis de casos prácticos de reflexión y refracción del sonido. - Ejercicios prácticos de cálculo de velocidad del sonido en distintos medios. Semana 3: Propagación de la Luz **Temas:** - Ondas luminosas como ondas electromagnéticas. - Reflexión y refracción de la luz. - Principio de Huygens. Actividades: - Clase teórica sobre la naturaleza de la luz. - Experimentos con espejos y lentes para observar la reflexión y la refracción. - Problemas y ejercicios aplicando el principio de Huygens. Semana 4: Fenómenos Ondulatorios Temas - Interferencia, difracción y polarización de la luz y el sonido. Actividades: - Experimentos demostrativos de interferencia (usando agua y luz). - Ejercicios sobre difracción y su relación con la longitud de onda. - Actividades prácticas para observar la polarización de la luz. Semana 5: Cualidades del Sonido y la Luz Temas: - Tono, intensidad y audibilidad del sonido. - Color y visibilidad de la luz. Actividades: - Clase teórica sobre las cualidades del sonido y la luz. - Experimentos con fuentes de sonido y luz para observar diferentes tonos, intensidades y colores. - Ejercicios de cálculo de frecuencias y longitudes de onda para diferentes sonidos y colores. Semana 6: Interacción de Cargas Eléctricas Temas: - Tipos de cargas eléctricas. - Fuerzas eléctricas y magnéticas: atracción y repulsión. Actividades: - Demostraciones prácticas sobre la electrización por fricción y contacto. - Experimentos con imanes y electroscopios. - Resolución de problemas sobre fuerzas eléctricas y magnéticas. Semana 7: Electroimanes y Circuitos Eléctricos Temas: - Construcción y funcionamiento de un electroimán. - Corriente y voltaje en circuitos resistivos sencillos en serie, paralelo y mixtos. Actividades: - Construcción de electroimanes en el laboratorio. - Medición de corrientes y voltajes en diferentes configuraciones de circuitos. - Ejercicios prácticos con circuitos en serie y paralelo.
Rischio sismico: il 18 aprile 1906 san francisco in california fu scossa per 60 interminabili secondi da un terremoto di magnitudo 7,8 la città riportò danni pari al nono grado della scala mcs ma in alcune zone gli effetti provocati dal sisma furono addirittura dell'undicesimo grado tre persone su quattro rimasero senza casa crollarono oltre 25 mila edifici ma di questi solo il 10 per cento fu distrutto dal terremoto la maggior parte dei palazzi fu consumata dagli incendi divampati dalle tubature del gas divelte dalle scosse telluriche la città a bruciò per quattro giorni e quattro notti e per i due anni successivi molti furono costretti a vivere negli accampamenti il terremoto fu causato da una frattura propagatasi lungo un tratto della grande faglia di san andreas che nel suo percorso attraversa la california meridionale quella di san andreas è una faglia trasform e che si muove perciò con un movimento trascorrente i due lembi della faglia si muovono in direzioni opposte e sono in continua deformazione quella mattina si aprì una frattura lunga 430 chilometri che fece slittare i due lati della faglia fino a 6 metri in direzioni opposte si stima che almeno tremila persone persero la vita e il danno economico fu calcolato in 524 milioni di dollari allora il disastro fu inevitabile ma oggi è possibile ridurre il rischio sismico che grava su una città e sui suoi abitanti il rischio sismico di un'area dipende da tre parametri la pericolosità sismica la vulnerabilità e i costi la loro combinazione fornisce il valore complessivo del rischio più sono alti i valori di ciascun parametro maggiore è il rischio sismico quindi per ridurre il rischio bisogna ridurre al minimo l'impatto di pericolosità vulnerabilità e costi vediamo se si può e come si fa la pericolosità sismica indica con quale probabilità un territorio può risentire degli effetti di un terremoto le carte che descrivono la pericolosità sismica possono essere più o meno dettagliate e prendere in analisi il mondo intero o una regione come l'europa o un singolo paese a ogni valore si associa un colore e le zone tendenti al rosso sono generalmente le aree più pericolose purtroppo non esiste alcun modo per intervenire sulla pericolosità sismica perché questa dipende da forze geodinamiche fuori dal nostro controllo quindi per abbassare il rischio sismico di una zona possiamo intervenire solo riducendo la vulnerabilità del territorio e i costi da sostenere in caso di terremoto la vulnerabilità tiene conto della possibilità che le persone muoiono che i mezzi di soccorso non riescano a raggiungere le aree colpite e che gli edifici siano danneggiati o distrutti più la vulnerabilità è alta più sono alti i costi che la società deve sostenere in termini di perdita di vite umane danni agli edifici interventi per la ricostruzione e danno sociale per le attività colpite dal sisma quindi se abbassiamo la vulnerabilità si riducono automaticamente anche i costi e il rischio sismico complessivamente diminuisce a vantaggio di tutta la società la chiave di volta quindi è ridurre la vulnerabilità come eseguendo studi geologici e geofisici per la zona azione sismica del territorio usando tecniche di edilizia anti sismica sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni di vecchi edifici e naturalmente educando le persone per prevenire comportamenti sconsiderati in caso di terremoto per operare nei primi due campi occorrono anni di studio e formazione ora ci concentriamo invece su cosa occorre fare in caso di terremoto le esperienze di chi ha vissuto un terremoto di grande intensità e quelle di chi ha prestato i primi soccorsi sono servite a stabilire le norme di comportamento da seguire in caso di terremoto se viene sorpreso da un terremoto per prima cosa cerca riparo sotto una trave portante o se non puoi raggiungerla riparati sotto un tavolo o una sedia durante il terremoto non precipitarti a scendere le scale perché sono la parte più debole dell'edificio e possono crollare non prendere l'ascensore che può bloccarsi o precipitare e non correre in strada dove tegole e cornicioni e intonaco potrebbero colpirti in testa appena finisce la scossa chiudi il gas e stacca la corrente per evitare possibili incendi lascia l'edificio solo a scossa terminata ma prima di uscire ricordati di indossare le scarpe sempre senza potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci poi raggiungi un posto all'aperto lontano da edifici e da linee elettriche infine evita di prendere l'automobile se non è necessario le strade infatti devono rimanere libere per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso non sottovalutare questi consigli perché essere tutti preparati può fare la differenza
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