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Dynasties in Korea
Quiz by Millet N. Campo
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What were some of the advancements made in farming and tools during the Tang and Sung Dynasties? What impact did the advancements in farming and tools have on the cities during the Tang and Sung Dynasties? What were some of the new things developed during the Tang and Sung Dynasties? Which philosophical system was highly regarded by the government during the Tang and Sung Dynasties? What changes occurred in Confucianism during the Tang and Sung Dynasties? What did China achieve during the time of the Mongols and the Ming Dynasty in terms of trade? What did China learn from trading with people from other places during the time of the Mongols and the Ming Dynasty?
What lasting contributions did the Tang and Sung Dynasties make to Chinese agriculture? What is the significance of Confucianism becoming the official way of thinking during the Tang and Sung Dynasties? What factors contributed to the growth of cities during the Tang and Sung Dynasties? What is one way in which China's culture and history were shaped during the Tang, Sung, and Mongol Dynasties?
Who held the role of the leader during the Mongols and the Ming Dynasty? What was one of the achievements during the Mongols and the Ming Dynasty in terms of government? What era saw the unification of China under the Tangs and the spread of Buddhism? What was significant about the era of the Mongols and the Ming Dynasty in terms of trade? Which of the following best summarizes the overall impact of the Tang, Sung, and Mongol Dynasties on China? What lasting contributions did the Tang and Sung Dynasties make to Chinese agriculture? What is the significance of Confucianism becoming the official way of thinking during the Tang and Sung Dynasties? What factors contributed to the growth of cities during the Tang and Sung Dynasties? What is one way in which China's culture and history were shaped during the Tang, Sung, and Mongol Dynasties?
What did China learn from trading with people from other places during the time of the Mongols and the Ming Dynasty?
Who held the role of the leader during the Mongols and the Ming Dynasty?
What was one of the achievements during the Mongols and the Ming Dynasty in terms of government?
What era saw the unification of China under the Tangs and the spread of Buddhism?
What was significant about the era of the Mongols and the Ming Dynasty in terms of trade?
Which of the following best summarizes the overall impact of the Tang, Sung, and Mongol Dynasties on China?
What lasting contributions did the Tang and Sung Dynasties make to Chinese agriculture?
What is the significance of Confucianism becoming the official way of thinking during the Tang and Sung Dynasties?
What factors contributed to the growth of cities during the Tang and Sung Dynasties?
What is one way in which China's culture and history were shaped during the Tang, Sung, and Mongol Dynasties?
[Musica] Il 2 giugno in Italia è la Festa della Repubblica, è un giorno festivo quindi le persone non lavorano e non vanno a scuola, ma perché si celebra il 2 giugno? Tra il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne in Italia un referendum per decidere quale forma di governo dare al paese. Gli italiani, quindi, dovevano decidere: preferivano continuare ad essere una monarchia o volevano diventare qualcosa di nuovo, una repubblica? La repubblica vinse con il 54% dei voti, poco più della metà. L'Italia divenne così una repubblica. Prima di diventare una repubblica, l'Italia era una monarchia costituzionale e si chiamava Regno d'Italia. Ci furono quattro re d'Italia, tutti della dinastia Savoia, una delle dinastie più antiche e importanti d'Europa: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III e l'ultimo, Umberto II, che governò per un periodo molto breve, solo un mese nel maggio 1946 e per questo fu soprannominato il Re di Maggio. E così, dal 1946 l'Italia è una repubblica. Il primo Presidente del Consiglio fu Alcide De Gasperi, che ebbe un ruolo molto importante nella nascita sia della Repubblica Italiana che dell'Unione Europea. Vediamo insieme l'emblema della Repubblica Italiana. Innanzitutto c'è la stella d'Italia, una stella bianca a cinque punte con bordo rosso. È un simbolo molto antico per rappresentare l'Italia, infatti si trova in molte iconografie insieme alla personificazione dell'Italia. Poi c'è la ruota dentata, simbolo del lavoro. Questo simbolo rappresenta l'articolo 1 della Costituzione Italiana, secondo il quale l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Poi c'è il ramo d'ulivo, simbolo di pace, e il ramo di quercia, simbolo di forza e dignità. Entrambi i rami rappresentano alberi molto tipici in Italia. Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani! [Musica] [Musica] [Musica] [Applausi] [Musica] [Musica] No [Musica] [Musica] [Musica] [Musica]
Crea un quiz basandoti sul seguente testo: La Repubblica Popolare Cinese (中華人民共和國T, 中华人民共和国S, Zhōnghuá Rénmín GònghéguóP ascolta la pronuncia in mandarino standardⓘ), detta anche solo Cina (中國T, 中国S, ZhōngguóP; lett. "Paese di mezzo"),[7] è uno Stato dell'Asia orientale. La Repubblica Popolare Cinese è stata in passato indicata come Cina popolare, al fine di distinguerla dalla Repubblica di Cina, comunemente chiamata Taiwan (o Formosa), indicata invece come Cina nazionalista. Entrambe le entità reclamano il controllo sul territorio complessivo cinese. La Repubblica Popolare Cinese con 1 miliardo e 400 milioni di abitanti nel 2023 è lo stato più popoloso del mondo insieme all'India.[4] La Cina è una repubblica popolare in cui il potere è esercitato dal Partito Comunista Cinese (中国共产党 oppure 中共). Il governo ha sede nella capitale Pechino (北京首都) ed esercita la propria sovranità su ventidue province (省), cinque regioni autonome (自治区), quattro municipalità direttamente controllate (直辖市) (Pechino 北京, Tientsin 天津, Shanghai 上海 e Chongqing 重庆) e due regioni amministrative speciali 特别行政区 (Hong Kong 香港 e Macao 澳门) parzialmente autonome. La Cina rivendica la propria sovranità anche su Taiwan, che a propria volta rivendica la propria sovranità sulla Cina continentale. L'isola è rimasta dal 1949 sotto il controllo del governo della Repubblica di Cina (中華民國 o Taiwan), che precedentemente governava anche la Cina continentale, ed è rivendicata dalla Repubblica Popolare Cinese come provincia di Taiwan. La complessa condizione politica di Taiwan è una delle conseguenze della guerra civile cinese, che ha preceduto la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Con la sua superficie di circa 9 572 900 km², la Cina è il quarto stato più grande del mondo per superficie. Il paesaggio della Cina è vasto e diversificato: va dalle steppe della foresta e i deserti dei Gobi e del Taklamakan nell'arido nord alle foreste subtropicali e umide del sud. L'Himalaya, il Karakorum, il Pamir e il Tian Shan sono le catene montuose che separano la Cina meridionale dall'Asia centrale. Il Fiume Azzurro (长江) e il Fiume Giallo (黄河), rispettivamente il terzo e il sesto più lunghi del mondo, scorrono dall'altopiano del Tibet verso la costa orientale, densamente popolata. La costa della Cina lungo l'oceano Pacifico è lunga circa 14 500 chilometri ed è delimitata dal mare di Bohai, dal mar Giallo, dal mar Cinese Orientale e dal mar Cinese Meridionale. L'antica civiltà cinese, una delle più antiche al mondo, si sviluppò inizialmente nelle pianure comprese tra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro. A partire dall'età del bronzo, verso la fine del II millennio a.C., si ha evidenza di strutture feudali, in cui i nobili si raccoglievano intorno a monarchie ereditarie. Vi sono testimonianze di una casata regnante nella prima metà del I millennio a.C., nota come dinastia Zhou (周朝), il cui declino condusse alla nascita di un discreto numero di regni indipendenti in competizione per il predominio sulla regione (periodo delle Primavere e Autunni, 春秋), con stagioni di conflitto che si fecero particolarmente accese nel periodo che va dall'VIII al III secolo a.C. Nel 221 a.C. lo Stato di Qin sconfisse e conquistò i territori di tutti gli altri Stati combattenti, dando vita al primo impero della storia cinese sotto la guida del primo imperatore cinese Qín Shǐ Huángdì della dinastia Qin (秦朝). Da quel momento il titolo di imperatore della Cina divenne il sinonimo della raggiunta supremazia. La dinastia Qin non durò a lungo, infatti i popoli precedentemente conquistati vennero poco dopo riuniti sotto l'egida della dinastia Han (汉朝, III secolo a.C. - III secolo d.C.). I quattro secoli in cui regnarono i sovrani della dinastia Han sono considerati cruciali per la definizione e l'affermazione della identità culturale cinese, tanto da divenire il termine con cui i cinesi definirono se stessi (con il termine appunto di etnia o popolo han, 汉族). Da allora, la storia cinese ha visto l'alternarsi di periodi di divisione e fasi di unificazione, con conseguenti periodi di frammentazione, contrazione o espansione territoriale, sotto l'egida di diverse dinastie, talora di etnia straniera, come avvenuto nel caso dei mongoli o dei mancesi. L'ultima dinastia fu quella dei Qing, il cui regno si concluse nel 1911 con la fondazione della Repubblica di Cina (中华民国). Dopo la sconfitta dell'Impero giapponese (大日本皇国) durante la seconda guerra mondiale, il Paese fu scosso dalla guerra civile, che vedeva contrapposte le forze nazionaliste del Kuomintang (国民党), il partito che allora deteneva il governo del paese, e le forze facenti capo al Partito Comunista Cinese. Nel 1949 la guerra si concluse con la sconfitta del Kuomintang e la conseguente fuga del governo nazionalista sull'isola di Formosa, nella cui capitale Taipei (台北) ha tuttora sede l'attuale Repubblica di Cina, altresì nota come Taiwan. In seguito alla vittoria conseguita sul continente, il 1º ottobre del 1949 a Pechino le forze comuniste guidate da Mao Zedong proclamarono ufficialmente la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Dopo l'introduzione di riforme economiche nel 1978, l'economia cinese è diventata quella dalla crescita più rapida al mondo. A partire dal 2013, è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale sia per parità di potere d'acquisto; per quanto riguarda solamente il PIL nominale, invece, la Cina ha sorpassato il Giappone, sino ad allora seconda potenza mondiale dal 1987, nel 2010. Nel 2022 il prodotto interno lordo cinese è sui ventimila miliardi di dollari.[8] Essa è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo. La Cina è ufficialmente uno Stato munito di armi nucleari e ha il più grande esercito permanente del mondo, con il secondo più grande bilancio della difesa. È, inoltre, membro dell'ONU dal 1971, quando ha preso il posto della Repubblica di Cina tra i seggi dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e quindi gode del potere di veto. La Cina è anche membro di numerose organizzazioni multilaterali,[9] tra cui l'OMC, l'APEC, il BRICS, l'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione, il BCIM[10] e il G20. La Cina, unanimemente riconosciuta come grande potenza dal consesso internazionale, è una potenziale superpotenza secondo un certo numero di accademici e analisti che si occupano di questioni militari, politiche ed economiche. Dissidenti politici e gruppi per i diritti umani hanno denunciato la dittatura del governo cinese per diffuse violazioni dei diritti umani, tra cui repressione politica, repressione delle minoranze religiose ed etniche, censura, sorveglianza di massa e la violenza utilizzata nel reprimere il dissenso, come quella esibita durante le proteste di piazza Tienanmen del 1989.
Influence of China and India China ChinaChina under the Han emperor Wudi (c. 100 bce) and (inset) at the end of the Chunqiu (Spring and Autumn) Period (c. 500 bce). Between approximately 150 bce and 150 ce, most of Southeast Asia was first influenced by the more mature cultures of its neighbours to the north and west. Thus began a process that lasted for the better part of a millennium and fundamentally changed Southeast Asia. In some ways the circumstances were very different. China, concerned about increasingly powerful chiefdoms in Vietnam disturbing its trade, encroached into the region and by the end of the 1st century bce had incorporated it as a remote province of the Han empire. For generations, the Vietnamese opposed Chinese rule, but they were unable to gain their independence until 939 ce. From India, however, there is no evidence of conquests, colonization, or even extensive migration. Indians came to Southeast Asia, but they did not come to rule, and no Indian power appears to have pursued an interest in controlling a Southeast Asian power from afar, a factor that may help to explain why only the Vietnamese accepted the Chinese model. Yet, in other ways the processes of Indianization and Sinicization were remarkably similar. Southeast Asia already was socially and culturally diverse, making accommodation easy. Furthermore, indigenous peoples shaped the adaption and adoption of outside influences and, indeed, seem to have sought out concepts and practices that enhanced rather than redirected changes already underway in their own societies. They also rejected some components: for example, some of the vocabulary and general theories related to the Indian notions of social hierarchy were borrowed but much of the specific practices were not, and neither Indian nor Chinese views of women as socially and legally inferior were accepted. In the later stages of the assimilation process—particularly in the Indianized areas—local syncretism often produced exuberant variations, which, despite familiar appearances, were expressions of local genius rather than just inspired borrowings. Get Unlimited Access Try Britannica Premium for free and discover more. Sculptures at Borobudur, central Java, Indonesia. 1 of 2 Sculptures at Borobudur, central Java, Indonesia. Pagan, Myanmar 2 of 2 Pagan, MyanmarRuins of ancient Buddhist shrines and pagodas, Pagan, Myanmar. Still, Chinese and Indian influences were anything but superficial. They provided writing systems and literature, systems of statecraft, and concepts of social hierarchy and religious belief, all of which were both of intrinsic interest and pragmatic significance to Southeast Asians of the day. For elites seeking to gain and retain control over larger and more complex populations, the applications of these ideas were obvious, but it would also seem that the sheer beauty and symbolic power of Hindu and Buddhist arts tapped a responsive vein in the Southeast Asian soul. The result was an imposing array of architectural and other cultural wonders, at first very much in the Indian image and hewing close to current styles and later in more original, indigenous interpretations. The seriousness and profundity with which all this activity was undertaken is unmistakable. By the 7th century ce, Palembang in southern Sumatra was being visited by Chinese and other Buddhist devotees from throughout Asia, who came to study doctrine and to copy manuscripts in institutions that rivaled in importance those in India itself. Later, beginning in the 8th century, temple and court complexes of surpassing grandeur and beauty were constructed in central Java, Myanmar, and Cambodia; the Borobudur of the Śailendra dynasty in Java, the myriad temples of the Burman dynastic capital of Pagan, and the monuments constructed at Angkor during the Khmer empire in Cambodia rank without question among the glories of the ancient world.
Islam Dynasties